Crédit Agricole Italia

Contrasto alla povertà educativa digitale: il primo bilancio ad un anno dal lancio del progetto "Connessioni Digitali" di Save the Children con Crédit Agricole in Italia.

100 scuole coinvolte in 57 città e 17 regioni, con la partecipazione di più di mille docenti e 6mila tra studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado. Un intervento capillare per contrastare la povertà educativa digitale nei territori più svantaggiati o privi di opportunità.

Diffusi oggi i dati del primo bilancio annuale di “Connessioni Digitali”, progetto promosso da Save the Children e sostenuto dal Gruppo Crédit Agricole in Italia che si avvale della collaborazione e della supervisione scientifica del CREMIT (Centro di Ricerca sull'Educazione ai Media all'Innovazione e alla Tecnologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), della partnership con ANSA e dell’implementazione a livello territoriale della cooperativa E.D.I. Onlus.

Il progetto triennale, volto a migliorare le competenze digitali di ragazze e ragazzi di scuole secondarie di primo grado in tutta Italia, conta già numeri importanti. 100 le scuole coinvolte in tutto il Paese (44% al sud, 30% al centro e 26% al nord): 38 continueranno il percorso avviato nel 2021-2022 e altre 62 si sono aggiunte con l’inizio dell’anno scolastico 2022-2023. Tutte sono situate nei quartieri delle grandi città o nei territori dove la povertà educativa, anche digitale, incidono maggiormente. In particolare, sono 57 le città interessate in 17 regioni1 (Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna), con più di mille docenti e un totale di 6mila studenti e studentesse tra i 12 e i 13 anni coinvolti.

Grazie a “Connessioni Digitali” le singole scuole vengono dotate di una newsroom, un ambiente in cui le redazioni scolastiche realizzano prodotti di comunicazione digitale. Attraverso questi ultimi, le ragazze e i ragazzi possono raccontare se stessi e la realtà dei loro territori utilizzando le tecnologie in modo competente e consapevole, sviluppando al contempo l’attivismo civico per promuovere un cambiamento positivo nel contesto in cui vivono. In particolare, nel primo anno si sono concentrati nella realizzazione di quattro prodotti di comunicazione digitale suddivisi in due sperimentazioni: “Scrittura Digitale” e “Podcasting”. Nel primo caso sono state realizzate nuove voci Wikipedia/Vikidia e petizioni online collettive relative a tematiche o problematiche attuali di loro interesse. Nel caso del Podcasting, le classi hanno realizzato recensioni e inchieste con interviste. Ad oggi, sono state portate a termine 372 produzioni, il 20% legato a tematiche sulla salvaguardia dell’ambiente e il 50% sulla narrazione del proprio territorio. Il secondo anno del ciclo didattico è incentrato invece sulle metodologie del Digital Storytelling attraverso la potenza comunicativa delle immagini video e fotografiche. Avviata anche la valutazione di impatto che permetterà la definizione delle competenze digitali acquisite dai ragazzi e dalle ragazze.

“Connessioni Digitali” si conferma una delle uniche esperienze in Italia a promuovere un processo di acquisizione e certificazione delle competenze digitali in ambito scolastico e una maggiore capacità di utilizzarle in modo consapevole per crescere come cittadini digitali. Grazie a queste attività, per il 90% degli insegnanti le metodologie impiegate sono in grado di motivare gli studenti all’apprendimento e il 95% evidenzia l’impatto positivo sul lavoro di gruppo. Inoltre, oltre l’85% dei docenti ha appurato una maggiore confidenza e competenza nell’utilizzo degli strumenti digitali.
“I valori che contraddistinguono il nostro Gruppo ci vedono impegnati attivamente per le nuove generazioni, che mai come in questo momento necessitano di migliori competenze digitali e informatiche per essere protagoniste del futuro del nostro Paese. Nasce da questa convinzione il sostegno al progetto triennale di Save the Children, che ha il merito di investire sui giovani delle realtà periferiche per aiutarli a far emergere e valorizzare potenzialità fondamentali per conseguire ambiziosi traguardi personali e professionali. Il successo del primo anno è un importante punto di partenza a cui siamo orgogliosi di aver contribuito”, ha dichiarato Giampiero Maioli, Responsabile del Crédit Agricole in Italia.

“Connessioni Digitali è una vera e propria sfida. Il progetto, nato grazie al sostegno del Crédit Agricole in Italia, vuole garantire la crescita di ragazze e ragazzi come cittadini digitali attivi, acquisendo le giuste competenze digitali ed una maggiore capacità di utilizzarle in modo consapevole. È un progetto ambizioso e innovativo che, ad un anno dalla sua inaugurazione, è riuscito a coinvolgere sul territorio migliaia di ragazze, ragazzi e insegnanti. L’interesse che abbiamo riscontrato in quest’anno ci indica quanto fondamentale sia accompagnare ragazzi e ragazze nella dimensione digitale e avvicinarli alla comprensione di certi mezzi attraverso un utilizzo responsabile, sano e creativo” ha dichiarato Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children Italia.

Crédit Agricole in Italia ha, inoltre, coinvolto in Connessioni Digitali anche i propri dipendenti. Alcuni dei “Volontari di Valore” – il nome che il Gruppo ha dato alle attività di volontariato che vedono protagonisti i dipendenti delle sue società – si sono messi alla prova realizzando pillole video collettive utilizzate nella piattaforma di contenuti didattici del progetto. Le tematiche vertevano su temi della sostenibilità ambientale/green, dell’innovazione e più in generale tematiche considerate prioritarie da parte dei ragazzi. L’inizio di un percorso che anche quest’anno vedrà lavorare insieme persone del Gruppo Crédit Agricole in Italia e Save the Children su nuove tematiche e con nuove scuole.

1 Elenco territori coinvolti grazie al progetto: Reggiolo, Trieste, Cesano Boscone, Milano (5 scuole), Paullo, Pessano con Bornago, Roncoferraro, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Torino (5 scuole), Baselga Di Piné, Pergine Valsugana, Trento, Chioggia, Mira, Venezia, Campalto, Chieti, Monteodorisio, Pescara (3 scuole), Napoli (6 scuole), Aquino, Roma (16 scuole), Camerano, Civitanova Marche, Limite Sull'Arno, Prato (3 scuole), Quarrata, Narni, Potenza, Corigliano-Rossano, Gioiosa Ionica, Reggio Calabria (2 scuole), Sant'Eufemia D'Aspromonte, Portici, Pozzuoli, Quarto, San Giorgio a Cremano, Afragola, Acquaviva Delle Fonti, Bari, Bitonto, Brindisi, Foggia (2 scuole), Laterza, Mottola, Orta Nova, San Severo, San Vito Dei Normanni, Santeramo in Colle, Turi, Catania (6 scuole), Quartu Sant'Elena (2 scuole), Sanluri, Lentini, Palermo (5 scuole)

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2026

Utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in aumento del +2,1% a/a, a conferma della capacità del Gruppo di generare una redditività costante e sostenibile.

 

  • Crescita trasversale dei volumi intermediati: impieghi netti a clientela1 e raccolta diretta +2% a/a; positiva la performance della raccolta indiretta +9% a/a, supportata dall’andamento di risparmio amministrato (+11% a/a) e gestito (+7% a/a).
  • Proventi oltre 1,6 miliardi di euro (+3,5% a/a): alla resilienza del margine di interesse (+1,8% a/a) si affianca la robusta performance commissionale (+6,9% a/a), trainata dal contributo dei servizi di investimento (+8,4% a/a2).
  • Incremento della base clientela (+3% a/a) supportato dall’acquisizione di 106 mila nuovi clienti. In aumento la clientela digitalizzata e i nuovi clienti acquisiti online (+12%), mentre prosegue l’arricchimento dell’offerta digitale sull’app Crédit Agricole Italia.
  • Collocati ca. 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management ed erogati oltre 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+9% a/a), sostenuti dalla performance del segmento imprese.
  • Oneri operativi in crescita (+1,7% a/a), che incorporano l’accelerazione degli investimenti in innovazione e trasformazione tecnologica previsti dal Piano di Medio Termine; livelli di efficienza che restano solidi, con cost-income al 48,9%.
  • Efficace presidio della qualità degli attivi: NPE ratio lordo e netto in ulteriore riduzione, rispettivamente a 2,5% e 1,0%; coverage ratio in crescita al 61,2% (+183 bps vs dic-25) e costo del credito ai minimi storici (29 bps).
  • Conclusa con successo la prima emissione pubblica dell’anno di Covered Bond in formato Premium, per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro e scadenza a 11 anni, la durata più lunga collocata sul mercato da inizio anno da un emittente italiano.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 193% e solida patrimonializzazione: Common Equity Tier 1 al 13,2%3 e Total Capital Ratio al 18,0%3.