Crédit Agricole Italia

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale

Per il secondo anno consecutivo, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole partecipa al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, il più importante evento in Italia sul tema della Responsabilità Sociale d'Impresa, luogo di incontro per le organizzazioni protagoniste e occasione di aggiornamento per capire quale potrà essere il futuro della sostenibilità.

Per il secondo anno consecutivo, il Gruppo Cariparma Crédit Agricole partecipa al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, il più importante evento in Italia sul tema della Responsabilità Sociale d'Impresa, luogo di incontro per le organizzazioni protagoniste e occasione di aggiornamento per capire quale potrà essere il futuro della sostenibilità.

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole presenterà, in un workshop aperto ai visitatori del Salone, il progetto Payroll Giving, partito nel corso del 2014 grazie ai lavori della Commissione Paritetica aziendale sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. Sin dall’inizio l’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di organizzazioni sindacali, dipendenti e altre entità del Gruppo (Cariparma, FriulAdria, Carispezia e Calit), tutti impegnati verso un obiettivo comune con finalità sociale.
Alla base un semplice meccanismo: i dipendenti arrotondano all’euro inferiore l’importo della propria busta paga e la Banca compensa all’euro superiore l’importo raccolto per finanziare progetti con finalità sociali.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.