Crédit Agricole Italia

100 MILIONI PER LE PMI: ACCORDO TRA GRUPPO CRÉDIT AGRICOLE CARIPARMA E BEI

Il Gruppo Crédit Agricole Cariparma e la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) hanno siglato nei giorni scorsi un accordo che prevede la predisposizione di un plafond di 100 milioni di euro rivolto a PMI e Mid-Cap, dando continuità alla collaborazione e al percorso di sostegno all’economia italiana. Le linee di credito aperte dal Gruppo consentiranno a molte PMI (imprese fino a 250 dipendenti) e Mid Cap (aziende con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 3.000) di accedere a finanziamenti a condizioni ancora più vantaggiose, grazie al sostegno della BEI.

Il Gruppo Crédit Agricole Cariparma e la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) hanno siglato nei giorni scorsi un accordo che prevede la predisposizione di un plafond di 100 milioni di euro rivolto a PMI e Mid-Cap, dando continuità alla collaborazione e al percorso di sostegno all’economia italiana.

Le linee di credito aperte dal Gruppo consentiranno a molte PMI (imprese fino a 250 dipendenti) e Mid Cap (aziende con un numero di dipendenti compreso tra 250 e 3.000) di accedere a finanziamenti a condizioni ancora più vantaggiose, grazie al sostegno della BEI.

Le risorse saranno fornite alle imprese, con particolare focus verso le esigenze del settore agroalimentare, che vorranno promuovere iniziative nei settori dell’industria, dei servizi, dell’agricoltura, del turismo, dei cambiamenti climatici o localizzate nelle aree della convergenza.

Grazie alla partnership con BEI, il Gruppo Crédit Agricole Cariparma testimonia il suo impegno a favore delle PMI e delle Mid Cap più dinamiche e pronte a investire, confermando un trend crescente che ha portato al finanziamento nel corso del 2016 di oltre 600 progetti per un totale di circa 80 milioni di euro.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.