Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia: nuove intese sindacali su smart working e formazione

Il Gruppo diventa la prima realtà del settore bancario a prevedere lo smart working per tutta la rete commerciale retail.

Parma, 14 maggio 2025 – Crédit Agricole Italia conferma la grande attenzione per i propri collaboratori con una serie di misure definite con le OO.SS.. Le intese si inseriscono all’interno del percorso di rafforzamento del benessere e della sostenibilità aziendale e si sostanziano secondo due direttrici: smart working e formazione.


Grazie a questa intesa Crédit Agricole Italia diventa la prima realtà del settore bancario a prevedere l’utilizzo dello smart working per tutta la rete commerciale, potendo beneficiare di una dotazione che arriva a sino 48 giorni all’anno; inoltre viene aumentata la flessibilità nell’utilizzo dello strumento per tutti coloro che già ne beneficiano, disponendo di un plafond annuale pari a 96 giorni.


Ampliato inoltre il numero dei giorni per il personale con una maggiore esigenza di smart working, in particolare a favore di personale “fragile”, di genitori con figli minori di 14 anni o in gravi condizioni di salute, titolari permessi L.104 in stato di gravità per sé stessi, per i figli e per i coniugi, nonché per i conviventi more uxori, categorie protette, personale interessato da rilevante pendolarismo giornaliero, studenti e personale in gravidanza.


In coerenza con le politiche di Diversity e Inclusion del Gruppo, saranno infine agevolati, per il tempo necessario, i dipendenti che hanno avviato un percorso di transizione o affermazione di genere.


Valorizzata anche la formazione da remoto per la rete commerciale retail grazie all’impegno a favorire maggiormente l’utilizzo dell’Easy Learning attraverso nuove modalità di pianificazione delle giornate.


Tutte queste iniziative testimoniano l’impegno concreto del Crédit Agricole Italia nel promuovere un modello di banca innovativa, in linea con i valori di responsabilità sociale e ambientale che da sempre contraddistinguono l’identità del Gruppo.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.