Crédit Agricole Italia

100 giovani nuove risorse per il Gruppo Cariparma Crédit Agricole. Cariparma cambia passo nella selezione del personale

A fronte di un sistema che evidenzia una disoccupazione giovanile ancora alta (42,3% a febbraio da fonte ISTAT), il Gruppo Cariparma Crédit Agricole si conferma propulsore dell'economia anche attraverso le politiche del personale che, nel 2014, porteranno all'inserimento di 100 nuove giovani risorse selezionate attraverso un processo innovativo in outdoor.

A fronte di un sistema che evidenzia una disoccupazione giovanile ancora alta (42,3% a febbraio da fonte ISTAT), il Gruppo Cariparma Crédit Agricole si conferma propulsore dell'economia anche attraverso le politiche del personale che, nel 2014, porteranno all'inserimento di 100 nuove giovani risorse selezionate attraverso un processo innovativo in outdoor.

Non solo indagare le competenze trasversali, (propositività, capacità di lavorare per obiettivi e di fare squadra), ma soprattutto portare allo scoperto personalità, capacità critica e voglia di guardare il contesto con occhi diversi: ecco gli scopi del nuovo metodo di selezione denominato “Assessment 2.0" proprio a fronte della sua portata innovativa.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.