Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia rafforza il welfare aziendale: premio da 1900 euro, contributo per asili nido di 1000 euro a bambino e numerose altre misure

Il CEO Giampiero Maioli: sosteniamo le persone attraverso le nostre iniziative concrete di inclusione e valorizzazione

Crédit Agricole Italia conferma la sua attenzione alle persone, grazie ad una serie di misure in favore dei dipendenti che sono state condivise insieme con le OO.SS.. Questi accordi si inseriscono all’interno del percorso di rafforzamento del welfare aziendale da parte di Crédit Agricole Italia, mediante la promozione di politiche e azioni attive per offrire ai colleghi e alle loro famiglie contributi tangibili in uno scenario complesso come quello attuale.

“L’attenzione alle persone è una nostra priorità e l’adozione di queste misure lo conferma” – commenta Giampiero Maioli, Amministratore Delegato di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer – “Si tratta di iniziative concrete, inserite all’interno del percorso che Crédit Agricole Italia ha da tempo intrapreso verso un costante e crescente potenziamento del welfare aziendale, con l’obiettivo di costruire un ambiente di lavoro sempre più favorevole e inclusivo, che vada incontro alle esigenze di tutti i nostri collaboratori. Mettiamo al centro la valorizzazione dei nostri colleghi e delle loro famiglie, per sostenerli e condividere insieme i nostri valori.”

È stato siglato l’accordo sul premio aziendale 2023 (con erogazione 2024), in coerenza con le indicazioni del contratto nazionale del credito e con i vincoli derivanti dalla normativa fiscale in materia. Il premio aziendale per la figura media di riferimento è stato fissato a 1900 euro, legato a diversi indicatori di performances a misura dell’andamento del Gruppo.

Tra le iniziative previste, al fine di attenuare l’impatto che l’inflazione e l’evoluzione dei tassi d’interesse ha determinato sul potere d’acquisto, è stato effettuato un ulteriore intervento sulle condizioni bancarie agevolate, con una revisione delle condizioni di finanziamento concesse ai dipendenti sui mutui ipotecari prima casa. È stato inoltre rinnovato l’accordo con Unisalute che riguarda la copertura sanitaria garantita a tutti i colleghi del Gruppo. Si tratta di un risultato particolarmente positivo in un contesto competitivo in cui le spese sanitarie sono aumentate in misura significativa.

In linea con le iniziative di supporto alla genitorialità, Crédit Agricole Italia, che ha da tempo avviato un asilo nido aziendale a Parma, ha voluto estendere questa positiva esperienza definendo soluzioni in grado di coinvolgere tutti i genitori del Gruppo. L’iniziativa prevede il riconoscimento a ciascun genitore (dipendente) di un bambino di età compresa tra uno e tre anni, di un contributo annuale per ciascun figlio di 1.000 euro in formula welfare da utilizzare per la copertura delle spese sostenute per le rette degli asili nido.

Questa misura si aggiunge all’accordo sul congedo parentale, che dal 2024 vede la fruizione complessiva a beneficio dei padri a 28 giorni di congedo retribuito al 100%, ben oltre quanto previsto dalla normativa nazionale.

Tutte queste iniziative si inseriscono in un percorso virtuoso che ha consentito a Crédit Agricole Italia di conseguire nei giorni corsi la Certificazione per la Parità di Genere, importante riconoscimento nazionale che conferma il suo impegno per le tematiche ed i valori legati alla diversità e all’inclusione.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.