Crédit Agricole Italia
Storico

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole lancia Orizzonte Carni

Valorizzare le filiere agroalimentari creando un approccio diversificato anche nei servizi bancari in funzione del settore. La Direzione Agroalimentare del Gruppo Cariparma Crédit Agricole procede spedita nel suo progetto e, a soli 3 mesi dal lancio di Orizzonte Vino, pacchetto di soluzioni specifiche per le aziende che operano nel comparto, propone oggi al mercato Orizzonte Carni, un modello di servizio dedicato, rivolto agli operatori della filiera. Anche in questo caso l'offerta non si ferma a prodotti e servizi specifici ma prevede un iter accelerato del credito e una consulenza ad hoc grazie ad appositi percorsi formativi destinati ai dipendenti che offrono consulenza finanziaria alle aziende.

 

La filiera delle carni e dei derivati, se considerata nel complesso dei suoi diversi segmenti produttivi rappresenta il principale comparto dell'agroalimentare italiano, con un ruolo significativo sia a livello agricolo (con oltre 217.400 imprese zootecniche, comprensive di quelle da latte), sia a livello industriale con la produzione di carni e frattaglie, salumi e altri derivati. Come già fatto in occasione del lancio di Orizzonte Vino, anche in questo caso il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, prima di lanciare il nuovo pacchetto ha voluto approfondire le caratteristiche del settore, esplorandone dinamiche ed esigenze. Un'attività propedeutica, realizzata a monte del processo di costruzione dei singoli prodotti e servizi, che si è avvalsa del contributo dell'Osservatorio Agroalimentare di Nomisma.

 

 

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.