


Dazi e politica fiscale, il momento della verità.
I crescenti timori relativi ai deficit fiscali e al debito negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone, i negoziati commerciali internazionali e i rischi geopolitici in Medio Oriente hanno influenzato i mercati. In questo contesto, riteniamo che gli investitori dovrebbero mantenere un atteggiamento equilibrato con una posizione leggermente positiva nei confronti degli asset rischiosi.
Le preoccupazioni relative al debito negli Stati Uniti e le aspettative di stimoli fiscali in Europa sottolineano la necessità per gli investitori di cercare opportunità di investimento in diverse regioni. Privilegiamo un approccio globale alle obbligazioni e vediamo opportunità legate all’irripidimento della curva in Europa e nel Regno Unito.
L'approccio degli Stati Uniti alle questioni commerciali è ambiguo e potrebbe creare volatilità nei mercati azionari, in particolare nei segmenti più costosi. Privilegiamo settori interessanti e di qualità che potrebbero registrare buoni risultati in un contesto di volatilità. Tra questi figurano le small e mid cap europee, il Regno Unito e il Giappone.
La crescita dei mercati emergenti rimane solida e la regione presenta numerose aziende focalizzate sui consumi interni, ad esempio nell’ambito delle azioni indiane. Altrove, nei mercati emergenti dell'Europa (Ungheria) e dell'America Latina (Colombia, Perù), si profilano buone opportunità nell’ambito obbligazionario.
Gli investitori dovrebbero evitare di abbassare eccessivamente il profilo di qualità creditizia. I bilanci solidi delle società e i tagli dei tassi da parte della BCE indicano un forte potenziale per il credito nell'UE, in particolare per le banche europee. A livello globale, privilegiamo settori quali quello bancario e farmaceutico.
La crescita economica e gli utili potrebbero rimanere stabili, ma l'elevato indebitamento globale, i rischi di inflazione negli Stati Uniti e le valutazioni alte indicano che questo non è il momento migliore per aumentare l'esposizione al rischio. Gli investitori potrebbero esplorare le opportunità offerte dai titoli azionari europei, giapponesi e dei mercati emergenti, incrementando la diversificazione* attraverso strumenti come l'oro e i titoli di Stato.
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