Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia sostiene il piano di sviluppo e crescita di Garofalo Health Care S.p.A.

Crédit Agricole Italia si schiera al fianco di Garofalo Heath Care S.p.A. per finanziarne lo sviluppo e la crescita, in un momento fondamentale per il sistema sanitario italiano.

Garofalo Health Care S.p.A. (“GHC”), quotata sul mercato MTA di Borsa Italiana, è infatti tra i principali operatori del settore della sanità privata accreditata in Italia ed opera attraverso 24 strutture sanitarie d’eccellenza, situate tra le più virtuose regioni italiane, offrendo un’ampia gamma di servizi che coprono tutti i comparti della sanità grazie ad una diversificazione delle specialità erogate, all’utilizzo di tecnologie all’avanguardia ed al personale altamente qualificato.

Crédit Agricole Italia ha strutturato e messo a disposizione del Gruppo GHC una linea di credito di complessivi 35 milioni di euro che consentirà a GHC di ottimizzare e rafforzare la propria struttura finanziaria. Tale linea di credito potrà essere utilizzata in maniera flessibile dalle società del Gruppo GHC a sostegno delle esigenze finanziarie correlate all’importante piano di crescita che GHC sta mettendo in atto. Garofalo Health negli ultimi 15 mesi, a seguito della IPO nel novembre del 2018, ha potuto fare già 5 acquisizioni e 2 acquisizioni di minoranze, investendo 137,6 milioni di euro provenienti dall’aumento di capitale, dalla cassa generata e da finanziamenti del sistema bancario.

Crédit Agricole Italia, da sempre molto attento alle esigenze degli imprenditori e delle imprese, continua dunque ad affiancarle in tutte le loro fasi di sviluppo, potendo offrire consulenza specializzata e accordi con partner qualificati.

 

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Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2025

  • Crédit Agricole Italia conferma la capacità costante di generare risultati solidi e sostenibili, con un utile netto pari a 468 milioni di euro, in aumento del +5% a/a.
  • Acquisiti 107 mila nuovi clienti (+9% a/a), collocati 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+13% a/a), erogati 4,8 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese, con particolare riguardo alla transizione energetica.
  • Proventi stabilmente superiori a 1,5 miliardi di euro: commissioni in incremento del +4% a/a, trainate dal brillante risultato del comparto servizi d’investimento (+10% a/a1), a parziale compensazione del fisiologico calo del margine d’interesse, resiliente sul trimestre (+2% T2/T1).
  • Oneri operativi in aumento del +2% a/a2, principalmente determinato da scelte strategiche di investimento in tecnologia e digitalizzazione, cui si aggiunge l’effetto inerziale del rinnovo del CCNL; comunque elevati i livelli di efficienza con cost income al 49,7%.
  • Deciso incremento delle masse intermediate su ogni segmento: impieghi netti3 +3% a/a, guidati dalla performance di Banca d’Impresa (+4% a/a1), raccolta diretta +1% a/a, risparmio gestito +7% a/a. Si conferma particolarmente positivo l’andamento del comparto Fondi (+13% a/a).
  • Costo del credito pari a 30 bps, segnando un nuovo minimo storico, grazie ad un’efficiente gestione interna che ha permesso al default rate di scendere al di sotto dello 0,6%. NPE ratio lordo e netto in costante riduzione, rispettivamente al 2,5% e 1,1%, e coverage ratio in aumento di oltre +470 bps rispetto a dic-24.
  • Moody’s Ratings ha rivisto al rialzo l’outlook sul rating di lungo termine dei depositi, a positivo da stabile. Contestualmente, è migliorata anche la Baseline Credit Assessment a Baa3 (da Ba1), a riprova della solidità della banca e del rafforzamento del contesto operativo italiano.
  • Crédit Agricole Italia ha inaugurato con successo il mercato dei Covered Bond del 2025, concludendo brillantemente la prima emissione pubblica dell’anno in formato Premium per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 185% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, in area 15%1 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded ed in area 20%1 il Total Capital Ratio.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: oltre l’86% dei clienti è digitalizzato, il 65% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.
  • Attivi cinque Village in Italia (Milano, Parma, Padova, Sondrio, Catania), che formano un network in grado di accelerare oltre 190 startup e affiancare 86 aziende partner nel loro percorso d’innovazione.