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Da SACE e Cariparma Crédit Agricole € 1 milione per la crescita di PR Industrial in Arabia Saudita

SACE e Cariparma Crédit Agricole hanno finalizzato un'operazione da 1 milione di euro destinata a sostenere l’espansione in Arabia Saudita di PR Industrial, azienda senese attiva nella progettazione e costruzione di macchinari per il settore edile, gruppi elettrogeni e apparecchiature per la movimentazione logistica a marchio Pramac. Il settore edile in Arabia Saudita sta conoscendo una rapida espansione, soprattutto nell’edilizia residenziale, settore in cui si sta assistendo all’investimento di ingenti somme di denaro per rispondere all’esplosione demografica e alla conseguente carenza di unità abitative. PR Industrial ha saputo cogliere questo trend di sviluppo, inserendosi in un mercato che offre molteplici opportunità, non solo nelle costruzioni e nel settore petrolchimico (l’Arabia Saudita è il primo Paese al mondo per produzione di greggio), ma anche nell’industria manifattura e nel turismo.

 

SACE e Cariparma Crédit Agricole hanno finalizzato un'operazione da 1 milione di euro destinata a sostenere l’espansione in Arabia Saudita di PR Industrial, azienda senese attiva nella progettazione e costruzione di macchinari per il settore edile, gruppi elettrogeni e apparecchiature per la movimentazione logistica a marchio Pramac. Il settore edile in Arabia Saudita sta conoscendo una rapida espansione, soprattutto nell’edilizia residenziale, settore in cui si sta assistendo all’investimento di ingenti somme di denaro per rispondere all’esplosione demografica e alla conseguente carenza di unità abitative. PR Industrial ha saputo cogliere questo trend di sviluppo, inserendosi in un mercato che offre molteplici opportunità, non solo nelle costruzioni e nel settore petrolchimico (l’Arabia Saudita è il primo Paese al mondo per produzione di greggio), ma anche nell’industria manifattura e nel turismo.

 

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.