Crédit Agricole Italia

IL GRUPPO BANCARIO CRÉDIT AGRICOLE ITALIA ANNUNCIA LA NOMINA DI DUE NUOVI VICE DIRETTORI GENERALI

Il Consiglio di Amministrazione dell’istituto presieduto da Ariberto Fassati e guidato dal CEO Giampiero Maioli ha provveduto a formalizzare alcune nomine, che valorizzano in maniera importante le risorse interne e rappresentano un’evoluzione della governance del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia.

Il Consiglio di Amministrazione dell’istituto presieduto da Ariberto Fassati e guidato dal CEO Giampiero Maioli ha provveduto a formalizzare alcune nomine, che valorizzano in maniera importante le risorse interne e rappresentano un’evoluzione della governance del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia.

Roberto Ghisellini viene nominato Vice Direttore Generale Retail con responsabilità, oltre che della rete commerciale, anche del Marketing e Digital e del canale Private Banking. Ghisellini mantiene il ruolo di Direttore Generale di Crédit Agricole FriulAdria.

Olivier Guilhamon assume invece la carica di Vice Direttore Generale Corporate, con responsabilità della Direzione Credito e della Banca d’Impresa. Supervisiona, inoltre, la controllata CALIT (Crédit Agricole Leasing Italia). In precedenza Guilhamon ricopriva, sempre all’interno del Gruppo Crédit Agricole, il ruolo di Responsabile Internal Audit di LCL.

Le nuove nomine renderanno ancora più efficace la realizzazione del Piano a Medio Termine in cui è impegnato il Gruppo, che prevede più di 600 milioni di investimenti fino al 2019, con un focus sulla digitalizzazione e la fornitura di servizi sempre più evoluti, anche attraverso le sinergie con tutte le società del Crédit Agricole in Italia, con l’obiettivo di accrescere sempre di più la soddisfazione dei clienti e di tutti gli stakeholder.
Un modello, quello della Banca Universale di Prossimità, che rappresenta in maniera eccellente la volontà di mettere al centro del proprio operato le necessità dei clienti.

 

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  • L'indice di vitalità del risparmio italiano raggiunge i 54/100, al di sopra della media europea di 53
  • I risparmiatori italiani accantonano in media 529 euro al mese, leggermente al di sotto della media europea, ma i loro risparmi totali accumulati raggiungono i 96.873 euro
  • Quasi un risparmiatore italiano su due ha preso una decisione di risparmio negli ultimi 12 mesi, principalmente per cercare rendimenti migliori e diversificare i propri veicoli di risparmio.
  • Digital Wealth Mover e Digital Project Seeker rappresentano il 42,1% dei risparmiatori italiani, evidenziando un ampio bacino di famiglie digitalmente ricettive e finanziariamente attive.
  • La trasparenza rimane il fattore decisivo per l'adozione di una piattaforma di risparmio digitale: l'85% dei risparmiatori italiani afferma che è essenziale avere la massima chiarezza su commissioni, rischi e performance quando la si utilizza.