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La ricostruzione parte dagli spazi sociali

Ad un anno dal sisma trovano compimento i progetti realizzati grazie al contributo dei sottoscrittori della raccolta fondi lanciata da Cariparma Crédit Agricole nel maggio 2012, a seguito del terremoto che sconvolse l’Emilia Romagna. La cifra versata è stata “raddoppiata” dal Gruppo Bancario e i fondi totali hanno raggiunto la quota di 750mila euro, permettendo di finanziare 4 progetti, tutti a sfondo sociale e mirati a restituire ai giovani dei centri aggregativi.

 

Ad un anno dal sisma trovano compimento i progetti realizzati grazie al contributo dei sottoscrittori della raccolta fondi lanciata da Cariparma Crédit Agricole nel maggio 2012, a seguito del terremoto che sconvolse l’Emilia Romagna. La cifra versata è stata “raddoppiata” dal Gruppo Bancario e i fondi totali hanno raggiunto la quota di 750mila euro, permettendo di finanziare 4 progetti, tutti a sfondo sociale e mirati a restituire ai giovani dei centri aggregativi.

 

Di seguito gli interventi:

- il ripristino e la messa in sicurezza di due asili Reggiolo (RE);

- la ricostruzione della Scuola Media Dante Alighieri di Cavezzo (MO) in partnership con il Comitato “Insieme,una scuola per Cavezzo” promosso dalle Giudicarie;

- la ricostruzione della scuola di musica “Musica Maestro” a Novi di Modena (MO);

- il restauro e la modernizzazione del Centro Culturale Polivalente di San Felice (MO).

 

 

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  • L'indice di vitalità del risparmio italiano raggiunge i 54/100, al di sopra della media europea di 53
  • I risparmiatori italiani accantonano in media 529 euro al mese, leggermente al di sotto della media europea, ma i loro risparmi totali accumulati raggiungono i 96.873 euro
  • Quasi un risparmiatore italiano su due ha preso una decisione di risparmio negli ultimi 12 mesi, principalmente per cercare rendimenti migliori e diversificare i propri veicoli di risparmio.
  • Digital Wealth Mover e Digital Project Seeker rappresentano il 42,1% dei risparmiatori italiani, evidenziando un ampio bacino di famiglie digitalmente ricettive e finanziariamente attive.
  • La trasparenza rimane il fattore decisivo per l'adozione di una piattaforma di risparmio digitale: l'85% dei risparmiatori italiani afferma che è essenziale avere la massima chiarezza su commissioni, rischi e performance quando la si utilizza.