Il portafoglio giusto? Segue i tuoi bisogni, non il mercato | Crédit Agricole
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Il portafoglio giusto? Segue i tuoi bisogni, non il mercato

Non tutti gli obiettivi d’investimento sono uguali: per questo è importante distinguere fra esigenze di liquidità, gestione delle spese ricorrenti e realizzazione di progetti a medio termine, evitando gli errori più comuni (come, per esempio, investire troppo poco).

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Non tutti condividono gli stessi obiettivi: ognuno ha i propri. Vale per la vita, ma vale anche quando si investe. I traguardi cambiano da persona a persona, e ogni persona generalmente ne ha più di uno. Quanto tempo e impegno occorrono per raggiungerli? Dipende: alcuni richiedono disponibilità immediate, altri possono invece essere pianificati e raggiunti con maggior gradualità nel tempo.

Eppure, nella pratica, queste esigenze vengono spesso confuse: si investe senza prima aver costruito una base solida oppure, al contrario, si mantiene troppa liquidità, rinunciando alle opportunità di crescita.

Per questo, è utile operare una distinzione fra tre livelli fondamentali: liquidità, reddito e progettualità. Solo da questa distinzione può nascere una pianificazione finanziaria davvero efficace, capace di coniugare sicurezza e obiettivi di breve, medio e lungo termine.

Prima di tutto, un fondo di emergenza

Il primo passo di una buona pianificazione è costruire un fondo di emergenza, ossia una riserva di liquidità da utilizzare in caso di imprevisti, come la perdita del posto di lavoro, la riduzione dell’attività lavorativa, oppure esigenze di tipo medico e interventi di manutenzione (alla casa, all’automobile, eccetera) che dovessero presentarsi con particolare urgenza.

Nella pianificazione finanziaria, una regola diffusa suggerisce di accantonare un importo equivalente a quanto serve ad affrontare le spese correnti per un periodo compreso fra i tre e i sei mesi. Per esempio, una famiglia che ha spese mensili pari a 1.000 euro dovrebbe disporre di un fondo di emergenza tra i 3.000 e i 6.000 euro.

Ma è davvero necessario? Sì: secondo la 25esima edizione dell’indagine annuale Acri-Ipsos “Gli italiani e il risparmio"1, in Italia ben due famiglie su tre non riuscirebbero ad affrontare con serenità spese impreviste per un ammontare di 10.000 euro. Stando all’ultima rilevazione, risultano in calo anche le famiglie che possono affrontare spese di piccola entità (1.000 euro) con risorse proprie.

1www.acri.it/wp-content/uploads/2025/10/Indagine-Acri-Ipsos-2025.pdf

Saperlo aiuta a evitare un errore comune: quello, cioè, di investire senza aver prima costruito tale cuscinetto, rischiando così di dover disinvestire nei momenti meno indicati.

Reddito: sostenere gli impegni ricorrenti

Una volta costituito il fondo di emergenza, si può passare alla gestione di mutui, affitti, abbonamenti, leasing e delle altre spese ricorrenti.

In questo caso, è chiaro che l’obiettivo non è accumulare capitale, ma garantirsi una certa stabilità e prevedibilità. L’Istat ci dice che la spesa media mensile per consumi delle famiglie italiane è di 2.755 euro2 significativamente sopra i livelli pre-Covid: un effetto, questo, dell’inflazione degli ultimi anni. Una quota rilevante del reddito è destinata a coprire impegni fissi che proprio non si possono comprimere, come ad esempio la rata di un mutuo o le spese per abbonamenti.

Un’attenta pianificazione diventa dunque indispensabile per fare due cose:

  • gestire in maniera efficiente la liquidità, evitando squilibri;
  • individuare gli strumenti in grado di generare flussi periodici (per esempio fondi multi-asset o obbligazionari, che distribuiscono una cedola periodica, utile a integrare le spese programmate o altre soluzioni orientate al reddito, purché coerenti con obiettivi e orizzonte temporale).

2 www.istat.it/wp-content/uploads/2025/10/Report_spese-per-consumi_2024.pdf, dati riferiti all’anno 2024, diffusi con nota del 7 ottobre 2025

Anche i desideri possono diventare realtà

E i desideri? L’acquisto di un’automobile, un viaggio importante, le spese per l’istruzione, una ristrutturazione o la creazione di un fondo per un’esperienza significativa possono anch’essi trasformarsi in obiettivi concreti.

A differenza delle necessità di breve termine, non richiedono una disponibilità immediata; ma se si ha un orizzonte temporale di medio periodo non permettono di assumere rischi troppo elevati perché il capitale potrebbe attraversare una fase negativa di mercato proprio nel momento in cui dovrà essere utilizzato. Per questo, soluzioni bilanciate come i fondi multi-asset potrebbero rappresentare una soluzione di investimento efficace, perché combinano diverse classi di attivo con l’obiettivo di ricercare un equilibrio tra crescita e stabilità.

Il valore aggiunto delle strategie multi-asset risiede appunto nella diversificazione3 tra asset class con caratteristiche di rischio-rendimento differenti e nella possibilità di modulare l’asset allocation in funzione del contesto di mercato e del profilo dell’obiettivo. Questo tipo di approccio potrebbe quindi consentire di ridurre la dipendenza da un singolo mercato e di contenere l’impatto delle fasi di volatilità, mantenendo al tempo stesso un’esposizione orientata alla crescita.

E se avessimo a disposizione più tempo per realizzare i nostri desideri (orizzonte di lungo periodo)? Allora la scelta potrebbe ricadere sui fondi azionari (e piani di accumulo). Chi ha un orizzonte temporale di lungo termine, coerentemente con la propria tolleranza al rischio, può teoricamente permettersi di investire in strumenti più rischiosi per conseguire maggiori guadagni: al netto delle oscillazioni di breve termine, infatti, sul lungo periodo i mercati tendono storicamente a salire poiché riflettono l’espansione dell’economia reale nel tempo4.

3 La diversificazione non garantisce un profitto né protegge da perdite.

4 Le performance passate non sono garanzia di analoghi andamenti per il futuro.

La gestione efficace nasce dalla consapevolezza

La vera efficacia di un portafoglio non dipende solo dalla sua capacità di generare rendimento, ma anche e soprattutto dalla capacità di rispondere ai bisogni reali della persona, nel momento giusto. Ogni obiettivo ha il proprio orizzonte temporale, il proprio livello di rischio e la propria funzione all’interno della vita finanziaria di ciascuno. Ed è nella capacità di distinguere questi piani che si costruisce una strategia davvero solida, equilibrata e sostenibile nel tempo.

In sostanza, è nell’equilibrio tra sicurezza, stabilità e progettualità di medio-lungo periodo che si fonda una gestione finanziaria realmente efficace. E in questo percorso, la consulenza di un esperto serio e preparato può fare davvero la differenza.

Importante da sapere

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