Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia arricchisce la sua piattaforma di Supply Chain Finance con il Confirming

Ottimizzata la gestione del capitale circolante nei rapporti transazionali tra capofiliera e fornitori

Crédit Agricole Italia arricchisce con il Confirming la sua piattaforma di Supply Chain Finance sviluppata grazie al partner tecnologico FinDynamic. Rilasciata lo scorso novembre con il servizio del Dynamic Discouting, diventa ora una soluzione “fully digital”, sostenibile e pienamente integrata con gli ERP delle aziende.

Questa evoluzione permette di implementare la gestione del capitale circolante nei rapporti transazionali tra capofiliera e fornitori grazie anche al supporto creditizio offerto dalla Banca, che conferma la sua vicinanza alle aziende attraverso lo sviluppo di soluzioni finanziarie digitali perfezionate per sostenere le filiere e i distretti territoriali del “Made in Italy”.

“Nella gestione della supply chain finance, il Confirming rappresenta un importante elemento d’innovazione che risponde alle esigenze espresse dal mercato – dichiara Marco Perocchi, responsabile della Direzione Banca d’Impresa di Crédit Agricole Italia –. Lo scopo di Crédit Agricole Italia non è solamente quello di offrire soluzioni finanziarie innovative ma, uscendo dal perimetro bancario tradizionale, è quello di affiancare imprese e territori diventando parte integrante dell’ecosistema di filiera stesso, generando benefici per tutti gli attori coinvolti”.

Nell’attuale contesto l’approccio di Filiera è strategico per accelerare la ripresa economica, rafforzando la connessione tra grandi imprese corporate e le PMI loro fornitrici, facilitando una gestione integrata ed a 360° di tutta la catena del valore. Una visione, questa, in continuità con i valori di Crédit Agricole Italia, gruppo da sempre attento alle esigenze dei territori e alle tematiche legate alla sostenibilità.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.