

Fotovoltaico, stanziati altri 789 milioni del Pnrr
Con il decreto ministeriale attuativo della Misura M2C1-I4 “Facility Parco Agrisolare”, il Masaf ha definito in modo organico il quadro operativo per il finanziamento di nuovi impianti fotovoltaici su edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali, mettendo a disposizione 789 milioni di euro di fondi Pnrr, sempre nel rispetto del vincolo territoriale: almeno il 40% delle risorse (al netto degli oneri di gestione) è destinato alle regioni del Sud.
Il provvedimento consolida e aggiorna l’impianto normativo già avviato con i precedenti bandi “Parco Agrisolare”, introducendo criteri chiari su requisiti tecnici, tempistiche di realizzazione e priorità di selezione.
La misura Facility Parco Agrisolare è finalizzata a favorire la produzione di energia rinnovabile da fonte solare; promuovere la riqualificazione degli edifici agricoli produttivi e strumentali all’attività agricola; ridurre i costi energetici delle imprese; contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici europei. Gli interventi finanziabili mantengono le stesse caratteristiche tecniche già previste dall’articolo 2 del decreto ministeriale 19 aprile 2023, richiamato espressamente dal nuovo provvedimento.
Sono ammissibili progetti che prevedono: installazione di impianti fotovoltaici su tetti di edifici a uso produttivo, escludendo il consumo di suolo; impianti conformi ai requisiti di efficienza e qualità dei prodotti, come richiesto espressamente dal decreto; spesa massima ammissibile pari a 1.500 euro/kWp per i pannelli fotovoltaici, fermo restando che gli Avvisi potranno aggiornare i massimali per sistemi di accumulo e dispositivi di ricarica per la mobilità elettrica.
Restano applicabili i criteri di ammissibilità delle spese di cui all’articolo 6 del decreto 19 aprile 2023, inclusi gli obblighi di tracciabilità, congruità dei costi e coerenza con il progetto approvato.
Possono accedere alle agevolazioni imprenditori agricoli, singoli o societari; imprese agroindustriali; cooperative agricole e loro consorzi; soggetti aggregati (Ati, Rti, reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili). La pluralità dei beneficiari conferma la volontà di sostenere l’intera filiera agroalimentare, dalla produzione primaria alla trasformazione.
Sarà riconosciuta priorità a progetti che non hanno già beneficiato di finanziamenti a valere sulla Misura M2C1-2.2 “Parco Agrisolare”; progetti il cui soggetto proponente è iscritto alla “Rete agricola di qualità” (art. 1, comma 4 del decreto). La misura è quindi espressamente orientata ad ampliare la platea dei beneficiari, evitando concentrazioni di risorse sugli stessi soggetti.
Il decreto stabilisce un elemento temporale chiave per le imprese: i progetti dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data di concessione del finanziamento. Per “completamento” si intende la realizzazione materiale dell’intervento: l’impianto deve essere posizionato e concluso, comprensivo dell’installazione e delle opere accessorie previste dal progetto; la conclusione dell’investimento non è subordinata alla connessione alla rete elettrica, purché siano rispettati gli adempimenti tecnici e amministrativi richiesti dalla misura.
Le modalità operative, inclusi i termini per la presentazione delle domande e per la rendicontazione, saranno definite negli avvisi pubblici, emanati dal Masaf e attuati dal Gse in qualità di soggetto attuatore.
Il rispetto dei tempi è essenziale per il conseguimento delle milestone PNRR, con scadenza finale fissata al 31 dicembre 2026 per il completamento dell’investimento complessivo.
Crédit Agricole affianca i propri Clienti attraverso un accordo con Tinexta per offrire alle aziende consulenza e assistenza personalizzata durante tutto l'iter per l’ottenimento, il mantenimento e la supervisione dell’agevolazione.
I nostri Gestori del settore agri agro saranno in grado, inoltre, di fornire un servizio di consulenza agricola dedicata e, in caso di necessità, consigliare in merito a finanziamenti per l’agricoltura.
Importante da sapere
Le condizioni per l’ottenimento della misura agevolata sono definite dall’apposito bando, al quale si rinvia per i relativi dettagli. Per conoscere le condizioni economiche e contrattuali consulta i Fogli Informativi disponibili in Filiale e sul sito. La Banca si riserva la valutazione del merito creditizio e dei requisiti necessari alla concessione del finanziamento.
Crédit Agricole Italia offre alla propria clientela non consumatrice la possibilità di usufruire di un servizio di consulenza su finanza agevolata grazie alla partnership con Tinexta Innovation Hub. Per ulteriori informazioni visita il sito dell’azienda https://tinexta.com/. L’eventuale fruizione dei servizi offerti da Tinexta Innovation Hub è facoltativa e non vincolante. Tra le banche del Gruppo Crédit Agricole Italia e Tinexta Innovation Hub è in essere un accordo che prevede una remunerazione per l’attività di segnalazione. Rispetto a tali servizi, regolati direttamente tra Tinexta Innovation Hub e il cliente, la Banca è del tutto estranea ed è quindi esclusa ogni sua responsabilità per le attività a questo titolo prestate dal network Tinexta Innovation Hub.


