Crédit Agricole Italia
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Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole interviene a favore delle aree alluvionate di Genova

Una serie di misure per sostenere la ripresa nelle aree alluvionate di Genova.

 

Una serie di misure per sostenere la ripresa nelle aree alluvionate di Genova.
E’ l’iniziativa che ha messo in campo il Gruppo Cariparma Crédit Agricole per offrire un aiuto concreto alla popolazione di Genova colpita dalla grave calamità.

Dopo il tempestivo intervento effettuato a favore delle province di La Spezia e Massa Carrara, il Gruppo mette a disposizione anche di famiglie e imprese genovesi il pacchetto di socialità finanziaria denominato “Cariparma Sipuò”, che comprende:
• Sospensione quota capitale mutui ipotecari a clienti privati e finanziamenti ad aziende: Cariparma consente ai propri clienti la possibilità di sospendere per un massimo di 12 mesi la quota capitale della rata del proprio finanziamento. Tale opzione è attiva anche nel caso di un nuovo cliente che porti un mutuo in Cariparma attraverso la surroga e può essere attivata anche dalle imprese per i finanziamenti in corso;
• Anticipo pensione: possibilità per i titolari di pensioni di avere l'accredito anticipato di 7 giorni sul conto corrente presso Cariparma;
• Anticipo stipendio: concessione di un'apertura di credito pari a due mensilità per un massimo di 2.500€ ad un tasso agevolato, per garantire elasticità al bilancio famigliare;
• Prestito agevolato al 5% per un massimo di 10.000€, senza nessuna spesa di istruttoria e incasso rata.

 

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.