Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia, evoluzione della governance: Giampiero Maioli proposto alla presidenza e Hugues Brasseur nuovo Amministratore Delegato e Direttore Generale

Crédit Agricole SA e le Fondazioni Azioniste, con una scelta nel segno della continuità, confermano l’importanza del territorio e del mercato italiano
L’Assemblea dei Soci del prossimo 23 aprile procederà con il rinnovo degli organi sociali

Milano / Parma – 12 febbraio 2025 – Il Consiglio di Amministrazione di Crédit Agricole Italia, riunito in sessione straordinaria il 12 febbraio 2025, ha indicato Giampiero Maioli come Presidente in vista della prossima assemblea degli azionisti del 23 aprile 2025.


La candidatura di Giampiero Maioli all’incarico di Presidente della Banca, da parte degli azionisti Crédit Agricole e Fondazioni, rappresenta il riconoscimento per il lungo percorso professionale di esperienza e successo, le consolidate conoscenze del mercato italiano, degli stakeholder, e finalizzato ad accompagnare il Gruppo in Italia nel suo percorso di sviluppo e crescita.


Giampiero Maioli dopo alcune esperienze nazionali e internazionali ha coordinato le operazioni tra Cariparma e il gruppo Banca Intesa fino alla nascita del nuovo gruppo Cariparma Crédit Agricole, di cui viene nominato Direttore Generale nel 2007 e Amministratore Delegato nel 2010. Guida tutte le operazioni italiane, l'integrazione di Credito Valtellinese e la fusione con CA Friuladria, realizzando così il progetto di "Banca Unica" del gruppo, rinominato Crédit Agricole Italia dal 2017.


Giampiero Maioli è CEO, Direttore Generale di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer del gruppo Crédit Agricole per l'Italia dall'aprile 2012. È membro del Comitato Esecutivo di Crédit Agricole S.A. e Vice Presidente dell’Associazione Bancaria Italiana.
Maioli sostituirà alla Presidenza Ariberto Fassati, Presidente di CAI dal 2007 e che ha contribuito alla costruzione del Gruppo Crédit Agricole in Italia per oltre 40 anni: dal 1992 al 2012 è stato Senior Country Officer, seguendo le partecipazioni rilevanti di Crédit Agricole in Italia e i successivi investimenti del Gruppo nel Paese.


La Capogruppo CAsa ha anche indicato Hugues Brasseur come Direttore Generale e Amministratore Delegato di CA Italia in vista della prossima assemblea degli azionisti del 23 aprile 2025. Assumerà la funzione di Senior Country Officer per il Gruppo in Italia e entrerà a far parte del Comitato Esecutivo di Crédit Agricole S.A.


Hugues Brasseur vanta, sin dal 2000, un consolidato percorso professionale e manageriale nell’ambito del Gruppo Crédit Agricole con ruoli di sempre crescente responsabilità. Nel suo percorso professionale ha altresì avuto modo di conoscere direttamente la Banca e i suoi manager nonché il mercato e il territorio italiano avendo ricoperto, dal settembre 2012 a dicembre 2016, prima il ruolo di Condirettore Generale e poi quello di Direttore Generale Vicario di Crédit Agricole Italia. Nel gennaio 2017, terminata l’esperienza italiana, viene nominato Direttore Generale della Caisse Régionale de l’Anjou et du Maine.


Queste nomine sono soggette al parere delle autorità competenti.


L’indirizzo di designare nel segno della continuità Giampiero Maioli quale Presidente della Banca nonché quello di indicare Hugues Brasseur quale Amministratore Delegato, Direttore Generale e Senior Country Officer, rappresentano un chiaro segnale di come il mercato e il territorio italiano continuino a rimanere centrali e strategici per il Gruppo Crédit Agricole.

 

Con 6,1 milioni di clienti, l'Italia è il secondo mercato domestico del gruppo Crédit Agricole e rappresenta il 18% dei ricavi 2024 di Crédit Agricole S.A., fornendo un contributo al risultato netto del Gruppo Crédit Agricole S.A. di circa il 16% nel 2024.


Con 16.100 collaboratori, tutti i settori del Crédit Agricole sono presenti in Italia: la banca di prossimità (Crédit Agricole Italia), la banca d'investimento e finanziamento (Crédit Agricole CIB), la gestione degli asset (Amundi), i servizi agli istituzionali (CACEIS), la gestione patrimoniale (Indosuez), le assicurazioni (CA Assicurazioni, CA Vita, Crédit Agricole Creditor Insurance), il credito al consumo (Agos), le soluzioni di mobilità (CA Auto Bank, Drivalia, Leasys), il leasing e il factoring (CA Leasing & Factoring).

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.