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Terza corsia Autostrada A4: 43 milioni dalle società italiane di Crédit Agricole

Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia partner finanziario dell’importante opera pubblica i cui lavori sono stati ufficialmente avviati nei giorni scorsi alla presenza del ministro Delrio

 

Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia partner finanziario dell’importante opera pubblica i cui lavori sono stati ufficialmente avviati nei giorni scorsi alla presenza del ministro Delrio

È targata Crédit Agricole una delle più importanti opere pubbliche in fase di realizzazione nel Nord Est del Paese.

Il cantiere, avviato nei giorni scorsi con la posa della prima pietra alla presenza, tra gli altri, del ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio e dei presidenti della Regione Veneto Luca Zaia e della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, è quello della terza corsia dell’autostrada A4 nel tratto che va da Alvisopoli (in comune di Fossalta di Portogruaro) a Gonars (Udine).

L’opera, che costerà quasi 400 milioni di euro e darà lavoro a circa 300 addetti, sarà portata a termine entro il 2020 dal Consorzio Tiliaventum, aggiudicatario dell’appalto, assistito dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia in qualità di partner finanziario.

“Si tratta di una infrastruttura strategica sia in termini di ricadute occupazionali sia come stimolo all’economia del paese – ha dichiarato il direttore generale di Crédit Agricole FriulAdria Roberto Ghisellini – Alla base del nostro affiancamento, le sempre maggiori sinergie fra le società italiane di Crédit Agricole”.

A sostegno della commessa, infatti, il Gruppo ha dato vita ad apposite linee di credito per complessivi 43 milioni di euro a favore di Tiliaventum, società consortile costituita da due delle principali imprese costruttrici italiane: Rizzani de Eccher e Impresa Pizzarotti & C.

Nell’operazione è entrata anche la società italiana di factoring di Crédit Agricole, Eurofactor Italia.

L’ampliamento prevede la costruzione di 26 chilometri di nuova corsia autostradale lungo la direttrice Venezia-Trieste. Undici i comuni toccati: Fossalta di Portogruaro e San Michele al Tagliamento in Veneto e Ronchis, Palazzolo dello Stella, Rivignano Teor, Pocenia, Muzzana del Turgnano, Castions di Strada, Porpetto, Torviscosa e Gonars in Friuli Venezia Giulia. I lavori comporteranno il rifacimento di otto cavalcavia, 11 sottopassi, i ponti sul fiume Stella e sul canale Cormor (entrambi di lunghezza superiore a 100 metri), nonché il ponte sul fiume Tagliamento (il quale, con i suoi 1.500 metri di lunghezza, costituisce l'opera più significativa di tutto il tratto).

Lungo tutta la tratta saranno messe a dimora forestazioni, boschi idrofili e fasce arboree per una superficie media pari a circa 10 metri quadrati di verde ogni singolo metro lineare di autostrada.

 

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2026

Utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in aumento del +2,1% a/a, a conferma della capacità del Gruppo di generare una redditività costante e sostenibile.

 

  • Crescita trasversale dei volumi intermediati: impieghi netti a clientela1 e raccolta diretta +2% a/a; positiva la performance della raccolta indiretta +9% a/a, supportata dall’andamento di risparmio amministrato (+11% a/a) e gestito (+7% a/a).
  • Proventi oltre 1,6 miliardi di euro (+3,5% a/a): alla resilienza del margine di interesse (+1,8% a/a) si affianca la robusta performance commissionale (+6,9% a/a), trainata dal contributo dei servizi di investimento (+8,4% a/a2).
  • Incremento della base clientela (+3% a/a) supportato dall’acquisizione di 106 mila nuovi clienti. In aumento la clientela digitalizzata e i nuovi clienti acquisiti online (+12%), mentre prosegue l’arricchimento dell’offerta digitale sull’app Crédit Agricole Italia.
  • Collocati ca. 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management ed erogati oltre 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+9% a/a), sostenuti dalla performance del segmento imprese.
  • Oneri operativi in crescita (+1,7% a/a), che incorporano l’accelerazione degli investimenti in innovazione e trasformazione tecnologica previsti dal Piano di Medio Termine; livelli di efficienza che restano solidi, con cost-income al 48,9%.
  • Efficace presidio della qualità degli attivi: NPE ratio lordo e netto in ulteriore riduzione, rispettivamente a 2,5% e 1,0%; coverage ratio in crescita al 61,2% (+183 bps vs dic-25) e costo del credito ai minimi storici (29 bps).
  • Conclusa con successo la prima emissione pubblica dell’anno di Covered Bond in formato Premium, per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro e scadenza a 11 anni, la durata più lunga collocata sul mercato da inizio anno da un emittente italiano.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 193% e solida patrimonializzazione: Common Equity Tier 1 al 13,2%3 e Total Capital Ratio al 18,0%3.