Crédit Agricole Italia

Comunicato stampa ai sensi dell'articolo 37 del Regolamento Consob 11971/1999.

Offerta pubblica di scambio volontaria (OPS) ai sensi dell'articolo 102 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 effettuata da Cariparma S.p.A. sulle polizze index linked «azionepiù 7.12.2009» - «azionepiù 15.07.2010» - «azionepiù 30.12.2011» - «azionepiù 31.03.2012» -«azionepiù 31.12.2013», di Crédit Agricole Vita S.p.A. (CA Vita) con sottostante Glitnir.

Offerta pubblica di scambio volontaria (OPS) ai sensi dell'articolo 102 del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 effettuata da Cariparma S.p.A. sulle polizze index linked «azionepiù 7.12.2009» - «azionepiù 15.07.2010» - «azionepiù 30.12.2011» - «azionepiù 31.03.2012» -«azionepiù 31.12.2013», di Crédit Agricole Vita S.p.A. (CA Vita) con sottostante Glitnir. Con riferimento all'operazione di OPS in oggetto, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A. (Cariparma o la Banca) informa che, in data 20 ottobre 2009 ha ricevuto comunicazione da parte della CONSOB dell'avvio dei termini istruttori del procedimento amministrativo aperto dall'autorità nei confronti della Banca e di CA Vita. In tale comunicazione veniva precisato che, trattandosi di offerta avente ad oggetto strumenti finanziari non quotati, la CONSOB avrebbe approvato il Documento di Offerta entro 30 giorni (ovvero entro l'11 novembre 2009).

 

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  • L'indice di vitalità del risparmio italiano raggiunge i 54/100, al di sopra della media europea di 53
  • I risparmiatori italiani accantonano in media 529 euro al mese, leggermente al di sotto della media europea, ma i loro risparmi totali accumulati raggiungono i 96.873 euro
  • Quasi un risparmiatore italiano su due ha preso una decisione di risparmio negli ultimi 12 mesi, principalmente per cercare rendimenti migliori e diversificare i propri veicoli di risparmio.
  • Digital Wealth Mover e Digital Project Seeker rappresentano il 42,1% dei risparmiatori italiani, evidenziando un ampio bacino di famiglie digitalmente ricettive e finanziariamente attive.
  • La trasparenza rimane il fattore decisivo per l'adozione di una piattaforma di risparmio digitale: l'85% dei risparmiatori italiani afferma che è essenziale avere la massima chiarezza su commissioni, rischi e performance quando la si utilizza.