Crédit Agricole Italia

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all'economia reale anche nel primo semestre 2012

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole continua a generare redditività malgrado la crisi: utile netto di Gruppo a 166 mln (+39,7% vs giugno 2011).

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole continua a generare redditività malgrado la crisi: utile netto di Gruppo a 166 mln (+39,7% vs giugno 2011).
Consolidata l’attività bancaria tradizionale: proventi a 850 mln (+4,2% vs giugno 2011) e attenta gestione dei costi operativi.
Crescita della raccolta diretta (+6,1% a/a) e liquidità clientela eccedente per 1,2 miliardi investita nelle attività del Gruppo Crédit Agricole in Italia e a sostegno delle famiglie.
Sostegno all’economia reale: performance superiori al mercato nell’erogazione del credito a fronte di un sistema in contrazione.
Revisione dei costi di struttura: attivazione del Fondo Sociale (accantonati 55 mln) su una previsione di adesioni volontarie di circa 400 risorse
Costo del credito impattato dalla congiuntura ma comunque inferiore alla media di sistema.
Acquisiti 63.900 nuovi clienti da inizio anno.
Rafforzati ulteriormente i ratio patrimoniali di Gruppo, a livelli di eccellenza nel sistema bancario.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.