Crédit Agricole Italia

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole avvia un'operazione di scambio rami aziendali tra Cariparma e la controllata Carispezia

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha effettuato questo weekend il passaggio di alcuni rami aziendali tra la capogruppo Cariparma e la controllata Carispezia che consentirà alle singole banche di consolidare il proprio ruolo di leadership in alcune aree storiche di appartenenza e di raggiungere l'eccellenza gestionale.

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole ha effettuato questo weekend il passaggio di alcuni rami aziendali tra la capogruppo Cariparma e la controllata Carispezia che consentirà alle singole banche di consolidare il proprio ruolo di leadership in alcune aree storiche di appartenenza e di raggiungere l'eccellenza gestionale.
In dettaglio, Cariparma Crédit Agricole cederà a Carispezia due filiali bancarie localizzate nei comuni di La Spezia e Pontremoli, mentre passeranno sotto le insegne della Capogruppo 3 filiali e due Centri Imprese Carispezia nei comuni di Parma e Reggio Emilia.

 

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Crédit Agricole Italia: risultati al 31 dicembre 2025

  • L’utile netto consolidato si attesta a 797 milioni di euro, sostanzialmente in linea all’anno precedente integrando gli elementi non ricorrenti1 registrati nel quarto trimestre 2025.
  • Positiva evoluzione delle masse intermediate su tutti i comparti: impieghi netti a clientela2 e raccolta diretta +2% a/a; raccolta indiretta +10% a/a, supportata dalla dinamica congiunta del risparmio amministrato (+15% a/a) e gestito (+6% a/a).
  • Crédit Agricole Italia ancora al primo posto tra le banche universali in Italia per Indice di Raccomandazione Cliente (IRC), risultato confermato dall’acquisizione di 212 mila nuovi clienti (+13% a/a); collocati oltre 13 miliardi di euro di prodotti Wealth Management (+12% a/a) ed erogati 11 miliardi di euro a sostegno di famiglie e imprese (+12% a/a).
  • Proventi superiori a 3 miliardi di euro: la crescita delle commissioni (+5% a/a), spinte dal risultato del comparto servizi di investimento (+12% a/a3), mitiga l’andamento del margine di interesse, in progressiva stabilizzazione.
  • Costi ordinari sotto controllo (-1,4% a/a4,5), beneficiando delle azioni di efficientamento operativo; elevati i livelli di efficienza con cost income al 51,1%4,5.
  • Qualità degli attivi strutturalmente solida grazie ad un’efficiente e prudente gestione: NPE ratio lordo e netto in calo rispettivamente al 2,6% e 1,1%, coverage ratio a 59,4% (vs 53,7% dic-24); rettifiche su crediti in riduzione del -7% a/a.
  • Moody’s ha migliorato il rating di Crédit Agricole Italia ad a3 (da baa1), con outlook stabile. Elevato anche il giudizio sul Programma Premium di emissioni di Obbligazioni Bancarie Garantite ad Aa2 da Aa3.
  • Ampio buffer di liquidità con LCR al 161% e ratio patrimoniali che si attestano, rispettivamente, al 13,4%6 il Common Equity Tier 1 Fully Loaded e al 17,7%6 il Total Capital Ratio.
  • Crédit Agricole Italia per il 18° anno consecutivo si conferma Top Employer, riconoscimento ottenuto grazie ad un ambiente di lavoro inclusivo e orientato al benessere, allo sviluppo e alla crescita professionale.
  • Prosegue la diffusione dell’utilizzo dei canali digitali: l’88% dei clienti è digitalizzato, il 66% utilizza attivamente i servizi online e circa il 92% delle transazioni avviene in digitale.