Crédit Agricole Italia

Gruppo Cariparma Crėdit Agricole: risultati al 30 giugno 2016

Utile netto del primo semestre 2016 pari a 123 milioni € Volumi intermediati in crescita (impieghi +2%; raccolta totale +6%) Posizione patrimoniale solida e livelli adeguati di liquidità. Proseguono gli investimenti per la crescita e l’innovazione.

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole esprime anche nel primo semestre del 2016 risultati positivi, nonostante
il difficile contesto e confermando l’importante piano di investimenti in corso (oltre 500 milioni entro il 2019).

  • Si conferma la solidità patrimoniale del Gruppo Cariparma CA con l’indicatore Common Equity Tier 1 all’11,2%. Rating Moody’s A3, al livello più alto del Sistema Bancario Italiano. Solidità rafforzata dall’appartenenza al Crédit Agricole: gruppo bancario con rating Moody’s A1 (rivisto al rialzo il 19 luglio 2016) e ai vertici del sistema bancario europeo come confermato dai risultati degli stress test 2016.
  • Liquidità a livelli più che soddisfacenti: LCR pari al 104%. Le masse intermediate raggiungono a giugno 2016 quota 140 miliardi di euro, mostrando una crescita sia nei volumi di impiego (38 miliardi di euro; +2% a/a) sia nella raccolta totale (102 miliardi di euro, +6% a/a).
  • La redditività del Gruppo Cariparma Crédit Agricole si conferma su buoni livelli: risultato netto pari a 123 milioni di euro (vs 141 milioni di euro realizzati a giugno 2015), in crescita nel secondo trimestre (+33% T2/T1 2016). ROTE all’8%. Realizzato un cost/income pari al 56%. Andamento proventi (-6% a/a; +6% T2/T1) condizionato dalla flessione degli interessi (pressione sui tassi attivi) e dall’inferiore apporto delle attività di wealth management condizionate dalla volatilità dei mercati finanziari. Costi operativi sotto controllo.
  • Costo del credito pari a 172 milioni di euro, in ulteriore riduzione (-14% a/a) ed in linea con le attese di piano. Le coperture dei crediti deteriorati sono in aumento e si posizionano al 42% (al 57% la copertura delle sofferenze). Si conferma una buona qualità dell’attivo: l’incidenza delle sofferenze nette su impieghi clientela (pari al 3,2%) si conferma ai migliori livelli del Sistema.
  • Attività commerciale in continuo miglioramento trimestre su trimestre: nei primi 6 mesi dell’anno acquisiti oltre 60.000 nuovi clienti, erogati oltre 11.000 nuovi mutui casa (stock +4% a/a vs Mercato +2%) e sviluppati nuovi finanziamenti alle imprese (crediti alle piccole imprese +27% a/a e corporate +42% a/a).
  • Proseguono gli investimenti per l’evoluzione organizzativa, del modello commerciale e delle infrastrutture in chiave digitale (attivati 20 cantieri che coinvolgono oltre 200 collaboratori in coerenza con le linee guida del Piano Industriale 2016-2020):
     - continua la trasformazione della Rete Fisica con 250 filiali evolute attive nel primo semestre (Agenzie per Te pari al    30% del totale Rete) 
     - realizzati importanti investimenti di evoluzione digitale (es. vendita prodotti online, CRM Multi canale) 
     - avviato il pilota per il nuovo modello di lavoro “smart” e per le iniziative di welfare e flessibilità avviati i grandi
     - progetti di raggruppamento immobiliare
  • Continua il percorso di crescita e trasformazione del Gruppo anche attraverso un ricambio generazionale delle risorse: definito con le organizzazioni sindacali un accordo che prevede la possibilità per 150 colleghi di aderire in maniera volontaria al Fondo di Solidarietà e l’inserimento di 100 risorse finalizzate ad agevolare l’occupazione giovanile e il rafforzamento della rete commerciale.

In data 26 luglio 2016 il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Cariparma Crédit Agricole, presieduto dal Presidente
Ariberto Fassati e guidato da Giampiero Maioli, CEO del Gruppo e responsabile del Crédit Agricole in Italia, ha
approvato il bilancio semestrale 2016. 

Il perimetro del Gruppo risulta principalmente composto da Cariparma S.p.A.(capogruppo), Banca Popolare FriulAdria
S.p.A., Cassa di Risparmio della Spezia S.p.A., Crédit Agricole Group Solutions S.C.p.A. e Crédit Agricole Leasing
Italia S.r.l., consolidate integralmente.

 

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  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.