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Cariparma Crédit Agricole: evoluzione della Governance

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole annuncia un’evoluzione della Governance dell’Istituto in linea con le riforme già attuate di riduzione del numero dei Consiglieri e dei livelli di Direzione.

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole annuncia un’evoluzione della Governance dell’Istituto in linea con le riforme già attuate di riduzione del numero dei Consiglieri e dei livelli di Direzione.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell’Amministratore Delegato, ha nominato Hughes Brasseur Direttore Generale Vicario del Gruppo con la responsabilità delle funzioni di Business, Operation e IT.
Hughes Brasseur, già Condirettore Generale dal 2012, risponde direttamente al CEO del Gruppo Giampiero Maioli.

Profilo Hughes Brasseur
Hughes Brasseur, nato nel 1965, dopo gli studi all’Università di Lille II, ha conseguito un master in finanza e fiscalità internazionale e una specialializzazione in revisione dei conti. È entrato a far parte del Gruppo Crédit Agricole nel 2000, dove ha dapprima ricoperto il ruolo di Direttore Sviluppo e Servizi Bancari della Caisse Régionale Val de France e, successivamente, ha rivestito il ruolo di Direttore Marketing Retail del Polo Caisses Régionales di Crédit Agricole S.A.. Prima del suo ingresso in Cariparma ha ricoperto il ruolo di Vice Direttore Generale della Caisse Régionale de l'Anjou et du Maine.

 

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  • L'indice di vitalità del risparmio italiano raggiunge i 54/100, al di sopra della media europea di 53
  • I risparmiatori italiani accantonano in media 529 euro al mese, leggermente al di sotto della media europea, ma i loro risparmi totali accumulati raggiungono i 96.873 euro
  • Quasi un risparmiatore italiano su due ha preso una decisione di risparmio negli ultimi 12 mesi, principalmente per cercare rendimenti migliori e diversificare i propri veicoli di risparmio.
  • Digital Wealth Mover e Digital Project Seeker rappresentano il 42,1% dei risparmiatori italiani, evidenziando un ampio bacino di famiglie digitalmente ricettive e finanziariamente attive.
  • La trasparenza rimane il fattore decisivo per l'adozione di una piattaforma di risparmio digitale: l'85% dei risparmiatori italiani afferma che è essenziale avere la massima chiarezza su commissioni, rischi e performance quando la si utilizza.