Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia al fianco della filiera del Parmigiano Reggiano

Le Quote Latte come leva finanziaria per lo sviluppo delle aziende agricole

Parma, 23 giugno 2026 – Si è svolto presso l’Auditorium del Consorzio del Parmigiano Reggiano di Reggio Emilia l’incontro “Quote Latte e nuovi strumenti finanziari per le imprese della filiera Parmigiano Reggiano”. A margine del Consiglio Direttivo, oltre 100 allevatori hanno assistito alla presentazione delle soluzioni di anticipo finanziario sulle Quote a Produrre messe a punto da Crédit Agricole Italia.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione tra Crédit Agricole Italia e il Consorzio, avviato con il protocollo d’intesa del 2023, e completa un’offerta sistemica che accompagna l’intera filiera: dal credito alla produzione primaria, alle anticipazioni su pegno rotativo delle forme in stagionatura, fino alla valorizzazione finanziaria delle Quote Latte.
Dopo l’apertura dei lavori affidata al Direttore Generale del Consorzio, Riccardo Deserti, e l’approfondimento di Cristian Bertolini, Responsabile del Servizio Piano Regolazione Offerta, dedicato a evoluzione, trend e prospettive delle Quote Latte Parmigiano Reggiano e al funzionamento del relativo Registro, Emanuele Fontana, Coordinatore Agricoltura di Crédit Agricole Italia, ha illustrato le soluzioni che consentono agli allevatori di generare liquidità attraverso la costituzione in pegno non possessorio delle Quote a Produrre regolarmente iscritte nel Registro tenuto dal Consorzio. Le conclusioni sono state affidate al Presidente Nicola Bertinelli che ha puntualizzato come gli strumenti finanziari a supporto delle aziende agricole e dei caseifici, offerti da Crédit Agricole Italia, rappresentino una significativa volontà di investimento su un territorio di grande potenziale.


“Il Parmigiano Reggiano è l'unica Denominazione che assegna le Quote a Produrre direttamente agli allevatori, un asset fondamentale che oggi, grazie a partner come Crédit Agricole Italia, si trasforma in una leva finanziaria concreta – ha dichiarato Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano –. In un contesto macroeconomico complesso, poter generare liquidità dalle proprie quote significa dare alle nostre aziende agricole l'opportunità reale di investire nel futuro: dall'innovazione tecnologica alla sostenibilità ambientale, fino al ricambio generazionale. Questa iniziativa dimostra come una finanza moderna e attenta alle specificità del nostro modello sia essenziale per accompagnare l'intera filiera in un percorso di crescita, tutelando quell'eccellenza che ci rende un'icona del Made in Italy nel mondo.»


“Con questa iniziativa – dichiara Maurizio Crepaldi, responsabile Affari e Agri-Agro di Crédit Agricole Italia – confermiamo il nostro modello di banca di prossimità radicata nei territori nonché punto di riferimento per il settore agroalimentare e le sue eccellenze. Le soluzioni messe in campo dal nostro gruppo consentono di generare quella liquidità oggi necessaria al sistema per procedere nel proprio percorso di sviluppo e consolidamento sia a livello di produzione che di visibilità sui mercati nazionale e internazionale.”

Scarica qui il comunicato stampa in formato .pdf

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Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2026

Utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in aumento del +2,1% a/a, a conferma della capacità del Gruppo di generare una redditività costante e sostenibile.

 

  • Crescita trasversale dei volumi intermediati: impieghi netti a clientela1 e raccolta diretta +2% a/a; positiva la performance della raccolta indiretta +9% a/a, supportata dall’andamento di risparmio amministrato (+11% a/a) e gestito (+7% a/a).
  • Proventi oltre 1,6 miliardi di euro (+3,5% a/a): alla resilienza del margine di interesse (+1,8% a/a) si affianca la robusta performance commissionale (+6,9% a/a), trainata dal contributo dei servizi di investimento (+8,4% a/a2).
  • Incremento della base clientela (+3% a/a) supportato dall’acquisizione di 106 mila nuovi clienti. In aumento la clientela digitalizzata e i nuovi clienti acquisiti online (+12%), mentre prosegue l’arricchimento dell’offerta digitale sull’app Crédit Agricole Italia.
  • Collocati ca. 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management ed erogati oltre 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+9% a/a), sostenuti dalla performance del segmento imprese.
  • Oneri operativi in crescita (+1,7% a/a), che incorporano l’accelerazione degli investimenti in innovazione e trasformazione tecnologica previsti dal Piano di Medio Termine; livelli di efficienza che restano solidi, con cost-income al 48,9%.
  • Efficace presidio della qualità degli attivi: NPE ratio lordo e netto in ulteriore riduzione, rispettivamente a 2,5% e 1,0%; coverage ratio in crescita al 61,2% (+183 bps vs dic-25) e costo del credito ai minimi storici (29 bps).
  • Conclusa con successo la prima emissione pubblica dell’anno di Covered Bond in formato Premium, per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro e scadenza a 11 anni, la durata più lunga collocata sul mercato da inizio anno da un emittente italiano.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 193% e solida patrimonializzazione: Common Equity Tier 1 al 13,2%3 e Total Capital Ratio al 18,0%3.