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Crédit Agricole FriulAdria, risultati al 31 dicembre 2020

Crédit Agricole FriulAdria, utile netto di oltre 51 milioni. Nuove erogazioni a famiglie e aziende in forte crescita.

Il Consiglio di Amministrazione di Crédit Agricole FriulAdria, riunitosi ieri a Pordenone, ha approvato il progetto di bilancio 2020 presentato dalla presidente Chiara Mio e dal direttore generale Carlo Piana. Il progetto di bilancio verrà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti che si riunirà il prossimo 14 aprile, con la possibilità per i Soci della Banca di partecipare attraverso la delega al Rappresentante Designato, come avvenuto lo scorso anno.

Prima di entrare nel merito dei principali indicatori dell’esercizio 2020, presidente e direttore hanno ricordato le numerose iniziative della Banca e del Gruppo Crédit Agricole Italia a favore delle famiglie e delle imprese del territorio impattate dagli effetti della pandemia, scoppiata esattamente un anno fa. Circa 5.400, per un totale di 500 milioni, sono stati i finanziamenti alle aziende del Friuli Venezia Giulia e del Veneto erogati a valere sul Decreto Liquidità, mentre i prestiti oggetto di moratorie a fine dicembre ammontavano a 1,5 miliardi. Parallelamente, sono stati rafforzati i servizi a distanza attraverso la web collaboration e i canali online ed è stata offerta alla maggior parte dei collaboratori della Banca la possibilità di lavorare in modalità smartworking. L’emergenza sanitaria ha modificato anche la composizione degli interventi liberali sul territorio, con un deciso rafforzamento delle iniziative a sfondo sociale. Un importante apporto è stato dato alla campagna di raccolta fondi promossa dalle società italiane di Crédit Agricole a favore della Croce Rossa Italiana, integrata in Friuli Venezia Giulia e Veneto con interventi mirati di Crédit Agricole FriulAdria verso i comitati regionali della Croce Rossa per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale. Un sostegno particolare per affrontare l’emergenza è stato offerto anche al Centro di Servizio per il Volontariato di Treviso e alla Caritas di Verona.

Venendo allo stato patrimoniale e al conto economico del 2020, gli impieghi al 31 dicembre, sotto la spinta del comparto a medio lungo termine, ammontano a 8 miliardi, in aumento del 4% rispetto alla fine del 2019. Le nuove erogazioni hanno registrato una crescita del 52%, sfiorando per la prima volta il miliardo e mezzo di euro, di cui 856 milioni in Veneto e 534 in Friuli Venezia Giulia. Nel dettaglio, sono stati erogati 858 milioni alle aziende e 532 milioni alle famiglie, che hanno stipulato oltre 4.500 mutui. In merito agli indicatori della qualità del credito, la Banca si conferma su livelli migliori del mercato: l’incidenza dei crediti deteriorati lordi sugli impieghi è infatti del 4.6%, quella dei crediti deteriorati netti è pari al 2%.

L’accresciuta propensione della clientela al risparmio è rilevabile dal positivo andamento della raccolta diretta, incrementata dell’11% a 9 miliardi. La raccolta gestita cresce del 3% e si attesta a 6,4 miliardi grazie al ritrovato dinamismo dell’attività commerciale nella seconda parte dell’anno, che ha avuto il suo apice nel mese di dicembre. Sempre al 31 dicembre 2020 sono quasi 22 mila i nuovi clienti acquisiti dalla Banca, e questo risultato è stato ottenuto grazie al notevole miglioramento dell’indice di raccomandazione della clientela, sia per quanto riguarda la Rete sia i Canali specialistici. Il bilancio 2020 si è chiuso con un utile netto di 51,3 milioni, un risultato ragguardevole visto il contesto in cui è stato ottenuto.

 

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  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.
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Avviso Deposito Documenti

Parma, 8 settembre 2025 - Si rende noto che la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 è disponibile al pubblico presso la Sede legale della Società, e pubblicata sul sito internet della Società https://www.credit-agricole.it/gruppo sezione “Investor Relations – Bilanci”, nonché sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info” www.1info.it

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2025

  • Crédit Agricole Italia conferma la capacità costante di generare risultati solidi e sostenibili, con un utile netto pari a 468 milioni di euro, in aumento del +5% a/a.
  • Acquisiti 107 mila nuovi clienti (+9% a/a), collocati 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+13% a/a), erogati 4,8 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese, con particolare riguardo alla transizione energetica.
  • Proventi stabilmente superiori a 1,5 miliardi di euro: commissioni in incremento del +4% a/a, trainate dal brillante risultato del comparto servizi d’investimento (+10% a/a1), a parziale compensazione del fisiologico calo del margine d’interesse, resiliente sul trimestre (+2% T2/T1).
  • Oneri operativi in aumento del +2% a/a2, principalmente determinato da scelte strategiche di investimento in tecnologia e digitalizzazione, cui si aggiunge l’effetto inerziale del rinnovo del CCNL; comunque elevati i livelli di efficienza con cost income al 49,7%.
  • Deciso incremento delle masse intermediate su ogni segmento: impieghi netti3 +3% a/a, guidati dalla performance di Banca d’Impresa (+4% a/a1), raccolta diretta +1% a/a, risparmio gestito +7% a/a. Si conferma particolarmente positivo l’andamento del comparto Fondi (+13% a/a).
  • Costo del credito pari a 30 bps, segnando un nuovo minimo storico, grazie ad un’efficiente gestione interna che ha permesso al default rate di scendere al di sotto dello 0,6%. NPE ratio lordo e netto in costante riduzione, rispettivamente al 2,5% e 1,1%, e coverage ratio in aumento di oltre +470 bps rispetto a dic-24.
  • Moody’s Ratings ha rivisto al rialzo l’outlook sul rating di lungo termine dei depositi, a positivo da stabile. Contestualmente, è migliorata anche la Baseline Credit Assessment a Baa3 (da Ba1), a riprova della solidità della banca e del rafforzamento del contesto operativo italiano.
  • Crédit Agricole Italia ha inaugurato con successo il mercato dei Covered Bond del 2025, concludendo brillantemente la prima emissione pubblica dell’anno in formato Premium per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 185% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, in area 15%1 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded ed in area 20%1 il Total Capital Ratio.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: oltre l’86% dei clienti è digitalizzato, il 65% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.
  • Attivi cinque Village in Italia (Milano, Parma, Padova, Sondrio, Catania), che formano un network in grado di accelerare oltre 190 startup e affiancare 86 aziende partner nel loro percorso d’innovazione.