Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Leasing Italia (CALIT) supporta i clienti verso la transizione energetica confermandosi 1° società italiana per il finanziamento di impianti energetici da fonti rinnovabili

La Società del Gruppo Crédit Agricole Italia è, per il quarto anno consecutivo, leader in Italia per volumi finanziati nel comparto delle Energie Rinnovabili

In piena coerenza con la vocazione del Gruppo in ambito sostenibilità, Crédit Agricole Leasing Italia (CALIT), società di riferimento del Gruppo Crédit Agricole Italia per il leasing, è sempre accanto ai propri clienti per favorire il loro percorso di transizione energetica.

Grazie all’offerta diversificata di CALIT, la clientela può beneficiare di soluzioni e assistenza tecnica qualificata per lo sviluppo dei propri business ricorrendo a finanziamenti in leasing per l’acquisizione di impianti fotovoltaici (anche per autoconsumo), eolici, biomassa e biogas.

Un impegno concreto in finanziamenti responsabili e strategici a favore della sostenibilità, che nel 2023 ha visto CALIT, per il quarto anno consecutivo, 1° società italiana per importo finanziato di impianti energetici da fonti rinnovabili (fonte: Assilea).

Il leasing di CALIT prevede oltre a soluzioni finanziarie per gli impianti di produzione energetica, anche il supporto ai clienti attraverso un’offerta dedicata di leasing targato, con veicoli elettrici e ibridi. Grazie a strutture finanziarie personalizzabili, alla deducibilità dei canoni più rapida rispetto all’ammortamento ordinario, il leasing vuole essere sempre più una leva per contribuire al benessere della società.

“CALIT, insieme al Gruppo Crédit Agricole Italia, è in prima linea per supportare i clienti nel loro percorso di sviluppo sostenibile. Grazie alla nostra expertise e alla nostra offerta esaustiva, siamo quotidianamente al fianco dei nostri clienti, per accompagnarli nel doveroso percorso di transizione energetica, in modo veloce e competente. Il tempo per l’energia pulita è adesso, ed è fondamentale coglierlo e sostenerlo al meglio”, dichiara Massimo Tripuzzi, Direttore Generale di Crédit Agricole Leasing Italia.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2026

Utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in aumento del +2,1% a/a, a conferma della capacità del Gruppo di generare una redditività costante e sostenibile.

 

  • Crescita trasversale dei volumi intermediati: impieghi netti a clientela1 e raccolta diretta +2% a/a; positiva la performance della raccolta indiretta +9% a/a, supportata dall’andamento di risparmio amministrato (+11% a/a) e gestito (+7% a/a).
  • Proventi oltre 1,6 miliardi di euro (+3,5% a/a): alla resilienza del margine di interesse (+1,8% a/a) si affianca la robusta performance commissionale (+6,9% a/a), trainata dal contributo dei servizi di investimento (+8,4% a/a2).
  • Incremento della base clientela (+3% a/a) supportato dall’acquisizione di 106 mila nuovi clienti. In aumento la clientela digitalizzata e i nuovi clienti acquisiti online (+12%), mentre prosegue l’arricchimento dell’offerta digitale sull’app Crédit Agricole Italia.
  • Collocati ca. 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management ed erogati oltre 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+9% a/a), sostenuti dalla performance del segmento imprese.
  • Oneri operativi in crescita (+1,7% a/a), che incorporano l’accelerazione degli investimenti in innovazione e trasformazione tecnologica previsti dal Piano di Medio Termine; livelli di efficienza che restano solidi, con cost-income al 48,9%.
  • Efficace presidio della qualità degli attivi: NPE ratio lordo e netto in ulteriore riduzione, rispettivamente a 2,5% e 1,0%; coverage ratio in crescita al 61,2% (+183 bps vs dic-25) e costo del credito ai minimi storici (29 bps).
  • Conclusa con successo la prima emissione pubblica dell’anno di Covered Bond in formato Premium, per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro e scadenza a 11 anni, la durata più lunga collocata sul mercato da inizio anno da un emittente italiano.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 193% e solida patrimonializzazione: Common Equity Tier 1 al 13,2%3 e Total Capital Ratio al 18,0%3.