Crédit Agricole Italia

Cariparma Crédit Agricole: evoluzione della Governance

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole annuncia un’evoluzione della Governance dell’Istituto in linea con le riforme già attuate di riduzione del numero dei Consiglieri e dei livelli di Direzione.

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole annuncia un’evoluzione della Governance dell’Istituto in linea con le riforme già attuate di riduzione del numero dei Consiglieri e dei livelli di Direzione.
Il Consiglio di Amministrazione, su proposta dell’Amministratore Delegato, ha nominato Hughes Brasseur Direttore Generale Vicario del Gruppo con la responsabilità delle funzioni di Business, Operation e IT.
Hughes Brasseur, già Condirettore Generale dal 2012, risponde direttamente al CEO del Gruppo Giampiero Maioli.

Profilo Hughes Brasseur
Hughes Brasseur, nato nel 1965, dopo gli studi all’Università di Lille II, ha conseguito un master in finanza e fiscalità internazionale e una specialializzazione in revisione dei conti. È entrato a far parte del Gruppo Crédit Agricole nel 2000, dove ha dapprima ricoperto il ruolo di Direttore Sviluppo e Servizi Bancari della Caisse Régionale Val de France e, successivamente, ha rivestito il ruolo di Direttore Marketing Retail del Polo Caisses Régionales di Crédit Agricole S.A.. Prima del suo ingresso in Cariparma ha ricoperto il ruolo di Vice Direttore Generale della Caisse Régionale de l'Anjou et du Maine.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.