Crédit Agricole Italia

Cariparma Crédit Agricole sigla un accordo con McDonald’s Italia per finanziare l’apertura di nuovi punti vendita

E’ stato inaugurato da pochi giorni un nuovo ristorante Mc Donald’s a Genova Porto Antico. Si tratta del primo ad essere stato finanziato dal Gruppo Cariparma Crédit Agricole che ha sottoscritto un accordo Mc Donald’s Italia volto a sostenerne i progetti di crescita. Una partnership nata sulla scia di quella già attiva in Francia con la capogruppo Crédit Agricole. McDonald’s Italia, presente ad oggi con oltre 470 ristoranti ubicati su tutto il territorio nazionale, ha lanciato lo scorso anno un piano di sviluppo sul mercato italiano importante: nel corso del triennio 2013-2015 sono previste le aperture di 100 nuovi ristoranti e l’assunzione di 3 mila nuovi dipendenti a tempo indeterminato. Un’opportunità di sviluppo per il territorio, considerando anche che il modello imprenditoriale prevede che circa l’80% delle attività siano in franchising con capitale sociale a mani di singoli investitori locali.

E’ stato inaugurato da pochi giorni un nuovo ristorante Mc Donald’s a Genova Porto Antico. Si tratta del primo ad essere stato finanziato dal Gruppo Cariparma Crédit Agricole che ha sottoscritto un accordo Mc Donald’s Italia volto a sostenerne i progetti di crescita. Una partnership nata sulla scia di quella già attiva in Francia con la capogruppo Crédit Agricole.

 

McDonald’s Italia, presente ad oggi con oltre 470 ristoranti ubicati su tutto il territorio nazionale, ha lanciato lo scorso anno un piano di sviluppo sul mercato italiano importante: nel corso del triennio 2013-2015 sono previste le aperture di 100 nuovi ristoranti e l’assunzione di 3 mila nuovi dipendenti a tempo indeterminato.

Un’opportunità di sviluppo per il territorio, considerando anche che il modello imprenditoriale prevede che circa l’80% delle attività siano in franchising con capitale sociale a mani di singoli investitori locali.

 

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  • L'indice di vitalità del risparmio italiano raggiunge i 54/100, al di sopra della media europea di 53
  • I risparmiatori italiani accantonano in media 529 euro al mese, leggermente al di sotto della media europea, ma i loro risparmi totali accumulati raggiungono i 96.873 euro
  • Quasi un risparmiatore italiano su due ha preso una decisione di risparmio negli ultimi 12 mesi, principalmente per cercare rendimenti migliori e diversificare i propri veicoli di risparmio.
  • Digital Wealth Mover e Digital Project Seeker rappresentano il 42,1% dei risparmiatori italiani, evidenziando un ampio bacino di famiglie digitalmente ricettive e finanziariamente attive.
  • La trasparenza rimane il fattore decisivo per l'adozione di una piattaforma di risparmio digitale: l'85% dei risparmiatori italiani afferma che è essenziale avere la massima chiarezza su commissioni, rischi e performance quando la si utilizza.