Crédit Agricole Italia al fianco della filiera del Parmigiano Reggiano
Le Quote Latte come leva finanziaria per lo sviluppo delle aziende agricole
Utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in aumento del +2,1% a/a, a conferma della capacità del Gruppo di generare una redditività costante e sostenibile.
Milano – 31 luglio 2026 – Sono stati resi noti oggi i risultati al 30 giugno 2026 di Crédit Agricole Italia, che dimostrano la capacità di generare risultati positivi nel tempo.
Consolidata crescita della redditività
Nel primo semestre 2026, Crédit Agricole Italia ha confermato la propria capacità di generare risultati solidi e sostenibili, con un utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in crescita del +2,1% a/a, incorporando anche il maggior impatto fiscale derivante dalla Legge di Bilancio. La performance riflette un modello di business equilibrato e diversificato, con una strategia che coniuga il sostegno concreto al tessuto economico nazionale con l’accelerazione della trasformazione tecnologica a beneficio della clientela.
Sostegno a imprese e famiglie
In un contesto competitivo e in continua evoluzione, Crédit Agricole Italia ha continuato a supportare le esigenze di famiglie e imprese attraverso un’ampia offerta di prodotti e servizi che può avvalersi anche delle forti sinergie con tutte le società del Gruppo presenti in Italia. La strategia commerciale ha confermato la propria efficacia, con risultati positivi e diffusi su tutte le linee di business:
• prosegue il trend di crescita della base clienti, che raggiunge 106 mila nuove acquisizioni (+3% a/a), con il canale digitale che continua a rappresentare un importante motore di sviluppo commerciale (38%);
• i nuovi mutui residenziali si confermano su livelli solidi, con erogazioni pari a 1,8 miliardi di euro, in crescita del +1,4% a/a. La quota delle operazioni finalizzate all’acquisto di abitazioni in classe energetica A e B si consolida intorno al 30%, a conferma dell’impegno della Banca nel supportare le famiglie verso la transizione energetica;
• i nuovi finanziamenti a medio-lungo termine alle imprese raggiungono i 3,1 miliardi di euro nel semestre, in forte progressione nel confronto annuo (+17%);
• si rafforza il sostegno alle aziende italiane nel campo degli investimenti sostenibili, con circa 960 milioni di euro di erogazioni dedicate, affiancato dall’attività del Desk Energy;
• i collocamenti di prodotti Wealth Management si attestano a 7,8 miliardi di euro, sostenuti dal contributo positivo di tutte le asset class, con buon andamento dei flussi netti;
• prosegue la crescita dei volumi dei premi delle polizze ramo danni (+8% a/a), supportata dall’efficace integrazione tra accesso digitale e servizi di consulenza assicurativa specializzata;
• positiva evoluzione dei volumi del comparto Agri-Agro (+2,6% a/a) e costante progressione della quota di mercato, attestatasi al 7,8%4 (mar-26). Si consolidano anche le attività di consulenza specialistica, valorizzando le sinergie con le società del Gruppo in Italia e all’estero.
Nel primo semestre Crédit Agricole Italia ha rinnovato e arricchito la propria offerta mutui con il lancio di Mutuo Crédit Agricole Flexi, un prodotto caratterizzato da elevata flessibilità e da funzionalità di autogestione accessibili tramite canali digitali. Il mutuo consente ai clienti di modificare alcune condizioni del finanziamento nel corso del tempo, tra cui importo della rata (VariaRata), sospensione di una rata annuale (SaltaRata), tipologia di tasso (CambiaTasso) e rinvio del pagamento del pagamento della prima rata fino a un massimo di 12 mesi dalla stipula (IniziaConCalma), per adattarsi all’evoluzione delle esigenze personali e delle condizioni di mercato. Il prodotto prevede inoltre condizioni dedicate agli immobili ad alta efficienza energetica. La campagna promozionale, conclusa a giugno, ha registrato una domanda superiore del +17%
rispetto all’anno precedente, nonostante un contesto di mercato meno dinamico.
Con l’ambizione di confermare, anche nel 2026, il primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Clientela (IRC) e di avanzare sulla traiettoria dell’eccellenza relazionale, proseguono le iniziative mirate all’evoluzione dell’esperienza del cliente, che coinvolgono il miglioramento della reputazione online e della vetrina digitale, così come l’evoluzione del sistema di ascolto puntando su tempestività e cura relazionale.
Andamento economico e finanziario
I proventi evidenziano una traiettoria positiva, registrando un incremento annuo del +3,5%, sostenuto dal contributo congiunto di tutte le principali fonti di ricavo. Il margine di interesse si mostra in crescita del +1,8% a/a, beneficiando del risultato delle strategie di copertura e della dinamica dei tassi di mercato, con decisa progressione nel confronto trimestrale (+2,4% T2- 26/T2-25 e +2,8% T2-26/T1-26). Le commissioni nette si confermano in aumento (+6,9% a/a), grazie soprattutto all’andamento della componente “attività di gestione, intermediazione e consulenza” (+10,5% a/a), sostenuta dal dinamismo dei collocamenti su livelli elevati. Nel secondo trimestre lo slancio prosegue: le commissioni nette crescono del +8,2% T2-26/T2-25, con la stessa componente in progressione del +12,5% nello stesso periodo.
La dinamica degli oneri operativi (+1,7% a/a) è riconducibile principalmente al maggior impulso agli investimenti in tecnologia e innovazione, elemento centrale del Piano di Medio Termine ACT 2028 che si è riflesso nell’incremento dell’aggregato Spese Amministrative e Ammortamenti (+6,5% a/a). Dall’altro lato, gli interventi di ottimizzazione degli organici hanno consentito di controbilanciare l’effetto inerziale dell’ultima tranche di aumento salariale legata al rinnovo del Contratto Nazionale, portando le Spese per il Personale ad una riduzione del -0,8% a/a.
Il risultato congiunto di proventi e oneri traina la crescita del risultato operativo lordo (+5,3%), con il rapporto cost/income che si attesta al 48,9%.
Le rettifiche nette su crediti risultano in lieve incremento su base annua (+0,6%), mentre il costo del credito – espresso in punti base – raggiunge i 29 bps, sostanzialmente in linea rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e in diminuzione di -5 bps rispetto al dato di dicembre 2025. La qualità degli attivi conferma il proprio percorso di miglioramento grazie ad un’efficiente gestione del rischio, come evidenziato dalla riduzione dello stock di crediti deteriorati netti (-9,4% vs dic-25), ad un ritmo più che doppio rispetto al mercato (-3,6% mag-26 vs dic-255), e dal contenimento dei flussi a default, con un tasso inferiore allo 0,7%.
In ulteriore calo l’NPE ratio lordo, sceso al 2,5% (vs 2,6% dic-25), e l’NPE ratio netto, attestatosi al 1,0% (vs 1,1% dic-25); contestualmente, il coverage ratio del portafoglio non performing sale al 61,2%, segnando un incremento di +183 punti base rispetto al valore di dicembre 2025 (59,4%).
L’utile netto consolidato risulta in crescita (+2,1% a/a) pur incorporando il maggiore impatto fiscale derivante dall’ultima Legge di Bilancio, con imposte sul reddito in aumento del +16,0% a/a. Al lordo delle tasse, la performance reddituale evidenzia una crescita pari al +6,5% a/a.
La patrimonializzazione si conferma solida: Common Equity Tier 1 e Total Capital Ratio si attestano, rispettivamente, a 13,2%3 e 18,0%3, mantenendo un ampio margine rispetto ai requisiti minimi assegnati dalla BCE.
Ampi livelli di liquidità con LCR pari al 193% e NSFR >130%3.
Dinamiche dei volumi:
• i finanziamenti verso clientela1 si attestano a 67 miliardi di euro. L’aggregato risulta in aumento del +2,4% a/a (+1,0% vs dic-25) grazie alla performance positiva sia dei finanziamenti alle imprese (+4,9% a/a2) che del comparto mutui casa (+3,9% a/a2). Quota di mercato al 7,5%6;
• il risparmio gestito supera i 59 miliardi di euro e prosegue su un virtuoso percorso di crescita. L’aggregato risulta in incremento del +7,5% a/a e del +3,3% vs dic-25, beneficiando dell’importante attività di collocamento su tutte le asset class. Particolarmente positivo il risultato dell’aggregato “Fondi Comuni e Gestioni Patrimoniali” (+11,0% a/a e +4,3% vs dic-25), cui si affianca la progressiva evoluzione della componente bancassurance (+4,0% a/a e +2,3% vs dic-25). Raccolta amministrata in continua espansione, segnando un +10,8% a/a (+2,6% vs dic-25);
• la raccolta diretta ammonta a 79 miliardi di euro, risultando sostanzialmente stabile verso il fine anno precedente (-0,3%) e in crescita del +1,6% nel confronto annuo.
Offerta Digitale
Il digitale e l’innovazione continuano a dare un contributo rilevante alla crescita di Crédit Agricole Italia, proseguendo il trend positivo degli ultimi anni sia per quanto riguarda l’acquisizione online di nuovi clienti che la loro digitalizzazione. In particolare, l’acquisizione digitale è in crescita su base annuale (+12%) e rappresenta oggi uno dei principali pilastri per l’ingresso di nuovi clienti.
L’app di Crédit Agricole Italia si conferma fra le migliori piattaforme mobile del mercato italiano con un rating di 4.6 sui principali Store, grazie all’ottimizzazione e all’implementazione costante di nuovi servizi. Nel primo trimestre è stata completata la parte transazionale con i bonifici per agevolazione fiscale e il prelievo cardless.
Le Village by CA
Dal 2018 il Gruppo Crédit Agricole Italia esprime la sua attenzione verso i territori e l’innovazione tramite l’apertura dei “Le Village by CA”. Oggi il network conta cinque Village attivi a livello italiano:
Le Village by CA Milano, rappresenta dal 2018 la prima espressione dell’innovazione di CA in Italia: 51 le startup accelerate con il supporto di 33 aziende partner.
Le Village by CA Parma, hub d’innovazione dell’Emilia-Romagna, inaugurato nel 2020 e partecipato da Crédit Agricole Italia e Fondazione Cariparma, supporta 20 aziende partner e 52 startup con focus in particolare su agrifoodtech, life science, pharma, meccanica, mobilità e automazione.
Le Village by CA Triveneto, inaugurato nel 2022 a Padova e partecipato da Crédit Agricole Italia, Parco Scientifico e Tecnologico Galileo, Confindustria Veneto Est e Unismart-Fondazione Università degli Studi di Padova, supporta 50 startup, 19 aziende partner e 12 aziende partner attraverso il progetto iANG.
Le Village by CA delle Alpi, nel cuore di Sondrio dal febbraio 2024 e partecipato dal Gruppo Crédit Agricole e da Fondazione Pro Valtellina, ha un focus particolare su innovazione in territori montani. Oggi supporta 22 startup e 9 aziende partner.
Le Village by CA Sicilia, il più recente Hub italiano attivo da fine 2024, è partecipato da Crédit Agricole Italia e Amundi, insieme a due importanti aziende del territorio: Irritec SpA e Ntet SpA. Oggi vanta la collaborazione di 15 aziende partner e 42 startup.
Il programma VLAB, iniziativa riservata alle aziende partner dei Le Village by CA con l’obiettivo di accompagnare le corporate nel loro percorso di innovazione aziendale, si è focalizzata quest’anno su tre verticali tematici: AI e Agenti Intelligenti, Data Driven Marketing e Smart Finance. Parte del progetto anche la call4startup nazionale dedicata alla ricerca sul mercato di startup e PMI innovative specializzate sui verticali tematici del programma, che ha visto l’adesione di quasi 80 startup. Tra le iniziative che hanno coinvolto le startup parte del network Le Village, spicca la partecipazione a TuttoFood nel mese di maggio, occasione in cui le realtà emergenti hanno potuto organizzare panel con la presenza di 30 speaker, accogliendo centinaia di visitatori.
Nel primo semestre ha preso il via anche il Programma Arte & Innovazione, iniziativa che ha coinvolto 18 realtà, tra Musei e Aziende, con l’obiettivo di favorire la trasformazione tecnologica nel mondo dell’Arte. Mercato, Experience e Conservazione i verticali tematici che stanno guidando la ricerca di soluzioni tecnologiche delle startup in vista dell’evento finale di business matching, il prossimo 6 ottobre.
Impegno per le persone, formazione, Diversity & Inclusion
Con il 2026 ha preso avvio il nuovo Piano di Medio Termine “ACT-2028”, all’interno del quale il “Progetto Persone” si pone l’obiettivo di rafforzare la trasformazione culturale, manageriale e organizzativa, sostenuta dalle oltre 248 mila ore di formazione erogate nel primo semestre. Il Gruppo ha contestualmente lanciato un importante percorso di ricambio generazionale, che prevede l’ingresso in arco piano di circa 1.000 risorse. Nel corso del primo semestre 2026, sono state inserite più di 240 risorse, di queste circa il 70% sono giovani fino ai 35 anni. Particolare attenzione è stata dedicata proprio alla fase di onboarding di tutti i neoassunti e, in continuità con il passato, anche per il 2026 sono stati previsti investimenti significativi in strumenti di sviluppo quali mentoring e coaching. Attivati percorsi di upskilling volti a sostenere lo sviluppo delle competenze di ruolo, per accompagnare le evoluzioni professionali di colleghe e colleghi nei diversi ambiti dell’organizzazione.
In tema di Diversity & Inclusion Crédit Agricole Italia rafforza la propria attenzione nel contrasto della violenza di genere attraverso azioni concrete: il lancio di una promozione commerciale che prevede gratuità sul conto corrente per sostenere l’autonomia finanziaria delle donne; un servizio di copertura delle spese di assistenza legale a favore di colleghe e colleghi vittime di violenza di genere nella vita privata. A conferma di tale impegno, la Banca ha ricevuto a giugno il Premio ABI “Diversità & Inclusione” 2026.
Impegno per il sociale e la sostenibilità
Nel primo semestre del 2026 Crédit Agricole Italia ha rafforzato il proprio impegno nella diffusione dell’educazione finanziaria tra le nuove generazioni attraverso numerose iniziative. Grazie alla collaborazione con FEduF (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio), attraverso il progetto CambiaMenti Sostenibili sono stati coinvolti studenti delle scuole primarie, secondarie di primo e di secondo grado di tutta Italia attraverso incontri webinar dedicati all’educazione finanziaria, alla sostenibilità, all’innovazione e all’uso consapevole del denaro, che hanno registrato la partecipazione di oltre 3.800 giovani. In questo scenario di valorizzazione del talento e dell'inclusione si colloca anche startuppHER, l'esclusivo programma di mentorship realizzato per supportare la crescita personale e manageriale delle donne che ricoprono ruoli di leadership all'interno delle startup dell'ecosistema Le Village by CA.
Si conferma infine l'attenzione alle giovani generazioni attraverso il sostegno a Connessioni Digitali, il progetto di Save the Children, sostenuto dalle società del Crédit Agricole in Italia, che promuove lo sviluppo delle competenze digitali, il pensiero critico ed un uso consapevole delle tecnologie tra gli studenti delle scuole secondarie di primo grado, contribuendo a contrastare la povertà educativa digitale.
Prosegue inoltre il progetto Boost, realizzato in collaborazione con Fondazione Carispezia, rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio della Spezia per favorire l’acquisizione di competenze economico-finanziarie e una gestione consapevole del denaro. Nel semestre l’iniziativa si è arricchita con Boost in Accademia, sviluppato in collaborazione con Amundi e dedicato agli studenti delle scuole superiori e agli universitari, con approfondimenti sui temi dell’educazione finanziaria, degli investimenti, della finanza sostenibile e degli strumenti digitali.
Nei primi sei mesi del 2026 Crédit Agricole Italia ha confermato il proprio impegno a favore delle comunità, concentrando gli interventi di beneficenza su tre ambiti prioritari: ricerca medicoscientifica, sostegno ai giovani e contrasto alla violenza di genere. Tra le principali iniziative, il rinnovo della partnership con Fondazione IEO-Monzino a sostegno della ricerca oncologica e la collaborazione con Women for Women Against Violence per una mostra dedicata alla sensibilizzazione sul tumore al seno e sulla violenza di genere.
Sul fronte della valorizzazione del patrimonio artistico, nel primo semestre Crédit Agricole Italia ha aperto al pubblico presso la Galleria Crédit Agricole – Refettorio delle Stelline di Milano la mostra “Andy Warhol. Passaggio in Italia 1975-1987”. Dedicata al rapporto dell’artista con l’Italia tra Milano, Napoli e Ferrara, l’esposizione ha registrato un grande successo con più di 15.000 presenze.
Prosegue l’impegno di Crédit Agricole Italia verso i territori, anche attraverso il ruolo dei Comitati Territoriali, che hanno portato avanti nel primo semestre lo sviluppo e l’individuazione di iniziative a supporto dell’imprenditoria locale – nello specifico sui processi di internazionalizzazione – dell’innovazione e dei giovani talenti, con un focus particolare sull’empowerment femminile.
Parma, 31 luglio 2026
In data 23 luglio 2026 il Consiglio di Amministrazione di Crédit Agricole Italia, presieduto da Giampiero Maioli e su proposta di Hugues Brasseur, CEO del Gruppo e Senior Country Officer di Crédit Agricole in Italia, ha approvato i risultati economici e finanziari del primo semestre del 2026.
Le principali società che compongono il Gruppo sono Crédit Agricole Italia S.p.A. (capogruppo), Crédit Agricole Group Solutions S.C.p.A. e Crédit Agricole Leasing Italia S.r.l., consolidate integralmente.
SINTESI DATI DI GRUPPO
Dati economici
▪ Risultato netto pari a 478 milioni di euro (+2,1% a/a).
▪ Ricavi a 1.611 milioni di euro (+3,5% a/a).
▪ Oneri Operativi a 787 milioni di euro (+1,7% a/a).
▪ Rettifiche su crediti a 97 milioni di euro (+0,6% a/a).
Dati patrimoniali
▪ Patrimonio netto di Gruppo a 8,8 miliardi di euro (+2,6% vs dic-25).
▪ Impieghi verso clientela1 pari a 67,3 miliardi di euro (+1,0% vs dic-25).
▪ Raccolta diretta pari a 78,9 miliardi di euro (-0,3% vs dic-25).
▪ Raccolta gestita pari a 59,1 miliardi di euro (+3,3% vs dic-25).
Ratio di Gruppo
▪ Incidenza deteriorati lordi e netti rispettivamente pari a 2,5% e 1,0%.
▪ Copertura deteriorati a 61,2%.
▪ Common Equity Tier 1 Ratio a 13,2%3.
▪ Total Capital Ratio a 18,0%3.
▪ LCR pari a 192,9% e NSFR >130%3.
I RISULTATI DI CONTO ECONOMICO AL 30 GIUGNO 2026
I proventi operativi netti si attestano a 1.611 milioni di euro, in aumento del +3,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Gli interessi netti risultano pari a 862 milioni di euro, in crescita del +1,8% a/a, con andamento positivo sia sul confronto tendenziale (+2,4% T2-26/T2-25) che su quello congiunturale (+2,8% T2/T1), anche per effetto dell’efficacia delle strategie di copertura.
Le commissioni nette ammontano a 707 milioni di euro, registrando un incremento del +6,9% a/a, trainato dalla brillante performance del comparto “gestione, intermediazione e consulenza” (+10,5% a/a) mentre la componente “attività bancaria commerciale e altro” segna un +1,2% a/a.
Il risultato dell’attività finanziaria si attesta a 27 milioni di euro, in crescita del +1,7% rispetto ai primi sei mesi del 2025.
Gli oneri operativi evidenziano un moderato incremento (+1,7% a/a), attestandosi a 787 milioni di euro. La dinamica incorpora l’accelerazione degli investimenti legati ad innovazione e sviluppo tecnologico previsti dal Piano di Medio Termine, che ha portato l’aggregato Spese Amministrative e Ammortamenti ad un aumento del +6,5% a/a. Le Spese per il Personale risultano in riduzione del -0,8% a/a, con gli effetti delle manovre di ottimizzazione degli organici che hanno più che compensato l’andamento inerziale legato all’ultima tranche di aumento salariale prevista dal rinnovo del Contratto Nazionale.
Le rettifiche di valore nette su crediti, pari a 97 milioni di euro, si presentano sostanzialmente stabili (+0,6% a/a) rispetto ai 96 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre il costo del credito (rapporto espresso in punti base fra le rettifiche di conto economico e l’ammontare dei crediti netti verso la clientela) si attesta a 29 bps (-1 bps a/a).
Detratte le imposte sul reddito per 249 milioni di euro (+16,0% a/a), si ottiene un utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in crescita del +2,1% se confrontato con il risultato del primo semestre del 2025.
LO STATO PATRIMONIALE AL 30 GIUGNO 2026
Le masse totali risultanti dalla somma di impieghi, raccolta diretta e risparmio gestito si attestano a 205 miliardi di euro, in aumento rispetto all’anno precedente su tutte le componenti per complessivi 7 miliardi di euro (+3,5%).
Gli impieghi verso la clientela1 ammontano a 67,3 miliardi di euro, in incremento sul confronto annuale (+2,4%). L’andamento positivo è riconducibile sia alla crescita dei finanziamenti alle imprese (+4,9% a/a2) sia alla positiva evoluzione del comparto mutui casa (+3,9% a/a2), trainata dall’ultima campagna promozionale.
La qualità del credito si conferma in progressivo e costante miglioramento, con il totale dei crediti deteriorati netti che si attesta a 0,7 miliardi di euro, in riduzione del -9,4% vs dic-25, grazie ad una efficace gestione interna delle esposizioni non performing, con default rate che si mantiene su livelli contenuti (0,66%). Positivo l’andamento delle incidenze dei crediti deteriorati lordi e netti, che si attestano, rispettivamente, al 2,45% (-16 bps vs dic-25) ed al 0,97% (-11 bps dic-25). In ulteriore miglioramento anche il tasso di copertura dei crediti deteriorati, che si porta al 61,2% dal 59,4% di dicembre 2025.
La raccolta gestita risulta pari a 59,1 miliardi di euro, in aumento del +7,5% a/a, favorita dall’efficace attività di collocamento trasversale a tutti i comparti. Particolarmente positiva la performance del comparto Fondi Comuni e Gestioni Patrimoniali (+11,0% a/a), che beneficia di flussi netti positivi per +0,6 miliardi di euro e di un favorevole effetto mercato, nonostante la persistente incertezza del contesto internazionale. In crescita sul confronto annuale anche la componente assicurativa (+4,0%).
La raccolta diretta ammonta a 78,9 miliardi di euro e segna un incremento del +1,6% a/a. In dettaglio, i depositi verso la clientela si attestano a 63,1 miliardi di euro, sostanzialmente stabili nel confronto annuo (+0,6%).
Posizione di liquidità più che soddisfacente con LCR pari a 193% e NSFR >130%3.
Patrimonializzazione del Gruppo ben al di sopra dei requisiti prudenziali minimi assegnati dalla BCE per il 2026: il Common Equity Tier 1 Ratio si attesta al 13,2%3 ed il Total Capital Ratio al 18,0%3.
CONTATTI STAMPA
Relazioni Esterne – Relazioni con i Media
Crédit Agricole Italia
Email: relazioniesterne@credit-agricole.it
Tel. 0521.21.2826 / 2846 / 2801
Note
1 Esclusi i titoli contabilizzati al costo ammortizzato.
2 Dato gestionale.
3 Dati provvisori.
4 Fonte: Banca d’Italia.
5 Fonte: ABI Monthly Outlook (luglio 2026).
6 Fonte: Banca d’Italia (dati a marzo 2026); Quote di Mercato relative alle Province di Presenza – perimetro mutui casa.