Crédit Agricole Italia

Cariparma Crédit Agricole: l’Assemblea approva il bilancio 2015

L’Assemblea dei Soci di Cariparma Crédit Agricole, riunitasi oggi a Parma sotto la presidenza di Ariberto Fassati, ha approvato il bilancio 2015 nominando il nuovo Consiglio di Amministrazione e i componenti del Collegio Sindacale per il triennio 2016-2018.

L’Assemblea dei Soci di Cariparma Crédit Agricole, riunitasi oggi a Parma sotto la presidenza di Ariberto Fassati, ha approvato il bilancio 2015 nominando il nuovo Consiglio di Amministrazione e i componenti del Collegio Sindacale per il triennio 2016-2018.

Ariberto Fassati e Giampiero Maioli vengono confermati rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato / CEO del Gruppo Cariparma Crédit Agricole.

Pienamente rinnovata la fiducia al vertice che ha portato il Gruppo Cariparma Crédit Agricole a diventare uno dei player tra i più importanti nel panorama italiano. Dal 2007, quando è entrato nell’orbita del colosso transalpino, ha fatto registrare più di 2 miliardi di euro di utili, con tutti i trimestri chiusi in utile e garantendo ai propri azionisti una regolare distribuzione dei dividendi.

Xavier Musca, Deputy CEO di Crédit Agricole S.A., è stato confermato vice Presidente insieme a Fabrizio Pezzani, Professore di Economia presso l’Università Bocconi. 

In aggiunta al Presidente Ariberto Fassati, al CEO Giampiero Maioli e ai vice Presidenti, Xavier Musca e Fabrizio Pezzani, sono stati riconfermati in CdA i seguenti Amministratori: Daniel Epron, Alberto Figna, Nicolas Langevin, Michel Mathieu, Marc Oppenheim, Thierry Pomaret, Jean-Louis Roveyaz, Annalisa Sassi. A questi si aggiungono i nuovi Consiglieri Gian Domenico Auricchio, Alberto Bertoli e Evelina Christillin.
L’Assemblea di Cariparma Crédit Agricole ha provveduto altresì ad approvare il bilancio di esercizio che si è chiuso con un utile netto di 217 milioni di euro per Cariparma S.p.A., mentre il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha realizzato nel 2015 un utile netto di 221 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre nominato il nuovo Comitato Esecutivo che sarà composto da: Ariberto Fassati (Presidente), Giampiero Maioli, Michel Mathieu, Marc Oppenheim e Fabrizio Pezzani.

Hughes Brasseur è confermato Direttore Generale Vicario del Gruppo Cariparma Crédit Agricole.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2026

Utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in aumento del +2,1% a/a, a conferma della capacità del Gruppo di generare una redditività costante e sostenibile.

 

  • Crescita trasversale dei volumi intermediati: impieghi netti a clientela1 e raccolta diretta +2% a/a; positiva la performance della raccolta indiretta +9% a/a, supportata dall’andamento di risparmio amministrato (+11% a/a) e gestito (+7% a/a).
  • Proventi oltre 1,6 miliardi di euro (+3,5% a/a): alla resilienza del margine di interesse (+1,8% a/a) si affianca la robusta performance commissionale (+6,9% a/a), trainata dal contributo dei servizi di investimento (+8,4% a/a2).
  • Incremento della base clientela (+3% a/a) supportato dall’acquisizione di 106 mila nuovi clienti. In aumento la clientela digitalizzata e i nuovi clienti acquisiti online (+12%), mentre prosegue l’arricchimento dell’offerta digitale sull’app Crédit Agricole Italia.
  • Collocati ca. 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management ed erogati oltre 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+9% a/a), sostenuti dalla performance del segmento imprese.
  • Oneri operativi in crescita (+1,7% a/a), che incorporano l’accelerazione degli investimenti in innovazione e trasformazione tecnologica previsti dal Piano di Medio Termine; livelli di efficienza che restano solidi, con cost-income al 48,9%.
  • Efficace presidio della qualità degli attivi: NPE ratio lordo e netto in ulteriore riduzione, rispettivamente a 2,5% e 1,0%; coverage ratio in crescita al 61,2% (+183 bps vs dic-25) e costo del credito ai minimi storici (29 bps).
  • Conclusa con successo la prima emissione pubblica dell’anno di Covered Bond in formato Premium, per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro e scadenza a 11 anni, la durata più lunga collocata sul mercato da inizio anno da un emittente italiano.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 193% e solida patrimonializzazione: Common Equity Tier 1 al 13,2%3 e Total Capital Ratio al 18,0%3.