Crédit Agricole Italia

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole lancia iniziative di sostegno per le aree colpite dal terremoto

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, a seguito del drammatico terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara, Bologna e Mantova, ha avviato una serie di iniziative a sostegno delle popolazioni colpite dal tragico evento.

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole, a seguito del drammatico terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara, Bologna e Mantova, ha avviato una serie di iniziative a sostegno delle popolazioni colpite dal tragico evento.

1) CONTO CORRENTE CARIPARMA – EMERGENZA TERREMOTO
E’ stato aperto un conto corrente destinato alla raccolta di fondi per sostenere le zone colpite dal sisma. Il Gruppo, verificato il saldo del conto, raddoppierà l’importo della cifra raccolta. Il conto è abilitato a ricevere versamenti provenienti da tutti gli istituti di credito. I bonifici effettuati da Cariparma, FriulAdria e Carispezia sono esenti da spese o commissioni.
Di seguito il codice IBAN: IT87U0623012700000036931013

2) AGEVOLAZIONI RIMBORSO FINANZIAMENTI IN ESSERE
Il Gruppo mette a disposizione subito una serie di soluzioni a sostegno di privati e aziende colpiti dal terremoto, in particolare:
a) per i cittadini: sospensione per 12 mesi della quota capitale per i mutui casa in essere
b) per le aziende: sospensione per 12 mesi della quota capitale per i finanziamenti in essere (chirografari e ipotecari).
Possibilità di accensione nuovi finanziamenti a sostegno delle aziende colpite con opzioni di flessibilità nella struttura di rimborso (possibilità di sospendere la quota capitale o di ridurre la rata).
Offerta di finanziamenti agrari per le aziende colpite del settore.

3) STANZIAMENTO FONDO DI 50 MILIONI DI EURO
E’ stato stanziato un plafond di 50 milioni di euro a favore dei Comuni colpiti dal terremoto, destinato a sostenere sia i privati sia le imprese attraverso finanziamenti a condizioni agevolate. Il plafond verrà attivato in funzione delle richieste che saranno avanzate presso i Comuni.

 

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  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.