Crédit Agricole Italia

Crédit Agricole Italia: l’Assemblea approva il bilancio 2018 e nomina il nuovo Consiglio di Amministrazione

Ariberto Fassati e Giampiero Maioli confermati Presidente e Amministratore Delegato e CEO Vice Presidenti: Xavier Musca e Annalisa Sassi

L’Assemblea dei Soci di Crédit Agricole Italia, riunitasi oggi a Parma sotto la presidenza di Ariberto Fassati, ha approvato il bilancio 2018 nominando il nuovo Consiglio di Amministrazione e i componenti del Collegio Sindacale per il triennio 2019-2021.

Ariberto Fassati e Giampiero Maioli sono stati confermati rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato e CEO dell’istituto.

Pienamente rinnovata la fiducia al vertice che ha portato Crédit Agricole Italia a diventare uno  tra i più importanti player nel panorama italiano. Dal 2007 il Gruppo ha fatto registrare più di 3,2 miliardi di euro di utili, con tutti i trimestri chiusi in utile e garantendo ai propri azionisti una regolare distribuzione dei dividendi.

L’imprenditrice Annalisa Sassi, già componente del CDA e Presidente dell’Unione Parmense degli Industriali, diventa Vice Presidente insieme a Xavier Musca, Deputy CEO di Crédit Agricole S.A., confermato nel ruolo.

In aggiunta al Presidente Ariberto Fassati, al CEO Giampiero Maioli e ai vice Presidenti Xavier Musca e Annalisa Sassi, sono stati riconfermati in CdA i seguenti Amministratori: Evelina Christillin, François Edouard Drion, Jacques Ducerf, Daniel Epron, Nicolas Langevin, Michel Mathieu, Thierry Pomaret.

A questi si aggiungono i nuovi Consiglieri Anna Maria Fellegara, Lamberto Frescobaldi, Paolo Maggioli, Andrea Pontremoli.

Sono stati infine confermati anche i membri del Collegio Sindacale: il Presidente Paolo Alinovi e i sindaci effettivi Luigi Capitani, Maria Ludovica Giovanardi, Stefano Lottici e Germano Montanari, insieme ai membri supplenti Alberto Cacciani e Roberto Perlini.

L’Assemblea di Crédit Agricole Italia ha provveduto altresì ad approvare il bilancio di esercizio che si è chiuso con un utile netto individuale di 252 milioni di euro nel 2018, mentre quello del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia si attesta a 274 milioni di euro.

Il risultato netto aggregato del Crédit Agricole in Italia nel 2018 è invece pari a 793 milioni di euro.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2026

Utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in aumento del +2,1% a/a, a conferma della capacità del Gruppo di generare una redditività costante e sostenibile.

 

  • Crescita trasversale dei volumi intermediati: impieghi netti a clientela1 e raccolta diretta +2% a/a; positiva la performance della raccolta indiretta +9% a/a, supportata dall’andamento di risparmio amministrato (+11% a/a) e gestito (+7% a/a).
  • Proventi oltre 1,6 miliardi di euro (+3,5% a/a): alla resilienza del margine di interesse (+1,8% a/a) si affianca la robusta performance commissionale (+6,9% a/a), trainata dal contributo dei servizi di investimento (+8,4% a/a2).
  • Incremento della base clientela (+3% a/a) supportato dall’acquisizione di 106 mila nuovi clienti. In aumento la clientela digitalizzata e i nuovi clienti acquisiti online (+12%), mentre prosegue l’arricchimento dell’offerta digitale sull’app Crédit Agricole Italia.
  • Collocati ca. 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management ed erogati oltre 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+9% a/a), sostenuti dalla performance del segmento imprese.
  • Oneri operativi in crescita (+1,7% a/a), che incorporano l’accelerazione degli investimenti in innovazione e trasformazione tecnologica previsti dal Piano di Medio Termine; livelli di efficienza che restano solidi, con cost-income al 48,9%.
  • Efficace presidio della qualità degli attivi: NPE ratio lordo e netto in ulteriore riduzione, rispettivamente a 2,5% e 1,0%; coverage ratio in crescita al 61,2% (+183 bps vs dic-25) e costo del credito ai minimi storici (29 bps).
  • Conclusa con successo la prima emissione pubblica dell’anno di Covered Bond in formato Premium, per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro e scadenza a 11 anni, la durata più lunga collocata sul mercato da inizio anno da un emittente italiano.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 193% e solida patrimonializzazione: Common Equity Tier 1 al 13,2%3 e Total Capital Ratio al 18,0%3.