Crédit Agricole Italia

Gruppo Cariparma Crédit Agricole: utile netto 2014 a 182 Milioni (+21% A/A) trainato dalla gestione operativa (+14% A/A); posizione patrimoniale solida e livelli più che adeguati di liquidità

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha conseguito anche nel 2014 performance positive, mantenendo livelli adeguati di patrimonio e liquidità, migliorando progressivamente il profilo di redditività e confermando gli investimenti di Piano

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha conseguito anche nel 2014 performance positive, mantenendo livelli adeguati di patrimonio e liquidità, migliorando progressivamente il profilo di redditività e confermando gli investimenti di Piano

- Confermata la solidità patrimoniale del Gruppo con l’indicatore Common Equity Tier 1 al 10,9% ed il Total Capital ratio al 13,2% (senza includere l’apporto del risultato 2014)

- In crescita significativa la massa amministrata, che supera i 94 miliardi di euro (+ 8% a/a)

- Requisiti di liquidità più che soddisfacenti: in crescita la raccolta diretta (+1,5% a/a) e gli impieghi (+2,4% a/a), con un livello di LCR al 137%

- Conseguito un risultato netto di 182 milioni di euro, +21% a/a (escludendo l’aumento retroattivo della tassazione relativa alla partecipazione in Banca d’Italia) e un ROTE pari al 6,6%

- Redditività operativa in progressivo miglioramento trimestre dopo trimestre (+14% a/a), con un cost/income al 55,4%, grazie ad un effetto combinato di crescita dei proventi (+4%) e di contenimento dei costi (-3%)

- Andamento positivo degli interessi (+6%) e crescita importante delle commissioni (+9%), sostenute dalla dinamica del risparmio gestito (+20%)

- Rafforzamento dei sistemi di governo e di gestione proattiva del rischio di credito: graduale contenimento del costo del credito (-13% a/a, incluse le rettifiche aggiuntive richieste dall’Asset Quality Review)

- Conferma di una buona qualità dell’attivo: limitata incidenza delle sofferenze nette su impieghi (pari al 2,9%), e livelli adeguati di copertura dei crediti deteriorati (pari al 39%) e delle sofferenze (pari al 58%)

- Confermati gli investimenti previsti dal Piano 2014-2016 (300 milioni di cui 90 nel 2014): numerosi progetti lanciati a supporto dell’innovazione del modello di servizio, della multicanalità, della gestione del rischio e dell’efficienza dei processi

- Acquisiti 115.000 nuovi clienti nel 2014

- Prosegue il sostegno all’occupazione giovanile anche nel 2014: assunti 100 giovani

 

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  • L'indice di vitalità del risparmio italiano raggiunge i 54/100, al di sopra della media europea di 53
  • I risparmiatori italiani accantonano in media 529 euro al mese, leggermente al di sotto della media europea, ma i loro risparmi totali accumulati raggiungono i 96.873 euro
  • Quasi un risparmiatore italiano su due ha preso una decisione di risparmio negli ultimi 12 mesi, principalmente per cercare rendimenti migliori e diversificare i propri veicoli di risparmio.
  • Digital Wealth Mover e Digital Project Seeker rappresentano il 42,1% dei risparmiatori italiani, evidenziando un ampio bacino di famiglie digitalmente ricettive e finanziariamente attive.
  • La trasparenza rimane il fattore decisivo per l'adozione di una piattaforma di risparmio digitale: l'85% dei risparmiatori italiani afferma che è essenziale avere la massima chiarezza su commissioni, rischi e performance quando la si utilizza.