Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia, raggiunto l'accordo sui nuovi percorsi professionali

Armonizzati i trattamenti e ampliata la platea delle figure coinvolte che comprendono anche la Direzione Centrale.

È stato sottoscritto oggi, dopo un lungo e complesso negoziato con le Organizzazioni Sindacali, l’accordo sui nuovi percorsi professionali di Crédit Agricole Italia, che punta a valorizzare i talenti e ampliare la platea dei collaboratori interessati, definendo un’unica normativa di Gruppo sul tema.

L’intesa, oltre a prevedere un aggiornamento della normativa per alcuni ruoli di rete in coerenza con l’evoluzione del modello di servizio, introduce nuovi percorsi professionali a favore di oltre 4500 collaboratori, tra i quali i gestori dei Poli Affari, i Consulenti Finanziari, nuove figure in Direzione Regionale e – tra i primi Gruppi nel settore – anche in Direzione Centrale.

L’accordo sottoscritto rappresenta il completamento del processo di armonizzazione avviato a seguito delle ultime fusioni nell’ambito del progetto “Banca Unica”.

A conferma della costante attenzione alle persone del Gruppo prenderà avvio prossimamente anche il progetto HR (r)Evolution che definirà il modello di Sistema Professionale del Gruppo, abilitando il disegno e la gestione dei percorsi professionali per ruolo e la loro adozione nei sistemi HR, valorizzando le risorse in linea con il Piano a Medio Termine 2022-2025.

 

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  • I risparmiatori italiani accantonano in media 529 euro al mese, leggermente al di sotto della media europea, ma i loro risparmi totali accumulati raggiungono i 96.873 euro
  • Quasi un risparmiatore italiano su due ha preso una decisione di risparmio negli ultimi 12 mesi, principalmente per cercare rendimenti migliori e diversificare i propri veicoli di risparmio.
  • Digital Wealth Mover e Digital Project Seeker rappresentano il 42,1% dei risparmiatori italiani, evidenziando un ampio bacino di famiglie digitalmente ricettive e finanziariamente attive.
  • La trasparenza rimane il fattore decisivo per l'adozione di una piattaforma di risparmio digitale: l'85% dei risparmiatori italiani afferma che è essenziale avere la massima chiarezza su commissioni, rischi e performance quando la si utilizza.