Crédit Agricole Italia

INAUGURATO L’ECOSISTEMA DEL GRUPPO CRÉDIT AGRICOLE DEDICATO ALL’INNOVAZIONE

Le Village by CA Parma, ecosistema dell’innovazione targato Crédit Agricole, si è presentato ufficialmente alla città ducale il 2 ottobre, raccontando i primi mesi di attività: 29 startup, 17 partner, 14 abilitatori, 10 webinar e 1 innovation challenge che ha visto la partecipazione di 35 startup provenienti da tutto il mondo

Le Village by CA Parma, ecosistema dell’innovazione targato Crédit Agricole, si è presentato ufficialmente alla città ducale il 2 ottobre, raccontando i primi mesi di attività: 29 startup, 17 partner, 14 abilitatori, 10 webinar e 1 innovation challenge che ha visto la partecipazione di 35 startup provenienti da tutto il mondo.

All’opening, insieme al Responsabile del Crédit Agricole in Italia Giampiero Maioli, al Presidente del Village Gino Gandolfi e al “Sindaco” del Village Francesco Ramazzotti, erano presenti il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti nonché numerose personalità del mondo imprenditoriale e dell’innovazione.
Secondo Village italiano di Crédit Agricole dopo quello di Milano, e 35esimo del network internazionale sviluppato dall’istituto in Francia e in Europa, Le Village by CA Parma ha l’obiettivo di selezionare, sostenere e promuovere startup che operano principalmente, ma non esclusivamente, in cinque diversi ambiti identificati dall’acronimo “P.A.R.M.A.”: Pharma & Life Science, AgriFood Tech, Regenerative, Meccanica e Mobilità, Automazione industriale e Digital.

Nei primi mesi dall’apertura, la sede – 1.800 metri quadrati all’interno del palazzo Liberty di via Cavestro, rinnovato completamente – ha accolto le startup e i partner che, insieme gli abilitatori, formano un vero e proprio ecosistema in cui le singole parti contribuiscono allo sviluppo del Village, dando vita a un’economia circolare che trova la sua definizione nel concetto “Collaborare per innovare”.
Le Village è un progetto di accelerazione di business attraverso cui Crédit Agricole conferma il suo ruolo in Italia a sostegno delle giovani aziende ad alto potenziale innovativo e di crescita. Un progetto a cui collaborano attivamente alcune delle realtà più attive del territorio. Tra queste, rivestono un ruolo di primo piano Fondazione Cariparma, socio del Village nonché protagonista del sostegno all’economia locale, Università di Parma, partner scientifico, e GELLIFY, partner per il mondo dell’innovazione.

L’apertura del Village di Parma è stata possibile perché il Gruppo non si è mai fermato e ha continuato a lavorare nonostante l’emergenza, conscio dell’importanza di non far mancare il proprio slancio per favorire la ripresa – ha dichiarato Giampiero Maioli, Responsabile del Crédit Agricole in Italia –. Oggi inauguriamo un punto di riferimento per l’innovazione di tutto il territorio emiliano. Con Milano, il Village di Parma contribuisce a creare un network che porta valore a tutti i soggetti coinvolti e che va ad arricchire il progetto di respiro mondiale dei Village di Crédit Agricole.

“Siamo lieti di inaugurare ufficialmente il Village di Parma – ha sottolineato Gino Gandolfi, Presidente de Le Village by CA Parma – nato per iniziativa di Crédit Agricole Italia e di Fondazione Cariparma, l’una a fianco dell’altra, a conferma dell’importanza della loro unione per la nostra Comunità. Sono convinto che il Village di Parma consentirà di promuovere partnership e processi di innovazione significativi grazie al preziosissimo contributo dei nostri partners e abilitatori; mi riferisco all’Università di Parma, alle grandi imprese del territorio, da sempre attente all’innovazione e alla crescita, agli studi professionali e, ovviamente, al Gruppo Crédit Agricole e al suo straordinario network internazionale. A tutti loro va il nostro ringraziamento.”

Le Village è un network in cui traggono valore tutti gli attori coinvolti – ha affermato Francesco Ramazzotti, Sindaco de Le Village by CA Parma. Il payoff è “collaborare per innovare”: il Village diventa un polo di attrazione, un luogo sia fisico sia digitale, dove sviluppare in concreto progetti di open innovation, trovare percorsi di accelerazione per startup, incontri e network per il fundraising e il supporto alla crescita e all’internazionalizzazione del business. È un ecosistema dove le persone e le imprese possono esercitare le competenze che servono oggi, per costruire insieme il domani.”

Grazie a questo modello, fedele al concept francese ma declinato alla realtà territoriale italiana, le startup ospitate dal Village di Parma possono avvalersi di una gamma completa di servizi: mentoring, programmi di formazione, coaching, incontri di matching con investitori e aziende corporate, supporto al fundraising e all’internazionalizzazione.

Tutti gli aggiornamenti e le novità sono disponibili anche nelle pagine LinkedIn e Instagram di Le Village by CA Parma 

 

 

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  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.