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CRÉDIT AGRICOLE FRIULADRIA, RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2019

CA FriulAdria: solidità, internazionalità e sostenibilità al servizio del territorio

L’utile netto è di 66,4 milioni, in aumento dell’8,1% rispetto all’anno precedente, e rappresenta il miglior risultato di sempre. In particolar modo, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea degli azionisti la distribuzione, agli oltre 16 mila soci, di un dividendo di 2,43 euro per azione (+8% anno su anno) che, ai prezzi attuali, corrisponde a un rendimento dell’8,26%.

I crediti verso la clientela hanno superato i 7,7 miliardi e sono in aumento del 3%. Lo sviluppo dei prestiti è stato conseguito mantenendo una profonda attenzione alla qualità del credito, come si evince dalla riduzione del peso dei crediti deteriorati lordi (5,7%) e netti (2,3%) sul totale dei crediti.
Si contano 5 mila nuovi mutui erogati alle famiglie per complessivi 541 milioni (di cui 360 milioni in Veneto e 181 in Friuli Venezia Giulia). Alle aziende del territorio sono stati erogati 386 milioni (di cui 282 in Veneto e 104 in Friuli VG). I prestiti personali sono pari a 75 milioni. Nel corso del 2019 il finanziamento di Crédit Agricole FriulAdria all’economia del territorio ammonta ad oltre un miliardo di euro.
Significativo l’incremento delle quote di mercato nel comparto agroalimentare dove la Banca ha registrato una crescita degli impieghi del 3% e ha conquistato quasi 500 nuovi clienti. Le nuove erogazioni al comparto ammontano a quasi 320 milioni nel 2019, di cui circa 210 milioni in Veneto e circa 110 milioni in Friuli VG.

I ricavi (proventi operativi netti) sono pari a 315 milioni. Il risultato della gestione operativa è di 128 milioni, con gli oneri operativi a 187 milioni, in calo di quasi il 4%.
Le masse totali, date da raccolta (diretta e indiretta) e impieghi, al 31 dicembre 2019 sfiorano i 24 miliardi di euro e crescono di oltre il 4%. La raccolta diretta supera gli 8 miliardi (+2,7%) con i nuovi flussi confluiti specialmente sui conti correnti (+3,2%). La raccolta indiretta è di quasi 8 miliardi (+7,1%) con un incremento di oltre 500 milioni legato in particolare al gradimento riscosso dai prodotti assicurativi offerti dal Gruppo.
24 mila i nuovi clienti acquisiti nel 2019, di cui oltre 4 mila dai canali online.

Le unità organizzative della rete distributiva al 31 dicembre 2019 sono: 164 filiali Retail, 14 Poli Affari, 5 Mercati Private, 8 Mercati d’Impresa, 1 Polo Large Corporate, 33 consulenti finanziari. Nel 2019 è stato, inoltre, inaugurato a Mestre (Venezia) il secondo Hub di Crédit Agricole in Veneto dopo quello di Verona, ovvero la struttura che riunisce i servizi delle società del Gruppo operanti sul territorio.
Al 31 dicembre 2019 l’organico aziendale risulta composto da 1.406 persone, con una componente femminile pari a oltre il 45%. Nel corso del 2019 sono state effettuate 37 assunzioni.

FATTI DI RILIEVO DELL’ESERCIZIO 2019
Una delle linee guida che, anche nel 2019, ha caratterizzato la visione e l’attività di Crédit Agricole FriulAdria è il forte orientamento allo sviluppo sostenibile, un tema divenuto di grande attualità e che ha spinto l’Unione Europea a varare un Green Deal, ovvero un programma di conversione all’economia verde. Nel corso dell’anno la banca ha organizzato due importanti convegni su questo tema: a Verona con Confagricoltura nell’ambito di Vinitaly sul tema della sostenibilità nel mondo del vino e a Udine con Fondazione Nord Est sugli impatti del cambiamento climatico e le risposte del settore agroalimentare.
Nel corso dell’anno, inoltre, è maturato un importante progetto nel campo della sostenibilità che per la prima volta coinvolge tutte le entità del Gruppo Crédit Agricole Italia. L’iniziativa, denominata “Crédit Agricole for Water”, ha visto la luce all’inizio del 2020 ed è finalizzata a sostenere le realtà del terzo settore impegnate nella tutela e nella valorizzazione della risorsa “Acqua”, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile sottoscritto nel 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’Onu.
Da sottolineare l’impegno costante di Crédit Agricole FriulAdria a favore della cultura (Pordenonelegge, Dedica Festival, Premio Luchetta, R-Evolution, Scrivere per Amore, Euganea Film Festival, ShorTS), dell’innovazione digitale (Digital Meet, Make in Italy Festival, TED provinciali), dell’enogastronomia (Cucinare, Ein Prosit) e del terzo settore (Fondazione Ricerca sulla Fibrosi Cistica, Comitato Sport e Solidarietà, ABC Burlo Garofolo).
Anche nel 2019 Crédit Agricole FriulAdria si è aggiudicata il Premio Creatori di Valore come miglior banca del Friuli Venezia Giulia assegnato dagli analisti di Milano Finanza. Alla fine dell’anno, sempre MF ha indicato CA FriulAdria come la miglior banca regionale italiana dopo l’ex CA Carispezia, oggi confluita in CA Italia.

NUOVE NOMINE
Alla fine del 2019, nell’ambito dei periodici avvicendamenti alla guida delle diverse funzioni della banca, sono state ufficializzate alcune nuove nomine. Maria Teresa Innocente e Aldo Graniero hanno assunto, rispettivamente, la responsabilità della Direzione Regionale Veneto e dell’Area Pianificazione Commerciale. Federico Giordani ha assunto l’incarico di responsabile dell’Area Personale, mentre Luca Fornari è il nuovo responsabile del Canale Imprese e Corporate della Banca.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
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  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
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  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.
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Avviso Deposito Documenti

Parma, 8 settembre 2025 - Si rende noto che la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2025 è disponibile al pubblico presso la Sede legale della Società, e pubblicata sul sito internet della Società https://www.credit-agricole.it/gruppo sezione “Investor Relations – Bilanci”, nonché sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info” www.1info.it

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2025

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  • Proventi stabilmente superiori a 1,5 miliardi di euro: commissioni in incremento del +4% a/a, trainate dal brillante risultato del comparto servizi d’investimento (+10% a/a1), a parziale compensazione del fisiologico calo del margine d’interesse, resiliente sul trimestre (+2% T2/T1).
  • Oneri operativi in aumento del +2% a/a2, principalmente determinato da scelte strategiche di investimento in tecnologia e digitalizzazione, cui si aggiunge l’effetto inerziale del rinnovo del CCNL; comunque elevati i livelli di efficienza con cost income al 49,7%.
  • Deciso incremento delle masse intermediate su ogni segmento: impieghi netti3 +3% a/a, guidati dalla performance di Banca d’Impresa (+4% a/a1), raccolta diretta +1% a/a, risparmio gestito +7% a/a. Si conferma particolarmente positivo l’andamento del comparto Fondi (+13% a/a).
  • Costo del credito pari a 30 bps, segnando un nuovo minimo storico, grazie ad un’efficiente gestione interna che ha permesso al default rate di scendere al di sotto dello 0,6%. NPE ratio lordo e netto in costante riduzione, rispettivamente al 2,5% e 1,1%, e coverage ratio in aumento di oltre +470 bps rispetto a dic-24.
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  • Crédit Agricole Italia ha inaugurato con successo il mercato dei Covered Bond del 2025, concludendo brillantemente la prima emissione pubblica dell’anno in formato Premium per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 185% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, in area 15%1 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded ed in area 20%1 il Total Capital Ratio.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: oltre l’86% dei clienti è digitalizzato, il 65% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.
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