Crédit Agricole Italia

SEMESTRALE 2019: UTILE CA FRIULADRIA A 34,4 MILIONI (+1%)

Quasi 2.500 nuovi mutui erogati alle famiglie (+7%). Oltre 500 milioni di nuovi finanziamenti erogati nel primo semestre dell’anno a privati e aziende del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. Il monte impieghi a quota 7,7 miliardi. Migliora la qualità del credito. Quasi 12 mila nuovi clienti acquisiti. Il Piano a Medio Termine conferma il percorso di crescita di CA FriulAdria all’interno del Gruppo.

Il Consiglio di Amministrazione di Crédit Agricole FriulAdria ha approvato il bilancio intermedio al 30 giugno 2019.
A fronte di una congiuntura in chiaroscuro, CA FriulAdria mantiene una forte ambizione di crescita, confermata dal nuovo Piano a medio termine di Crédit Agricole presentato di recente al mercato.

Nel primo semestre 2019 la banca ha conseguito un utile netto di 34,4 milioni, in crescita dell’1% anno su anno. Il risultato sarebbe in crescita dell’8% al netto delle poste non ricorrenti contabilizzate nel bilancio 2018. I ricavi complessivi segnano un aumento dell’1,4%, mentre gli oneri operativi ammontano a 91,8 milioni di euro, in diminuzione di 4,2 milioni (-4%) rispetto all’esercizio precedente soprattutto per effetto del contenimento delle spese amministrative.

Oltre ad un utile in crescita, il primo semestre 2019 evidenzia un ulteriore miglioramento della qualità del credito. Il costo del credito si attesta a 13,4 milioni di euro, in calo del 27% al netto delle cessioni di NPL effettuate nel 2018. I flussi in ingresso da bonis a credito deteriorato si attestano a 24,1 milioni, in contrazione del 9,7% rispetto all’anno precedente. La copertura del portafoglio non performing sfiora il 62%, mentre l’incidenza dei crediti deteriorati netti sugli impieghi complessivi scende al 2,3%.
Per quanto riguarda la dinamica dei volumi, le masse totali a fine giugno si attestano a 23,4 miliardi di euro, in crescita rispetto al 31 dicembre 2018 (+2,2%).

La massa amministrata raggiunge i 15,8 miliardi di euro e comprende la raccolta diretta da clientela pari a 8,1 miliardi (+1,3%), la raccolta gestita pari a 5,9 miliardi (+3,6%) e la raccolta amministrata pari a 1,8 miliardi (+1,7%).
Gli impieghi, pari a 7,7 miliardi di euro, risultano in crescita rispetto a dicembre 2018 del 2,1%. Sono in aumento sia gli impieghi a breve (+3,1%) sia gli impieghi a medio-lungo termine (+1,7%).

Nel comparto dei mutui il numero delle stipule è sensibilmente superiore all’anno precedente (+7%), in controtendenza rispetto al mercato che invece flette di oltre il 10%. I nuovi mutui erogati da CA FriulAdria al 30 giugno 2019 sono quasi 2.500, di cui circa 1.700 in Veneto (per complessivi 186 milioni) e oltre 800 in Friuli Venezia Giulia (86 milioni).
Positiva anche la performance dei prestiti personali, con 38 milioni di euro erogati. In questo caso, il Friuli Venezia Giulia ha assorbito 20 milioni contro i 18 milioni del Veneto.

Sul fronte della clientela aziende sono stati erogati nuovi finanziamenti per 219 milioni, di cui 159 in Veneto e 60 in Friuli Venezia Giulia. Anche nel primo semestre CA FriulAdria ha continuato a svolgere il ruolo di riferimento per il comparto agroalimentare che il mercato riconosce alle società del Gruppo Crédit Agricole. Lo stock degli impieghi al settore ha superato 1 miliardo di euro, mentre sono di 77,7 milioni le nuove erogazioni effettuate nel periodo considerato.
Nei primi sei mesi dell’anno la banca ha acquisito quasi 12 mila nuovi clienti, con una crescita più marcata in Veneto.

Per quanto riguarda i progetti in cantiere per la seconda parte dell’anno CA FriulAdria sta lavorando a un ulteriore rafforzamento del servizio verso tutti target di clientela. Entro la fine del 2019 verrà completata la creazione dell’Hub di Crédit Agricole a Venezia, ovvero il secondo Hub di Crédit Agricole in Veneto dopo quello di Verona inaugurato nel 2018 che riunisce tutti i “mestieri” bancari, finanziari e assicurativi del Gruppo. Previste anche le apertura di una nuova filiale Retail a Valdobbiadene (Treviso) e del Polo Affari di Vicenza (una struttura specialistica dedicata alle piccole e medie aziende).

Dichiarazione Chiara Mio, presidente Crédit Agricole FriulAdria
Con la sua visione, con le sue persone e con la sua attività Crédit Agricole FriulAdria continua a rappresentare un punto di riferimento per le famiglie e per le imprese del Friuli Venezia Giulia e del Veneto. In futuro vogliamo essere sempre più un benchmak dal punto di vista della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Come Banca e come Gruppo siamo molto impegnati sul fronte della creazione di valore di lungo termine.

Dichiarazione Carlo Piana, direttore generale Crédit Agricole FriulAdria
Nel primo semestre di quest’anno Crédit Agricole FriulAdria ha confermato e consolidato la traiettoria di crescita avviata oltre un decennio fa con l’ingresso nel Gruppo Crédit Agricole. Oggi siamo una banca leader in Friuli Venezia Giulia e che aspira a diventarlo anche in Veneto con un posizionamento costruito su solidità, sostenibilità, innovazione e centralità del cliente.

 

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  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.