E’ delirante il sogno (Berlino IV)

E’ delirante il sogno (Berlino IV) | Crédit Agricole
E’ delirante il sogno (Berlino IV) | Crédit Agricole
Padre a tutti comune è il cielo (Berlino IX) | Crédit Agricole
Autore
Arduino Cantafora
Data
1985
Tecnica e supporto
Olio e vinile su tavola
Dimensioni
cm 70x50
Collezione
Galleria Crédit Agricole - Refettorio delle Stelline
Ubicazione
Milano

I riferimenti culturali e visivi che Arduino ha ben chiari nella mente quando dipinge (o meglio, “progetta”) le sue architetture bidimensionali sono molteplici, e tutti di nobilissima tradizione. Nel catalogo di mostra Forma Urbis (Roma, 1988), egli dichiara senza esitare la propria ispirazione alle vedute settecentesche di Giovanni Paolo Pannini, con i suoi amplissimi androni rutilanti di drappi, dipinti e specchiature marmoree. Ma, staccati dalle pareti uno ad uno i quadri di vedute, calati i drappi, rimossi i marmi, i busti di gesso e i vasi, rimangono soltanto volumi profondi e ombrosi, che in virtù di questa nudità acquistano una dignità inedita, un’intensa modernità.

Focus opera

Questa coppia di dipinti appartiene al ciclo Berlino, realizzato negli anni Ottanta, periodo in cui Cantafora è stato ospite nella capitale presso il DAAD (programma di interscambio culturale). La borsa gli era stata assegnata in seguito alla realizzazione dei due grandi teleri Das andere Berlin, originariamente esposti al Martin-Gropius-Bau e oggi conservati nella collezione permanente del Centre Pompidou di Parigi.

Le due tavolette dipinte – l’una pendant dell’altra – discendono probabilmente da una memoria figurativa precedente che, squisitamente italica, prende le mosse dalla quattrocentesca Città Ideale conservata a Urbino, seguendo una diagonale che interseca la Piazza d’Italia dipinta da De Chirico e la rada dell’EUR immaginata da Piacentini, fino a raggiungere un punto morto tra Robert Venturi e Andrea Palladio.