Le tappe della vita si spostano. E la pianificazione? | Crédit Agricole
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Le tappe della vita si spostano. E la pianificazione?

Si compra casa più tardi; si fanno figli più tardi; si va in pensione più tardi; si cambia lavoro più spesso. Se le tappe della vita cambiano, deve cambiare anche il modo di pianificare?

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C’è stato un tempo in cui il percorso della vita pareva seguire una sequenza abbastanza prevedibile: finiti gli studi si trovava un lavoro stabile, ci si sposava, si comprava casa, si avevano figli. E dopo una lunga carriera nella stessa azienda, si andava in pensione.

Oggi qualcosa è cambiato: non tutti gli eventi della vita sono più visti come una “tappa obbligata” e comunque i tempi e l’ordine in cui i vari obiettivi vengono raggiunti sono molto meno prevedibili.

Percorsi sempre meno lineari

Lo raccontano bene i dati. Istat rileva che l’età media delle madri italiane alla nascita del primo figlio è salita dai 31,6 anni nel 2008 agli oltre 33 anni nel 20241. Nel frattempo, la vita si sta allungando (oggi l’Italia è tra i Paesi più longevi in assoluto, con una speranza di vita alla nascita di 83,4 anni2), mentre il momento di andare in pensione si è progressivamente spostato fino agli attuali 67 anni (per la pensione di vecchiaia3).

Anche il mercato del lavoro è diverso: le carriere sono meno lineari e i cambi di impiego più frequenti, tanto che il "posto fisso" di una volta – quando si passavano 30 anni nella stessa azienda – è sempre più raro. Una dinamica che sta facendo slittare in avanti il momento in cui si riesce a raggiungere l’indipendenza economica.

Parallelamente, stiamo assistendo a un’evoluzione culturale. Sempre più persone scelgono di non seguire una rotta prestabilita, preferendo dedicare più tempo alla formazione, alle esperienze personali o alla carriera invece di bruciare le tappe, rimandando il momento di sposarsi, comprare casa o avere figli. Il risultato è che non è cambiata soltanto la durata della vita: è cambiato il suo ritmo.

Una dinamica che merita una riflessione anche dal punto di vista della pianificazione finanziaria.

1 www.istat.it/wp-content/uploads/2025/10/Natalita-e-fecondita-della-popolazione-residente_Anno-2024.pdf

2 www.istat.it/produzione-editoriale/salute/

 

3 www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.it.schede-servizio-strumento.schede-servizi.pensione-di-vecchiaia.html

Cambiano le tappe, cambia anche la pianificazione?

Sembrerebbe un ragionamento logico: se molte tappe della vita vengono rimandate, allora si può rimandare anche la pianificazione finanziaria. Ma la realtà è molto diversa.

Acquistare casa a quarant’anni invece che a trenta, avere un figlio qualche anno più tardi o andare in pensione più avanti non significa che prepararsi richieda meno tempo. Anzi, proprio perché le carriere sono meno lineari e gli imprevisti più frequenti, costruire gradualmente un patrimonio può offrire maggior libertà di scelta quando arriverà il momento di prendere decisioni importanti. Il tempo, negli investimenti, è un prezioso alleato: se c’è qualche anno in più a disposizione, è bene sfruttarlo il più possibile.

Come prepararsi a un futuro incerto?

Se fino a qualche decennio fa era abbastanza naturale associare alcuni obiettivi a una determinata età, oggi quel legame è molto più debole. Per questo la pianificazione finanziaria dovrebbe partire meno dall’anno di nascita riportato sulla carta d’identità e molto di più dai progetti di vita. Prendiamo, per esempio, l’acquisto di una casa: si tratta di un obiettivo finanziariamente importante, che richiede preparazione a prescindere da quando lo si vuole raggiungere. Pianificare significa costruire, nel tempo, le condizioni per poter scegliere quando sarà il momento giusto.

Insomma, non si può indovinare quando accadranno le cose né si può pretendere di decidere in anticipo la propria vita a tavolino.

La pianificazione serve piuttosto a semplificare la vita a sé stessi nel futuro. Come? Creandosi un patrimonio in grado di accompagnare percorsi personali sempre più diversi tra loro. L’obiettivo è fare sì che, un domani, le risorse economiche siano un reale supporto e non un ostacolo nella realizzazione dei propri progetti, indipendentemente da quali essi siano e da quando si concretizzeranno.

Importante da sapere

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