Crédit Agricole Italia
Price sensitive

Derivati OTC Infragruppo

Autorizzazione di Banca d’Italia all’esenzione dallo scambio di garanzie sui derivati OTC infragruppo non compensati centralmente ai sensi dell’articolo 11 (6) del Regolamento (UE) n. 648/2012 (EMIR)

In conformità alle disposizioni dell’articolo 11 (11) del Regolamento (UE) n. 648/2012 (EMIR), si informa che Crédit Agricole Cariparma S.p.A., Crédit Agricole FriulAdria S.p.A. e Crédit Agricole Carispezia S.p.A. sono state autorizzate da Banca d’Italia, mediante il Provvedimento n. 853106/17 del 04/07/2017, verificato il rispetto delle condizioni stabilite dall’articolo 11 (6) del Regolamento EMIR, ad avvalersi dell’esenzione dall'obbligo di scambio di garanzie per l'operatività in derivati OTC su tasso d’interesse e valuta effettuata con la controparte infragruppo Crédit Agricole Corporate and Investment Bank (CACIB).

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 30 giugno 2026

Utile netto consolidato pari a 478 milioni di euro, in aumento del +2,1% a/a, a conferma della capacità del Gruppo di generare una redditività costante e sostenibile.

 

  • Crescita trasversale dei volumi intermediati: impieghi netti a clientela1 e raccolta diretta +2% a/a; positiva la performance della raccolta indiretta +9% a/a, supportata dall’andamento di risparmio amministrato (+11% a/a) e gestito (+7% a/a).
  • Proventi oltre 1,6 miliardi di euro (+3,5% a/a): alla resilienza del margine di interesse (+1,8% a/a) si affianca la robusta performance commissionale (+6,9% a/a), trainata dal contributo dei servizi di investimento (+8,4% a/a2).
  • Incremento della base clientela (+3% a/a) supportato dall’acquisizione di 106 mila nuovi clienti. In aumento la clientela digitalizzata e i nuovi clienti acquisiti online (+12%), mentre prosegue l’arricchimento dell’offerta digitale sull’app Crédit Agricole Italia.
  • Collocati ca. 8 miliardi di euro di prodotti Wealth Management ed erogati oltre 5 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+9% a/a), sostenuti dalla performance del segmento imprese.
  • Oneri operativi in crescita (+1,7% a/a), che incorporano l’accelerazione degli investimenti in innovazione e trasformazione tecnologica previsti dal Piano di Medio Termine; livelli di efficienza che restano solidi, con cost-income al 48,9%.
  • Efficace presidio della qualità degli attivi: NPE ratio lordo e netto in ulteriore riduzione, rispettivamente a 2,5% e 1,0%; coverage ratio in crescita al 61,2% (+183 bps vs dic-25) e costo del credito ai minimi storici (29 bps).
  • Conclusa con successo la prima emissione pubblica dell’anno di Covered Bond in formato Premium, per un controvalore pari ad 1 miliardo di euro e scadenza a 11 anni, la durata più lunga collocata sul mercato da inizio anno da un emittente italiano.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 193% e solida patrimonializzazione: Common Equity Tier 1 al 13,2%3 e Total Capital Ratio al 18,0%3.