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Cariparma Crédit Agricole lancia le "Obbligazioni del Territorio" in Emilia Romagna per sostenere le imprese nelle aree terremotate

Un’emissione di un prestito obbligazionario in un territorio finalizzato alla raccolta di liquidità, da utilizzare esclusivamente per finanziare crescita e sviluppo delle aziende di quell’area.

 

Un’emissione di un prestito obbligazionario in un territorio finalizzato alla raccolta di liquidità, da utilizzare esclusivamente per finanziare crescita e sviluppo delle aziende di quell’area.
Si chiamano “Obbligazioni del Territorio, il risparmio che investe a KM 0” e rappresentano la nuova iniziativa lanciata da Cariparma Crédit Agricole.
Il primo progetto sarà realizzato in Emilia Romagna per sostenere la ripresa delle aziende emiliane colpite dal terremoto dello scorso maggio.
Si tratta di un’emissione obbligazionaria sottoscrivibile solo dalla clientela residente in Emilia Romagna a partire dal 16 luglio.
Il plafond stanziato per l’operazione è di 30 milioni di euro, con durata 60 mesi e tasso crescente dal 3,50% al 4,50%, con cedola annuale.
La liquidità raccolta con queste obbligazioni sarà utilizzata esclusivamente per l’erogazione alle imprese emiliane dei territori terremotati di finanziamenti finalizzati ad operazioni di investimento e recupero liquidità: le aziende potranno richiedere fino a 500.000 euro per investimenti e fino a 250.000 euro per liquidità, per una durata massima di 60 mesi a condizioni agevolate. Le aziende che potranno accedere ai finanziamenti saranno identificate seguendo l’elenco dei comuni indicati nel decreto del 1 giugno 2012 emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

 

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  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.