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Cariparma entra nel project financing con un'operazione a favore di Stern Energy. Al servizio della green economy, finanza d'impresa e consulenza specializzata

Cariparma sviluppa e potenzia i servizi nella finanza d’impresa ed entra nel project financing con un finanziamento di 7,5 mln di euro a favore della newco DE Stern 14 Srl, in capo al gruppo parmense Stern Energy e al suo partner industriale, la tedesca Dextella Energy.

 

Cariparma sviluppa e potenzia i servizi nella finanza d’impresa ed entra nel project financing con un finanziamento di 7,5 mln di euro a favore della newco DE Stern 14 Srl, in capo al gruppo parmense Stern Energy e al suo partner industriale, la tedesca Dextella Energy.
E’ stata infatti recentemente completata la costruzione di un impianto fotovoltaico di 2,5 MW nella provincia di Parma, interamente finanziata da Cariparma con un’operazione di project financing, ovvero senza ricorso sugli Sponsor.
Negli ultimi anni l’ambiente ha pagato un prezzo molto alto allo sviluppo economico e, per contribuire all’inversione di tendenza incentivando gli investimenti eco-compatibili, Cariparma ha costituito un modello di servizio completo finalizzato ad un posizionamento distintivo nel comparto.
Non solo prodotti e servizi dedicati, con linee di finanziamento (Energicamente Business) riservate a chi investe nella produzione di energia da fonti rinnovabili, ma una Business Unit dedicata alla green economy, che interagisce in modo trasversale con le altre funzioni della Banca, offrendo consulenza specializzata sui temi dell’energia pulita.

 

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.