Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia arricchisce la sua piattaforma di Supply Chain Finance con il Confirming

Ottimizzata la gestione del capitale circolante nei rapporti transazionali tra capofiliera e fornitori

Crédit Agricole Italia arricchisce con il Confirming la sua piattaforma di Supply Chain Finance sviluppata grazie al partner tecnologico FinDynamic. Rilasciata lo scorso novembre con il servizio del Dynamic Discouting, diventa ora una soluzione “fully digital”, sostenibile e pienamente integrata con gli ERP delle aziende.

Questa evoluzione permette di implementare la gestione del capitale circolante nei rapporti transazionali tra capofiliera e fornitori grazie anche al supporto creditizio offerto dalla Banca, che conferma la sua vicinanza alle aziende attraverso lo sviluppo di soluzioni finanziarie digitali perfezionate per sostenere le filiere e i distretti territoriali del “Made in Italy”.

“Nella gestione della supply chain finance, il Confirming rappresenta un importante elemento d’innovazione che risponde alle esigenze espresse dal mercato – dichiara Marco Perocchi, responsabile della Direzione Banca d’Impresa di Crédit Agricole Italia –. Lo scopo di Crédit Agricole Italia non è solamente quello di offrire soluzioni finanziarie innovative ma, uscendo dal perimetro bancario tradizionale, è quello di affiancare imprese e territori diventando parte integrante dell’ecosistema di filiera stesso, generando benefici per tutti gli attori coinvolti”.

Nell’attuale contesto l’approccio di Filiera è strategico per accelerare la ripresa economica, rafforzando la connessione tra grandi imprese corporate e le PMI loro fornitrici, facilitando una gestione integrata ed a 360° di tutta la catena del valore. Una visione, questa, in continuità con i valori di Crédit Agricole Italia, gruppo da sempre attento alle esigenze dei territori e alle tematiche legate alla sostenibilità.

 

Articoli correlati

Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2025

  • Crédit Agricole Italia conferma la capacità costante di generare risultati solidi e sostenibili, con un utile netto pari a 468 milioni di euro, in aumento del +5% a/a.
  • Acquisiti 107 mila nuovi clienti (+9% a/a), collocati 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+13% a/a), erogati 4,8 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese, con particolare riguardo alla transizione energetica.
  • Proventi stabilmente superiori a 1,5 miliardi di euro: commissioni in incremento del +4% a/a, trainate dal brillante risultato del comparto servizi d’investimento (+10% a/a1), a parziale compensazione del fisiologico calo del margine d’interesse, resiliente sul trimestre (+2% T2/T1).
  • Oneri operativi in aumento del +2% a/a2, principalmente determinato da scelte strategiche di investimento in tecnologia e digitalizzazione, cui si aggiunge l’effetto inerziale del rinnovo del CCNL; comunque elevati i livelli di efficienza con cost income al 49,7%.
  • Deciso incremento delle masse intermediate su ogni segmento: impieghi netti3 +3% a/a, guidati dalla performance di Banca d’Impresa (+4% a/a1), raccolta diretta +1% a/a, risparmio gestito +7% a/a. Si conferma particolarmente positivo l’andamento del comparto Fondi (+13% a/a).
  • Costo del credito pari a 30 bps, segnando un nuovo minimo storico, grazie ad un’efficiente gestione interna che ha permesso al default rate di scendere al di sotto dello 0,6%. NPE ratio lordo e netto in costante riduzione, rispettivamente al 2,5% e 1,1%, e coverage ratio in aumento di oltre +470 bps rispetto a dic-24.
  • Moody’s Ratings ha rivisto al rialzo l’outlook sul rating di lungo termine dei depositi, a positivo da stabile. Contestualmente, è migliorata anche la Baseline Credit Assessment a Baa3 (da Ba1), a riprova della solidità della banca e del rafforzamento del contesto operativo italiano.
  • Crédit Agricole Italia ha inaugurato con successo il mercato dei Covered Bond del 2025, concludendo brillantemente la prima emissione pubblica dell’anno in formato Premium per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 185% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, in area 15%1 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded ed in area 20%1 il Total Capital Ratio.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: oltre l’86% dei clienti è digitalizzato, il 65% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.
  • Attivi cinque Village in Italia (Milano, Parma, Padova, Sondrio, Catania), che formano un network in grado di accelerare oltre 190 startup e affiancare 86 aziende partner nel loro percorso d’innovazione.