Crédit Agricole Italia

Cariparma Crédit Agricole presenta l’“Obbligazione Solidale Il Pellicano Piacenza Onlus”

Un’emissione obbligazionaria per sostenere un importante progetto del territorio. È questa la principale caratteristica dell’Obbligazione Solidale Il Pellicano Piacenza Onlus, la prima obbligazione del Gruppo Cariparma Crédit Agricole che destina parte del plafond sottoscritto da parte dei clienti alla realizzazione del progetto “L’Ospedale cresce con noi”, sviluppato dall’Associazione Il Pellicano Piacenza Onlus in collaborazione con l’AUSL di Piacenza.

Un’emissione obbligazionaria per sostenere un importante progetto del territorio. È questa la principale caratteristica dell’Obbligazione Solidale Il Pellicano Piacenza Onlus, la prima obbligazione del Gruppo Cariparma Crédit Agricole che destina parte del plafond sottoscritto da parte dei clienti alla realizzazione del progetto “L’Ospedale cresce con noi”, sviluppato dall’Associazione Il Pellicano Piacenza Onlus in collaborazione con l’AUSL di Piacenza.

“L’Ospedale cresce con noi”, che ha come obiettivo quello di migliorare gli spazi della pediatria dell’Ospedale di Piacenza, ha visto il coinvolgimento degli studenti piacentini e degli universitari del Politecnico di Milano e Piacenza per l’individuazione di un’idea da sviluppare che ora ha bisogno di trovare risorse per poter essere realizzata. Per avvicinarsi al traguardo, Cariparma Crédit Agricole ha dunque pensato di ribadire il proprio contributo all’iniziativa attraverso questa emissione obbligazionaria, sottoscrivibile su tutto il territorio nazionale. Il plafond stanziato per l’operazione è di 20 milioni di euro, la durata è di 36 mesi e il rendimento annuo lordo è dell’1,10% (cedola semestrale). L’importo devoluto al progetto è pari allo 0,2% del totale sottoscritto.

 

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.