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Crédit Agricole Carispezia: risultati al 31.12.2017

Crescita dell’azione commerciale, gli utili si confermano in aumento del + 27% rispetto all’anno precedente

  • In crescita l’attività commerciale: acquisiti oltre 13.000 nuovi clienti. A fine 2017 CA Carispezia contaoltre 173 mila clienti, merito di una strategia focalizzata su tre ambiti: continuo supporto alle famiglie,sostegno alle imprese e sviluppo del risparmio gestito grazie al potenziamento delle sinergie con le societàprodotto.
  • Aumento dell’utile netto (+27%), che conferma la costante capacità di generare reddito. Utile nettocivilistico pari a 30,1 milioni di euro, includendo i contributi a supporto del sistema bancario, a fronte di 23,7milioni di euro del 2016. Al netto di tali elementi non operativi, l’utile netto gestionale è pari a 32,1 milioni dieuro.
  • Masse intermediate in significativa crescita, pari a 9,5 miliardi di euro (+5% a/a.) La raccolta è inaumento del +5% a/a e gli impieghi risultano in crescita del +4% a/a.
  • Proventi in crescita (+2% a/a), senza il contributo di componenti straordinarie, grazie alla tenuta degliinteressi e alla buona performance delle commissioni commerciali (+11% a/a), trainate in particolare dallacomponente di risparmio gestito (+26% a/a). Oneri operativi in diminuzione (-4% a/a) con conseguentemiglioramento del livello di efficienza, con un cost/income ratio pari al 57,3%.
  • Qualità del credito in miglioramento con copertura dei crediti deteriorati che salgono al 50%. Laqualità dell’attivo si conferma su buoni livelli; in calo il flusso dei nuovi ingressi a credito deteriorato dioltre il 50%. L’incidenza di sofferenze nette e di crediti deteriorati su impieghi clientela (rispettivamente paria 1,6% e 4,2%) si confermano fra le migliori del Sistema.
  • Nell’ambito del Piano Industriale a medio termine 2016-19 del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, cui Carispezia appartiene, proseguono gli investimenti a supporto della digitalizzazione e del business:
    - innovazione multicanale, filiale virtuale, banca semplice, ampliamento gamma prodotti vendibili a distanza
    - automatizzazione della rete tramite la realizzazione di filiali evolute “Agenzia per Te”
    - sviluppo del personale: assunzione di 28 nuove risorse, introduzione dello smart working, e piani di formazione       specialistica.
  • Carlo Piana termina con questi soddisfacenti risultati il mandato triennale alla Direzione Generale di Carispezia, per assumere l’incarico di Direttore Generale di CA Friuladria, la Banca del Gruppo attiva nel nord-est. Al suo posto subentra Gianluca Borrelli, attuale Direttore Generale di Crédit Agricole Leasing, come nuovo Direttore Generale di CA Carispezia.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.
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Avviso Deposito Documenti

Parma, 8 settembre 2025 - Si rende noto che la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 è disponibile al pubblico presso la Sede legale della Società, e pubblicata sul sito internet della Società https://www.credit-agricole.it/gruppo sezione “Investor Relations – Bilanci”, nonché sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info” www.1info.it

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2025

  • Crédit Agricole Italia conferma la capacità costante di generare risultati solidi e sostenibili, con un utile netto pari a 468 milioni di euro, in aumento del +5% a/a.
  • Acquisiti 107 mila nuovi clienti (+9% a/a), collocati 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+13% a/a), erogati 4,8 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese, con particolare riguardo alla transizione energetica.
  • Proventi stabilmente superiori a 1,5 miliardi di euro: commissioni in incremento del +4% a/a, trainate dal brillante risultato del comparto servizi d’investimento (+10% a/a1), a parziale compensazione del fisiologico calo del margine d’interesse, resiliente sul trimestre (+2% T2/T1).
  • Oneri operativi in aumento del +2% a/a2, principalmente determinato da scelte strategiche di investimento in tecnologia e digitalizzazione, cui si aggiunge l’effetto inerziale del rinnovo del CCNL; comunque elevati i livelli di efficienza con cost income al 49,7%.
  • Deciso incremento delle masse intermediate su ogni segmento: impieghi netti3 +3% a/a, guidati dalla performance di Banca d’Impresa (+4% a/a1), raccolta diretta +1% a/a, risparmio gestito +7% a/a. Si conferma particolarmente positivo l’andamento del comparto Fondi (+13% a/a).
  • Costo del credito pari a 30 bps, segnando un nuovo minimo storico, grazie ad un’efficiente gestione interna che ha permesso al default rate di scendere al di sotto dello 0,6%. NPE ratio lordo e netto in costante riduzione, rispettivamente al 2,5% e 1,1%, e coverage ratio in aumento di oltre +470 bps rispetto a dic-24.
  • Moody’s Ratings ha rivisto al rialzo l’outlook sul rating di lungo termine dei depositi, a positivo da stabile. Contestualmente, è migliorata anche la Baseline Credit Assessment a Baa3 (da Ba1), a riprova della solidità della banca e del rafforzamento del contesto operativo italiano.
  • Crédit Agricole Italia ha inaugurato con successo il mercato dei Covered Bond del 2025, concludendo brillantemente la prima emissione pubblica dell’anno in formato Premium per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 185% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, in area 15%1 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded ed in area 20%1 il Total Capital Ratio.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: oltre l’86% dei clienti è digitalizzato, il 65% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.
  • Attivi cinque Village in Italia (Milano, Parma, Padova, Sondrio, Catania), che formano un network in grado di accelerare oltre 190 startup e affiancare 86 aziende partner nel loro percorso d’innovazione.