Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole FriulAdria, utile di 58 milioni Valore costruito su innovazione e sostenibilità

Il Consiglio di Amministrazione di Crédit Agricole FriulAdria, riunitosi oggi a Pordenone, ha approvato il progetto di bilancio 2021 presentato dalla presidente Chiara Mio e dal direttore generale Carlo Piana.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il progetto di bilancio 2021

Crédit Agricole FriulAdria, utile di 58 milioni. Valore costruito su innovazione e sostenibilità

• Utile +12%, impieghi +2%, raccolta diretta +4%, raccolta indiretta +11%
• Nuove erogazioni per oltre un miliardo di euro, con quasi 4.400 mutui alle famiglie
• 24mila nuovi clienti acquisiti
• Procede l’integrazione dei fattori ESG nell’organizzazione aziendale, nella gestione del risparmio della clientela e nei criteri di concessione dei finanziamenti
• Avviato con successo a Padova l’acceleratore di startup “Le Village by CA Triveneto” focalizzato su 6 obiettivi di sostenibilità delle Nazioni Unite
• Interventi di liberalità sul territorio per oltre 600mila euro
• Da tutte le società del Gruppo Crédit Agricole un fondo di 10 milioni per l’emergenza Ucraina

 Il Consiglio di Amministrazione di Crédit Agricole FriulAdria, riunitosi oggi a Pordenone, ha approvato il progetto di bilancio 2021 presentato dalla presidente Chiara Mio e dal direttore generale Carlo Piana.

In un contesto di mercato caratterizzato da un’economia in forte ripresa, la banca ha conseguito uno dei migliori risultati di sempre con un utile di 58 milioni di euro (+12,2%), che al netto delle poste straordinarie1 si attesterebbe vicino ai 70 milioni. Tale performance è stata ottenuta attraverso il costante sviluppo delle masse, l’ampliamento della base clienti, l’incremento delle quote di mercato sui mutui e nell’agroalimentare e l’ulteriore miglioramento della qualità del credito. È proseguito, inoltre, il percorso di integrazione dei criteri di sostenibilità (ESG) nell’organizzazione aziendale, nella gestione del risparmio della clientela e nei criteri di concessione dei finanziamenti.

Tale performance è anche legata al rafforzamento delle sinergie con le società italiane del Gruppo Crédit Agricole in Italia. Nel corso del 2021, in particolare, Crédit Agricole Italia ha promosso con successo un’offerta pubblica di acquisto volontaria sulle azioni detenute dai soci del territorio, con un investimento complessivo di 166 milioni di euro. Ciò ha determinato una significativa evoluzione nell’assetto di governance della Banca, oggi caratterizzato dalla presenza di un socio di maggioranza che detiene oltre il 99% del capitale sociale.

In corso d’anno, si è assistito a una forte accelerazione dei progetti del Piano a Medio Termine finalizzati ad accrescere l’efficienza della macchina organizzativa e a favorire il ricambio generazionale con l’ingresso di nuove competenze. In particolare, è continuata la digitalizzazione dei processi a maggior impatto sul cliente ed è stato dato un forte impulso all’innovazione con l’avvio a Padova di Le Village by CA Triveneto, l’acceleratore di startup focalizzato su sei obiettivi ESG contenuti nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite che ha già attratto 13 partnership, 20 startup e 30 abilitatori.

Per quanto riguarda la gestione, al 31 dicembre 2021, si registrano ricavi per oltre 300 milioni, soprattutto per effetto dell’aumento delle commissioni, sia quelle tradizionali derivanti da finanza d’impresa, monetica, estero, protezione e assicurazioni sia quelle derivanti dal risparmio gestito. Il quadro favorevole e gli investimenti effettuati nell’ultimo triennio in strumenti evoluti (web e mobile collaboration) hanno portato il risparmio gestito ai massimi storici, con un +19% anno su anno delle commissioni da wealth management. Al risultato ha contribuito anche la forte riduzione del costo del credito ordinario (-55%), al netto delle poste straordinarie dovute alla cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza attraverso una cartolarizzazione assistita dal Fondo di Garanzia sulla Cartolarizzazione delle Sofferenze (GACS). L’incidenza dei crediti deteriorati lordi è pari al 2,1%, quella dei crediti deteriorati netti è pari all’1,1%, in progressivo miglioramento.

La raccolta diretta è pari a 9,4 miliardi di euro, in crescita rispetto alla fine dello scorso anno del +4%.
La raccolta indiretta è pari a 9,0 miliardi, in crescita del +11% rispetto a dicembre 2020: in particolare la componente gestita è salita del +10,5% sul fine anno, attestandosi a 7,1 miliardi di euro, anche grazie all’apporto dei volumi collocati per quasi un miliardo e mezzo.
Con il traino dei mutui e degli strumenti digitali – che hanno contribuito ad amplificare la forza del brand Crédit Agricole – la Banca ha acquisito 24 mila nuovi clienti (+11%) e ha continuato a migliorare l’indice di soddisfazione della clientela.

Gli impieghi2 sono pari a 8,1 miliardi di euro, in incremento verso dicembre 2020 del +2%.
Le nuove erogazioni di finanziamenti a medio lungo termine ammontano a un miliardo di euro e sono assorbite per due terzi dal Veneto (660 milioni) e per un terzo dal Friuli Venezia Giulia (333 milioni). Nelle due regioni la Banca ha erogato quasi 4.400 mutui alle famiglie. In forte crescita (+50%) le nuove erogazioni di prestiti personali che hanno sfiorato complessivamente i 70 milioni.

Nel corso del 2021 la Banca ha anche accompagnato la ripartenza, dopo la fase acuta della pandemia, di molte iniziative di carattere sociale e culturale organizzate sul territorio. L’importo totale deliberato di oltre 600 mila euro a valere sul Fondo di Beneficenza è stato suddiviso tra settore culturale (24%), sociale (47%) e green & circular economy (29%), quest’ultimo in decisa crescita per effetto del sostegno a iniziative mirate promosse da Anbi Veneto, Fondazione OTB di Vicenza, Teatro Comunale Giuseppe Verdi e Cinemazero di Pordenone, Euganea Film Festival di Padova, Progetto Quid di Verona. In ambito culturale l’attenzione della Banca si è focalizzata su interventi di rilevanza nazionale e internazionale come Pordenonelegge e Premio Luchetta di Trieste, mentre sul versante dell’inclusione sociale, oltre alle partnership già in essere con Fondazione Advar di Treviso, ABC Burlo di Trieste e Comitato Sport Cultura Solidarietà di Udine, sono state avviate collaborazioni con Fondazione Celeghin e con l’AsFO per il progetto di assistenza sanitaria a domicilio.

Dichiarazione di Chiara Mio (presidente)
La guerra in Ucraina ha nuovamente sconvolto l’equilibrio internazionale faticosamente ritrovato dopo la pandemia. Come Banca e come Gruppo Crédit Agricole abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza concreta alla popolazione di quel Paese attivando un fondo di 10 milioni di euro da destinare soprattutto ai bambini. Anche questo significa agire ogni giorno nell’interesse della società in cui viviamo.

Dichiarazione di Carlo Piana (direttore generale)
La maggior soddisfazione del bilancio 2021, che desidero condividere con tutti i colleghi, è quella di aver contribuito con il nostro lavoro e con la nostra vicinanza a traghettare molte famiglie e molte aziende del territorio verso un orizzonte di ripresa economica, ancorché con le turbolenze geopolitiche in corso. La nostra ambizione è di continuare a creare valore per la Banca, per i clienti e per la comunità facendo leva su sostenibilità, trasformazione digitale, innovazione e inclusione.

 

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  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.