Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia arricchisce la sua piattaforma di Supply Chain Finance con il Confirming

Ottimizzata la gestione del capitale circolante nei rapporti transazionali tra capofiliera e fornitori

Crédit Agricole Italia arricchisce con il Confirming la sua piattaforma di Supply Chain Finance sviluppata grazie al partner tecnologico FinDynamic. Rilasciata lo scorso novembre con il servizio del Dynamic Discouting, diventa ora una soluzione “fully digital”, sostenibile e pienamente integrata con gli ERP delle aziende.

Questa evoluzione permette di implementare la gestione del capitale circolante nei rapporti transazionali tra capofiliera e fornitori grazie anche al supporto creditizio offerto dalla Banca, che conferma la sua vicinanza alle aziende attraverso lo sviluppo di soluzioni finanziarie digitali perfezionate per sostenere le filiere e i distretti territoriali del “Made in Italy”.

“Nella gestione della supply chain finance, il Confirming rappresenta un importante elemento d’innovazione che risponde alle esigenze espresse dal mercato – dichiara Marco Perocchi, responsabile della Direzione Banca d’Impresa di Crédit Agricole Italia –. Lo scopo di Crédit Agricole Italia non è solamente quello di offrire soluzioni finanziarie innovative ma, uscendo dal perimetro bancario tradizionale, è quello di affiancare imprese e territori diventando parte integrante dell’ecosistema di filiera stesso, generando benefici per tutti gli attori coinvolti”.

Nell’attuale contesto l’approccio di Filiera è strategico per accelerare la ripresa economica, rafforzando la connessione tra grandi imprese corporate e le PMI loro fornitrici, facilitando una gestione integrata ed a 360° di tutta la catena del valore. Una visione, questa, in continuità con i valori di Crédit Agricole Italia, gruppo da sempre attento alle esigenze dei territori e alle tematiche legate alla sostenibilità.

 

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  • L'indice di vitalità del risparmio italiano raggiunge i 54/100, al di sopra della media europea di 53
  • I risparmiatori italiani accantonano in media 529 euro al mese, leggermente al di sotto della media europea, ma i loro risparmi totali accumulati raggiungono i 96.873 euro
  • Quasi un risparmiatore italiano su due ha preso una decisione di risparmio negli ultimi 12 mesi, principalmente per cercare rendimenti migliori e diversificare i propri veicoli di risparmio.
  • Digital Wealth Mover e Digital Project Seeker rappresentano il 42,1% dei risparmiatori italiani, evidenziando un ampio bacino di famiglie digitalmente ricettive e finanziariamente attive.
  • La trasparenza rimane il fattore decisivo per l'adozione di una piattaforma di risparmio digitale: l'85% dei risparmiatori italiani afferma che è essenziale avere la massima chiarezza su commissioni, rischi e performance quando la si utilizza.