Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole FriulAdria: l’Assemblea approva il bilancio 2021 e la prosecuzione degli organi sociali

L’Assemblea degli azionisti di Crédit Agricole FriulAdria, che dopo il successo dell’Offerta pubblica di acquisto volontaria lanciata l’anno scorso da Crédit Agricole Italia sulle azioni detenute dai soci del territorio oggi vede la presenza di un socio di maggioranza che detiene oltre il 99% del capitale sociale, ha approvato il progetto di bilancio 2021 presentato dalla presidente Chiara Mio e dal direttore generale Carlo Piana.

L’Assemblea degli azionisti di Crédit Agricole FriulAdria, che dopo il successo dell’Offerta pubblica di acquisto volontaria lanciata l’anno scorso da Crédit Agricole Italia sulle azioni detenute dai soci del territorio oggi vede la presenza di un socio di maggioranza che detiene oltre il 99% del capitale sociale, ha approvato il progetto di bilancio 2021 presentato dalla presidente Chiara Mio e dal direttore generale Carlo Piana.

L’esercizio 2021 si è chiuso con un utile di 58 milioni di euro (+12,2%), uno dei migliori risultati di sempre, frutto del costante sviluppo delle masse, dell’ampliamento della base clienti, dell’incremento delle quote di mercato sui mutui e nell’agroalimentare e dell’ulteriore miglioramento della qualità del credito.

Per quanto riguarda la gestione, al 31 dicembre 2021, si registrano ricavi in crescita a oltre 302 milioni, soprattutto per effetto dell’aumento delle commissioni. Al risultato ha contribuito anche la forte riduzione del costo del credito ordinario (-55%). L’incidenza dei crediti deteriorati lordi è pari al 2,1%, quella dei crediti deteriorati netti è pari all’1,1%, in progressivo miglioramento.

La raccolta diretta è pari a 9,4 miliardi di euro, in crescita rispetto alla fine dello scorso anno del +4%. La raccolta indiretta è pari a 9 miliardi, in crescita del +11% rispetto a dicembre 2020. La Banca ha acquisito 24 mila nuovi clienti (+11%) e ha continuato a migliorare l’indice di soddisfazione della clientela. Gli impieghi sono pari a 8,1 miliardi di euro, in incremento verso dicembre 2020 del +2%. Le nuove erogazioni di finanziamenti a medio lungo termine ammontano a un miliardo di euro e sono assorbite per due terzi dal Veneto (660 milioni) e per un terzo dal Friuli Venezia Giulia (333 milioni). Nelle due regioni la Banca ha erogato quasi 4.400 mutui alle famiglie. In forte crescita (+50%) le nuove erogazioni di prestiti personali che hanno sfiorato complessivamente i 70 milioni.

È proseguito anche il percorso di integrazione dei criteri di sostenibilità (ESG) nell’organizzazione aziendale, nella gestione del risparmio della clientela e nei criteri di concessione dei finanziamenti.

Riconoscendo la qualità del lavoro svolto nell’ultimo triennio, reso complicato dall’emergenza sanitaria causata dalla pandemia che ha visto la Banca varare misure straordinarie a favore di clienti e collaboratori, l’Assemblea degli azionisti ha definito che il Consiglio di amministrazione, presieduto dall’economista pordenonese Chiara Mio, e il Collegio Sindacale, presieduto da Enrico Zanetti, proseguano nel mandato alla guida della Banca.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.