Crédit Agricole Italia

Cariparma Crédit Agricole e Confindustria Umbria insieme per la crescita delle imprese

Assistere al meglio le PMI nell'attuale fase congiunturale, aiutandole ad agganciare la ripresa attraverso servizi finanziari specifici. Ecco l’obiettivo dell’accordo siglato tra Cariparma Crédit Agricole e Confindustria Umbria. A disposizione delle imprese associate, una serie di prodotti strutturati, secondo alcune specifiche esigenze espresse dall’Associazione degli Industriali dell’Umbria. L’accordo è stato sottoscritto presso la Sede di Confindustria Umbria da Giampiero Maioli, CEO del Gruppo Cariparma Crédit Agricole e Responsabile del Crédit Agricole in Italia, e da Ernesto Cesaretti, Presidente di Confindustria Umbria.

Assistere al meglio le PMI nell'attuale fase congiunturale, aiutandole ad agganciare la ripresa attraverso servizi finanziari specifici. Ecco l’obiettivo dell’accordo siglato tra Cariparma Crédit Agricole e Confindustria Umbria. A disposizione delle imprese associate, una serie di prodotti strutturati, secondo alcune specifiche esigenze espresse dall’Associazione degli Industriali dell’Umbria. L’accordo è stato sottoscritto presso la Sede di Confindustria Umbria da Giampiero Maioli, CEO del Gruppo Cariparma Crédit Agricole e Responsabile del Crédit Agricole in Italia, e da Ernesto Cesaretti, Presidente di Confindustria Umbria. La collaborazione tra Confindustria e Cariparma Crédit Agricole si concentrerà – in particolare - su due ambiti strategici, in grado di poter concorrere al rilancio ed alla competitività delle aziende umbre: l’internazionalizzazione - con finanziamenti specifici per le aziende che esportano o che intendono espandersi sui mercati esteri e l’innovazione - con soluzioni mirate ad agevolare l’ammodernamento degli impianti, la crescita dimensionale e gli investimenti in Green Energy.

 

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  • L'indice di vitalità del risparmio italiano raggiunge i 54/100, al di sopra della media europea di 53
  • I risparmiatori italiani accantonano in media 529 euro al mese, leggermente al di sotto della media europea, ma i loro risparmi totali accumulati raggiungono i 96.873 euro
  • Quasi un risparmiatore italiano su due ha preso una decisione di risparmio negli ultimi 12 mesi, principalmente per cercare rendimenti migliori e diversificare i propri veicoli di risparmio.
  • Digital Wealth Mover e Digital Project Seeker rappresentano il 42,1% dei risparmiatori italiani, evidenziando un ampio bacino di famiglie digitalmente ricettive e finanziariamente attive.
  • La trasparenza rimane il fattore decisivo per l'adozione di una piattaforma di risparmio digitale: l'85% dei risparmiatori italiani afferma che è essenziale avere la massima chiarezza su commissioni, rischi e performance quando la si utilizza.