Crédit Agricole Italia

Da Sace e Cariparma Crédit Agricole 6 milioni di euro per la crescita internazionale di Brugola.

SACE e Cariparma Crédit Agricole sono di nuovo insieme per favorire la crescita delle aziende italiane. L’ultima operazione vede SACE garante di un finanziamento erogato da Cariparma Crédit Agricole a favore di Brugola OEB Industriale S.p.A., società dell’omonima famiglia nata in provincia di Monza nel 1926 e oggi leader mondiale nella produzione di elementi di fissaggio (viti “critiche”) per il settore automotive.

SACE e Cariparma Crédit Agricole sono di nuovo insieme per favorire la crescita delle aziende italiane. L’ultima operazione vede SACE garante di un finanziamento erogato da Cariparma Crédit Agricole a favore di Brugola OEB Industriale S.p.A., società dell’omonima famiglia nata in provincia di Monza nel 1926 e oggi leader mondiale nella
produzione di elementi di fissaggio (viti “critiche”) per il settore automotive. Il finanziamento del valore complessivo di 6 milioni di euro è finalizzato a sostenere lo sviluppo del gruppo in Nord America attraverso la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo in Michigan. 

“Siamo molto lieti di poter annunciare questa operazione che segna un passo importante nello sviluppo dell’azienda e ringraziamo SACE e Cariparma Crédit Agricole per la fiducia accordata a Brugola e ai suoi piani di sviluppo internazionali, confermando ancora una volta la volontà di rimanere un riferimento per il mondo della bulloneria esportando un modello di successo dall’Italia agli Stati Uniti – ha dichiarato Egidio Brugola, Presidente dell’azienda. Cariparma Crédit Agricole
e SACE hanno saputo essere partner affidabili per la realizzazione dei nostri progetti aziendali e hanno dimostrato apertura al dialogo e capacità di offrire soluzioni concrete. Siamo riusciti a fare sistema nella convinzione che le realtà che esprimono valori imprenditoriali importanti sono in grado di fronteggiare con successo crisi economiche profonde come quella appena trascorsa.”  

Brugola impiega oltre 350 dipendenti distribuiti in quattro poli produttivi italiani e dodici centri logistici nel mondo attraverso cui distribuisce i propri prodotti direttamente o indirettamente nei 57 Engine plants dei propri clienti. L’impianto nel Michigan è il primo sito produttivo realizzato all’estero, e si rivela altamente strategico per poter servire al meglio il mercato delle grandi case  automobilistiche americane.

Con questo intervento congiunto, SACE e Cariparma Crédit Agricole si confermano partner privilegiati nel sostegno ai progetti di internazionalizzazione delle imprese italiane.

 

Articoli correlati

Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2026

Utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in aumento del +2,1% a/a, a conferma della capacità del Gruppo di generare una redditività costante e sostenibile.

 

  • Crescita trasversale dei volumi intermediati: impieghi netti a clientela1 e raccolta diretta +2% a/a; positiva la performance della raccolta indiretta +9% a/a, supportata dall’andamento di risparmio amministrato (+11% a/a) e gestito (+7% a/a).
  • Proventi oltre 1,6 miliardi di euro (+3,5% a/a): alla resilienza del margine di interesse (+1,8% a/a) si affianca la robusta performance commissionale (+6,9% a/a), trainata dal contributo dei servizi di investimento (+8,4% a/a2).
  • Incremento della base clientela (+3% a/a) supportato dall’acquisizione di 106 mila nuovi clienti. In aumento la clientela digitalizzata e i nuovi clienti acquisiti online (+12%), mentre prosegue l’arricchimento dell’offerta digitale sull’app Crédit Agricole Italia.
  • Collocati ca. 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management ed erogati oltre 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+9% a/a), sostenuti dalla performance del segmento imprese.
  • Oneri operativi in crescita (+1,7% a/a), che incorporano l’accelerazione degli investimenti in innovazione e trasformazione tecnologica previsti dal Piano di Medio Termine; livelli di efficienza che restano solidi, con cost-income al 48,9%.
  • Efficace presidio della qualità degli attivi: NPE ratio lordo e netto in ulteriore riduzione, rispettivamente a 2,5% e 1,0%; coverage ratio in crescita al 61,2% (+183 bps vs dic-25) e costo del credito ai minimi storici (29 bps).
  • Conclusa con successo la prima emissione pubblica dell’anno di Covered Bond in formato Premium, per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro e scadenza a 11 anni, la durata più lunga collocata sul mercato da inizio anno da un emittente italiano.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 193% e solida patrimonializzazione: Common Equity Tier 1 al 13,2%3 e Total Capital Ratio al 18,0%3.