Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia: da 13 anni Azienda Top Employers

Crédit Agricole Italia si conferma tra i leader nella gestione delle Risorse Umane: il gruppo è ormai da 13 anni una presenza stabile all’interno delle aziende certificate TOP Employers, un riconoscimento di eccellenza che premia l’impegno nel fornire le migliori condizioni di lavoro ai propri dipendenti e l’attuazione di Best Practice focalizzate sullo sviluppo e sul benessere delle persone, favorendo, al tempo stesso, la crescita professionale.

Crédit Agricole Italia è da tempo attiva con politiche ed iniziative che promuovono le pari opportunità e il rispetto delle differenze a 360°, con appuntamenti annuali sui temi di inclusione e diversity management nonché con la sottoscrizione dell’accordo con le organizzazioni sindacali a tutela delle diversità di genere per contrastare ogni forma di discriminazione e della “Carta del Rispetto”, per promuovere un clima aziendale sempre più inclusivo.

Nel corso di questi 13 anni, il Gruppo ha saputo evolversi nelle politiche formative, con la nuova piattaforma Digital Academy che offre oltre 600 training online su 50 aree tematiche e che viene utilizzata da più del 95% della popolazione aziendale, ma anche sui progetti di sviluppo valorizzando l’ascolto delle persone grazie ad Alisei: uno strumento che permette di rilevare le competenze, gli interessi e le ambizioni di tutti i Collaboratori. Allo stesso modo sono cresciute le politiche di work-life balance grazie allo smart working ormai a pieno regime.

Sono soltanto 6 le aziende in Italia che hanno visto confermato il titolo Top Employers per 13 anni consecutivi e tra queste c’è Crédit Agricole Italia – ha dichiarato Vittorio Ratto, Vice Direttore Generale di Crédit Agricole Italia. Ne siamo gratificati perché si tratta di un riconoscimento che conferma la buona riuscita delle nostre azioni in materia di gestione delle Risorse Umane ed è in piena coerenza con i nostri valori di attenzione ai colleghi e ai loro talenti. Mettiamo le persone al centro, lavoriamo per creare un ambiente di lavoro realmente inclusivo che porti ogni differenza a farsi driver di innovazione. L’anno appena trascorso ha rappresentato una prova per tutte le aziende ma possiamo dire che, anche grazie alle politiche di bilanciamento dei ritmi casa-lavoro, con lo smart working adottato già da diversi anni per agevolare i colleghi, il nostro Gruppo si è fatto trovare pronto ed ha garantito la continuità operativa di tutte le sue strutture anche in un contesto complicato”.

Il Gruppo, perseguendo l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro rispettoso e in grado di far emergere ogni talento, ha avviato un progetto di Reverse Mentoring che permette l’incontro e la collaborazione tra le generazioni. Il tema del confronto generazionale è strategico per il Gruppo bancario che ha sempre prestato attenzione alle potenzialità dei giovani talenti.

Il sostegno all’occupazione da parte del Gruppo e delle società del Crédit Agricole in Italia è stato continuo, con oltre 1.250 collaboratori assunti complessivamente dal 2018.
La certificazione Top Employers si aggiunge ad altri importanti riconoscimenti raggiunti dal Gruppo bancario: un recente studio, pubblicato da Potential Park, società di ricerca e assistenza nel campo del Talent Acquisition, ha inserto Crédit Agricole Italia tra le prime 10 aziende italiane che si sono distinte per la capacità di attrarre i giovani talenti attraverso una comunicazione efficace sul Web e sui social network.

L’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza, inoltre, ha ufficialmente inserito il Gruppo bancario Crédit Agricole Italia tra le “Italy’s Best Employers for Women” del 2020. Lo studio affrontato dall’Istituto, nella sua prima edizione ha considerato 2.000 delle aziende con il maggior numero di dipendenti in Italia, operanti in 20 diversi settori dell'economia italiana e solo il 10% del campione analizzato ha ottenuto la certificazione.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2025

  • Crédit Agricole Italia conferma la capacità costante di generare risultati solidi e sostenibili, con un utile netto pari a 468 milioni di euro, in aumento del +5% a/a.
  • Acquisiti 107 mila nuovi clienti (+9% a/a), collocati 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+13% a/a), erogati 4,8 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese, con particolare riguardo alla transizione energetica.
  • Proventi stabilmente superiori a 1,5 miliardi di euro: commissioni in incremento del +4% a/a, trainate dal brillante risultato del comparto servizi d’investimento (+10% a/a1), a parziale compensazione del fisiologico calo del margine d’interesse, resiliente sul trimestre (+2% T2/T1).
  • Oneri operativi in aumento del +2% a/a2, principalmente determinato da scelte strategiche di investimento in tecnologia e digitalizzazione, cui si aggiunge l’effetto inerziale del rinnovo del CCNL; comunque elevati i livelli di efficienza con cost income al 49,7%.
  • Deciso incremento delle masse intermediate su ogni segmento: impieghi netti3 +3% a/a, guidati dalla performance di Banca d’Impresa (+4% a/a1), raccolta diretta +1% a/a, risparmio gestito +7% a/a. Si conferma particolarmente positivo l’andamento del comparto Fondi (+13% a/a).
  • Costo del credito pari a 30 bps, segnando un nuovo minimo storico, grazie ad un’efficiente gestione interna che ha permesso al default rate di scendere al di sotto dello 0,6%. NPE ratio lordo e netto in costante riduzione, rispettivamente al 2,5% e 1,1%, e coverage ratio in aumento di oltre +470 bps rispetto a dic-24.
  • Moody’s Ratings ha rivisto al rialzo l’outlook sul rating di lungo termine dei depositi, a positivo da stabile. Contestualmente, è migliorata anche la Baseline Credit Assessment a Baa3 (da Ba1), a riprova della solidità della banca e del rafforzamento del contesto operativo italiano.
  • Crédit Agricole Italia ha inaugurato con successo il mercato dei Covered Bond del 2025, concludendo brillantemente la prima emissione pubblica dell’anno in formato Premium per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 185% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, in area 15%1 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded ed in area 20%1 il Total Capital Ratio.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: oltre l’86% dei clienti è digitalizzato, il 65% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.
  • Attivi cinque Village in Italia (Milano, Parma, Padova, Sondrio, Catania), che formano un network in grado di accelerare oltre 190 startup e affiancare 86 aziende partner nel loro percorso d’innovazione.