Crédit Agricole Italia

Evoluzione struttura organizzativa del Gruppo Cariparma Crédit Agricole

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole comunica alcuni interventi sulla struttura organizzativa dell’istituto, deliberati dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell’Amministratore Delegato del Gruppo Cariparma Giampiero Maioli. Il nuovo assetto prevede la costituzione di due poli di governo.

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole comunica alcuni interventi sulla struttura organizzativa dell’istituto, deliberati dal Consiglio di Amministrazione su proposta dell’Amministratore Delegato del Gruppo Cariparma Giampiero Maioli. Il nuovo assetto prevede la costituzione di due poli di governo.

Pierre Debourdeaux assume la guida del polo CFO – Governo Finanza e Bilancio, a cui fanno capo le attività riguardanti Amministrazione e Fiscale, Gestione Finanziaria e Pianificazione e Controllo.

Vittorio Ratto è nominato responsabile del polo Governo Risorse Umane e Marketing Strategico, presidio di sintesi delle attività di Risorse Umane, Marketing Strategico e Sviluppo Organizzativo.

 

Articoli correlati

Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole European Savings Barometer Presentata la 1° edizione dedicata all’Italia

Il Paese emerge come uno dei mercati del risparmio più dinamici d'Europa


Forte propensione alla diversificazione e all’utilizzo degli strumenti digitali

 

  • L'indice di vitalità del risparmio italiano raggiunge i 54/100, al di sopra della media europea di 53
  • I risparmiatori italiani accantonano in media 529 euro al mese, leggermente al di sotto della media europea, ma i loro risparmi totali accumulati raggiungono i 96.873 euro
  • Quasi un risparmiatore italiano su due ha preso una decisione di risparmio negli ultimi 12 mesi, principalmente per cercare rendimenti migliori e diversificare i propri veicoli di risparmio.
  • Digital Wealth Mover e Digital Project Seeker rappresentano il 42,1% dei risparmiatori italiani, evidenziando un ampio bacino di famiglie digitalmente ricettive e finanziariamente attive.
  • La trasparenza rimane il fattore decisivo per l'adozione di una piattaforma di risparmio digitale: l'85% dei risparmiatori italiani afferma che è essenziale avere la massima chiarezza su commissioni, rischi e performance quando la si utilizza.