Crédit Agricole Italia

Il gruppo Crédit Agricole conclude il primo investimento in una start-up italiana con BlockInvest

L’innovativa soluzione specializzata nella “tokenizzazione” di asset reali attraverso blockchain ha chiuso un seed round di investimento con uno dei gruppi bancari più importanti d’Europa

BlockInvest, la start-up innovativa che sta portando la tecnologia blockchain al servizio degli istituzionali, annuncia la chiusura di un nuovo round di investimento, riservato e interamente sottoscritto da Crédit Agricole Italia.

La soluzione BlockInvest è una piattaforma blockchain-based pensata per istituzioni finanziarie e operatori di mercato. BlockInvest permette di digitalizzare il processo di emissione e di vendita di asset reali come real estate, bond e/o portafogli di Non Performing Loan (Secured, Unsecured) grazie all’emissione di sofisticati token sulla Blockchain pubblica di Ethereum, in grado di rappresentare lo strumento finanziario tokenizzato. BlockInvest consente inoltre ai propri clienti di allargare la base degli investitori a livello globale, in un ambiente trasparente, liquido e con un livello di sicurezza senza pari.

Questa iniziativa rappresenta il primo investimento da parte di Crédit Agricole in una startup italiana, nonché la conferma del crescente interesse da parte di attori istituzionali verso la tecnologia blockchain e le sue possibili applicazioni in ambito finanziario.

Per BlockInvest, già residente a Le Village by CA Milano, l’hub di innovazione del Gruppo Crédit Agricole, rappresenta invece il primo passo verso un rapporto di collaborazione che va oltre il semplice utilizzo della piattaforma. Uno step in linea con l’obiettivo della Società di espandersi verso mercati internazionali e di investire nello sviluppo di soluzioni disruptive nel mondo nascente della finanza decentralizzata. In seguito a questo round di investimento, Crédit Agricole Italia diventa secondo azionista della società RealHouse S.r.l., proprietaria del marchio e della piattaforma. BlockInvest è stata assistita dallo studio ELLED - Scordino De Bellis in qualità di advisor legale, con un team coordinato dall’avvocato Daniela de Bellis.

“Questa operazione, ci rende particolarmente orgogliosi, perché costituisce il consolidamento di un rapporto iniziato diversi mesi fa, ma soprattutto l’inizio di un nuovo percorso in un settore che vedrà una crescita esponenziale nei prossimi anni, e nel quale grazie al supporto del gruppo, vogliamo essere protagonisti in Europa”, dichiara Lorenzo Rigatti, co-fondatore e CEO di BlockInvest.

“L’investimento in BlockInvest rappresenta la prova tangibile dell’impegno che Crédit Agricole ha intrapreso negli ultimi anni nell’ambito dell’Open Innovation, nonché uno step aggiuntivo all’interno di quel percorso di creazione di un ecosistema collaborativo, che vede come suo fulcro il progetto Le Village. Nel dettaglio, la collaborazione con BlockInvest consentirà al Gruppo di avere un presidio su una tecnologia come la blockchain, che avrà un ruolo fondamentale nell’evoluzione dei sistemi economici, monetari e finanziari”, dichiara Andrea Riva, Head of Capital Market e Open Innovation di Crédit Agricole Italia.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.